Friday, 13 July 07, 04:14 AM · Comments(0)
Scopriamo meglio chi è Pato Alexandre, il giocatore brasiliano che tanto piace a Milan, Inter, Chelsea...
Pato Branco, Brasile, 2 settembre 1989
Il Brasile è certamente il serbatoio principale di talenti per quel che riguarda il calcio, e la zona di Porto Alegre si contraddistingue in maniera particolare, basti pensare a Ronaldinho,
Anderson, Daniel Carvalho, Rafael Sobis, tutti fuoriusciti dalle giovanili di Internacional e Gremio. Ora le due squadre si spartiscono altri due talenti che nel breve volgere di alcuni anni
diventeranno certamente pilastri inamovibili della seleçao verdeoro: Lucas Pezzini e Alexandre Pato.
Alexandre Rodrigues da Silva, per tutti Pato, come il nome della sua città natale, è l’ultimo prodotto del vivaio dei campioni del mondo dell’Internacional. La cessione di Rafael Sobis agli
spagnoli del Betis aveva fatto impensierire non pochi sostenitori dei colorados, ma il presidente del club Fernando Carvalho non era affatto preoccupato, lui sapeva già che nella formazione
primavera stava crescendo una perla purissima, come disse il tecnico Abel all’indomani della conquista della Copa Libertadores: “Stiamo nascondendo un gioiello”.
La storia di Pato è affascinante come le storie di tutti i campionissimi. Già da bambino è solito giocare con qualsiasi cosa rotoli, palloni, limoni, arance, finché il padre decide di inserirlo a 4
anni in una squadra di calcio a 5. Solo 7 anni più tardi arriva all’Internacional, in seguito ad un episodio che avrebbe potuto stroncare la sua vita prima ancora che la sua carriera. Una banale
frattura al braccio lo costringe ad effettuare una radiografia che evidenzia un tumore osseo. Senza denaro per affrontare l’operazione, la famiglia si rivolge ad amici e parenti, ma fortunatamente
il chirurgo Paulo Roberto Mussi esegue l’intervento praticamente gratis.
E’ il 2001 e la vita di Alexandre è ad un bivio, superato brillantemente il periodo di convalescenza, fa il suo ingresso nelle giovanili dell’Internacional, dove si mette in mostra grazie alla sua
grande tecnica nello stretto e alla sua prolificità in zona gol. Nel 2006 segna 13 gol in 17 partite fra Coppa e Campionato Primavera regionale e successivamente si laurea Campione Primavera
Nazionale con l’Internacional B, conquistando anche il titolo di capocannoniere grazie ai 7 gol messi a segno in 7 partite.
Pato è pronto per il salto di categoria, ha da poco compiuto 17 anni, ed il suo esordio, il 26 novembre scorso contro il Palmeiras, non potrebbe essere più sfolgorante, dopo soli due minuti di
gioco e al primo pallone toccato è subito gol, e nel resto della partita offre due assist, colpisce una traversa di testa e delizia il pubblico con numerose giocate strappa applausi.
La nuova sensazione brasiliana si presenta con questo biglietto da visita all’appuntamento del mondiale per club in Giappone, dove con il suo gol all’Al Ahly diventa il più giovane marcatore della
storia in una competizione ufficiale FIFA, segnando all’età di 17 anni e 102 giorni. Il primato in precedenza apparteneva ad un certo Pelè.
Fisicamente ancora acerbo, Pato è una seconda punta molto prolifica, come ha dimostrato anche nei recenti Campionati Sudamericani Under 20, in cui ha messo a segno 5 reti in 7 partite, portando il
Brasile alla vittoria finale. Il gusto per la giocata è il suo marchio di fabbrica, non a caso il suo idolo è Cristiano Ronaldo, a cui assomiglia anche per la capacità di saltare l’uomo in corsa, e
per la frequenza con cui si presenta in area per colpire di testa con profitto. Certe volte eccede nel cercare la conclusione di prima o la giocata estemporanea, ma questi difetti causati dalla
precedente esperienza nel calcio a 5, sono facilmente correggibili, mentre il fiuto per il gol e la facilità di gioco palla al piede sono cose che nessuno può insegnare e che Pato ha già nel suo
DNA.
