Wednesday, 10 October 07, 11:05 AM
Due premesse: la prima è che da sempre i
premi individuali negli sport di squadra fanno discutere, la seconda è che probabilmente Ibrahimovic non avrebbe comunque vinto, in questo senso hanno ragione i detrattori o comunque quelli che
pensano che né lui, né Totti hanno fatto abbastanza fuori dai patrii confini.
Non potendo credere che vengano messi degli incompetenti in queste giurie, preferisco credere che quando hanno scelto i 30 e hanno deciso di mettere Lahm anziché Ibrahimovic, o Nesta invece che Totti, fossero ubriachi. Non penso sia una decisione geopolitica, l'Italia è la nazione con più candidati e l'Inter ha un giocatore nei trenta, non è questo il problema.
A una più attenta analisi, il problema sembra invece che i giudici siano rimasti al 2006, o che l'unico calcio che guardano è solo quello della Coppa del Mondo. Ricordiamoci che si deve eleggere il FIFA World Player del 2007! Ibrahimovic e Totti non hanno vinto niente in Europa, e gli altri? Ronaldinho, Eto'o, Marquez, Messi sono usciti anche loro agli ottavi di Champions e non hanno nemmeno vinto il campionato. Cannavaro e Van nistelrooy han fatto come Ibra (campionato vinto e fuori agli ottavi), il Chelsea è arrivato alle semifinali ma Essien, Cech, Lampard e Terry non hanno vinto nulla. Buffon ha addirittura giocato in Serie B. Per non contare che se contasse vincere qualcos, magari ci vorrebbe un giocatore del Boca.
Il calcio non è uno sport di squadra, ma se si deve considerare la tecnica e la classe individuale, forse Klose è meglio di Totti (Scarpa d'Oro) e Vieira meglio di Zlatan? Da interista, sono quasi indignato nel vedere il francese tra i 30 e non lo svedese. Certo al mondo può succedere di peggio, ma la giuria ha proprio toppato. E comunque, quasi quasi io i premi individuali li abolirei.
Tuesday, 02 October 07, 07:44 AM
Tuttosport: 'Allarme ultras'.
Avete capito bene, il giornale torinese non teme nuovi incidenti dopo quelli pesanti del pre-derby, teme invece che quelle pecorelle travestite da tori che hanno devastato la città siano lasciati a casa domenica, invece di andare a Firenze.
I milanisti, soliti maleducati.
Cristiano Ronaldo al Daily Mirror: "Sul 6-0 i romanisti mi pregarono di fermarmi". Molto meno educati i milanisti, che in semifinale lo fermarono senza, non dico pregarlo, ma nemmeno chiederglielo.
Battibecco Kakà-Ancelotti: Galliani 'Con la Tv scambio di vedute diventa un caso'.Ma va? Pensavamo che con la TV un giocatore del Barcellona diventasse del Milan.
Una busta anonima contenente scritte minatorie e due bossoli e' arrivata stamani, a Milano, nella sede dell'Inter, contenente minacce all'indirizzo della squadra, di Massimo Moratti e Roberto Mancini, oltre a una serie di affermazioni definite 'deliranti' dalla Questura. Tipo "sono sempre 29", "scudetto di cartone" e "tronchettiguidorossiilpassaportodirecobatavarolitelecom".
Ultim'ora: non erano due bossoli, ma due sim slovacche.
Champions League. La reazione dei tifosi del Celtic alla notizia che forse giocherà Dida:
e la reazione degli stessi tifosi quando hanno saputo che la riserva di Dida è Kalac:
Monday, 01 October 07, 09:59 AM
Premessa: la Juve ha subito un gol irregolare a Roma, non si è lamentata più di tanto e questo le fa onore. E fatemi spendere due parole su quel fenomeno che si chiama David Trezeguet, una sorta di Re Mida che trasforma in oro tutti i palloni che tocca. L'oggetto di questo post non è la Juve, non è un ritorno di Moggiopoli, non è nemmeno un furto secondo me. Non sono un tifoso del Torino e l'argomento mi appassiona dal punto di vista regolamentare che da quello del tifo, quello antijuventino compreso. E mi tengo fuori dalle polemiche tra le torinesi. Mi interessa perché la regola del fuorigioco, negli ultimi anni, è quanto di più controverso possa esserci e anche se gli "esperti" alla fine hanno detto che non era regolare, io continuo ad avere qualche dubbio.