Molte grandi squadre si sono già interessate a lui, parliamo di Milan, Juventus, Chelsea ed Arsenal, pare che i rossoneri abbiano realizzato un’offerta ufficiale di 12 milioni di euro rifiutata
però dalla dirigenza Colorada, l’Internacional infatti non ha alcun tipo di problema economico e ha fissato una clausola di rescissione a 16,5 milioni di euro. Molto difficile che Pato possa
muoversi da Porto Alegre per una cifra inferiore.
Nell'attesa di conoscere gli sviluppi delle situazione legate a Ronaldinho, Samuel Eto'o, Didier Drogba e Andriy Shevchenko, il Milan ha "bloccato" Pato Alexandre, stella dell'Internacional di Porto Alegre e della Nazionale brasiliana Under 20. La società di Via Turati ha così deciso di cautelarsi nel caso nessuno dei "big" di Barcellona e Chelsea si rivelasse disponibile sul mercato, "prenotando" comunque uno dei più interessanti talenti a livello mondiale. Un passo importante in questa direzione sarebbe stato fatto giovedì pomeriggio, quando Gilmar Veloz, procuratore sia del "gaucho" che di Amantino Mancini, centrocampista della Roma, è passato a Milano prima di trasferirsi nella capitale per seguire gli interessi del giallorosso. L'agente avrebbe incontrato i dirigenti rossoneri e dal colloquio sarebbe emersa la coincidenza di interessi. Da un parte, infatti, il giocatore preferirebbe trasferirsi al Milan piuttosto che all'Inter e al Chelsea perché troverebbe un ambiente più favorevole, con tanti brasiliani, a partire dai suoi idoli Ronaldo e Kakà, con i quali sogna di giocare, fino a Leonardo, che ha avuto una parte importante nell'intavolare la trattativa. Dall'altra il club di Via Turati si sarebbe detto pronto a sborsare oltre i 15 milioni della clausola rescissoria per acquistare il giocatore, arrivando fino a venti pur di convincere l'Internacionale (da tempo nell'ordine di idee di perdere il suo gioiello) a cedergli l'attaccante, e di essere pronto a investire sullo stesso almeno quanto fatto alcuni ani fa con Kakà. Resta da definire la tempistica dell'operazione. Il giocatore potrà trasferirsi all'estero solo al raggiungimento della maggiore età (a meno che venga seguito dalla famiglia), e, visto che compirà 18 anni il 2 settembre, due giorni dopo la chiusura del mercato, l'ipotesi più plausibile è che il brasiliano arrivi al più presto a gennaio. Aquesto punto, dando per scontata la volontà del Milan di pensare innanzitutto a prendere un "Big", è probabile che i rossoneri lascino Pato all'Internacional almeno fino all'inizio del 2008 e cerchino fino all'ultimo di sfruttare il "visto" per l'extracomunitario per i vari Ronaldinho ed Eto'o (sempre che il brasiliano ed il camerunense non riescano ad avere prima il passaporto da comunitario, per il quale hanno già iniziato le pratiche). Se poi non riuscisse a realizzare il suo "crack" di mercato, allora la società di Via Turati prenderebbe Pato, che arriverebbe comunque come detto a gennaio. Non a caso, proprio per tutelarsi contro l'eventualità di ritrovarsi con tre soli attaccanti da settembre a dicembre (Ronaldo, Alberto Gilardino e Filippo Inzaghi), a Milanello sarebbero tornati d'attualità in questi giorni per il mercato estivo i nomi di Antonio Cassano e, soprattutto, Giuseppe Rossi, per il quale sarebbe stata già fatta un'offerta da 10 milioni di euro al Manchester United e che in caso di successivo acquisto di uno dei sopracitati "Big" potrebbe essere poi girato in prestito al Parma.