La regola del fuorigioco, l'articolo 11 del regolamento, è abbastanza semplice. E' in posizione di fuorigioco il giocatore che si trova più vicino alla linea di fondo rispetto al penultimo avversario e alla palla. Ma non tutte le posizioni di fuorigioco sono punibili, lo sono solo se, nel momento in cui il pallone è toccato o giuocato da uno dei suoi compagni, il calciatore, a giudizio dell'arbitro, prende parte attiva al giuoco: intervenendo nel giuoco oppure influenzando un avversario oppure traendo vantaggio da tale posizione. Si può dire che Trezeguet non interviene e non trae vantaggio? Difficile da dirsi: Del Piero è più vicino alla palla ma Trezeguet è tre metri avanti e comunque sulla traiettoria. E' una palla alta, e infatti come Dellafiore la tocca gli arrvia, poi colpisce perfettamente di esterno destro e fulmina Sereni. Gol irregolare? Secondo me, sì. L'unica ragione di convalidarlo è considerare quello di Dellafiore non un tentativo di intercettare, ma un vero e proprio retropassaggio, cosa che non sembra.
Così vai contro Casarin, mi direte. Addirittura contro Collina. Va bene, ma non contro il regolamento. Visto che l'articolo 11 è generico, l'AIA (di cui Collina è designatore) ha una serie di domande e risposte con perfino i disegnini. Si dice che il tocco di Dellafiore fa partire una nuova azione: ripeto, solo se lo consideriamo un retropassaggio volontario. Se invece ci atteniamo alla domanda 22, la stessa recita:
Quando il pallone, su tiro o passaggio del compagno, viene deviato per ultimo da un avversario, la posizione di un calciatore in fuori
giuoco viene sanata?
No, in quanto la valutazione del fuori giuoco deve essere effettuata al momento del passaggio del compagno.
Altri dicono che il passaggio era diretto a Del Piero. e' vero, Del Piero è lo juventino più vicino alla palla, ma "Roi David" sta sulla verticale, va incontro alla palla, partecipa all'azione, trae vantaggio (come dice l'art. 11) della sua posizione. E' in fuorigioco punibile.
Morale della favola? La regola in casi come questo è talmente vaga da lasciare un potere discrezionale illimitato all'arbitro, causando inevitabili polemiche dalla parte penalizzata (in questo caso il Toro, ma se avesse annullato non me la sarei sentita di colpevolizzare gli juventini, se avessero protestato).
Sunday, 30 September 07, 06:30 AM
La voglio mettere sullo scontro tra
allenatori. Tra il mago di Certaldo che gioca meglio di tutti al rosicone viziato che prende più di tutti quando ce ne sono 200 meglio di lui (Agroppi docet), lo scontro l'ha stravinto il coach di
Jesi. L'unico modo per bloccare i famosi "dai e vai" della Roma è intasare gli spazi a centrocampo. Ed eccoti Mancini con un 4-5-1 inedito e, come ha scritto Franco Rossi, con un centrocampo
(Dacourt, Cambiasso, Figo, Stankovic e Cesar) costato in totale 5 milioni, quelli per Stankovic.
Devo dire che la mossa di Mancini ha sorpreso anche noi interisti allo stadio, ma nessuno l'ha definita insensata. Pare addirittura che un commentatore Mediaset abbia detto che l'Inter a una punta fosse rinunciataria e ne sia uscita ridimensionata dopo la partita di Roma. Non l'ho sentito in prima persona e non so se sia vero, in tal caso propongo un TSO per il commentatore.
L'inizio è stato della Roma con doppia parata di JC su Totti e Mancini, ma fino all'episodio chiave del rigore con espulsione l'Inter stava salendo. Cambiasso è in crescita, Figo sempre determinante anche per la fase difensiva, Cesar in grande spolvero e il solo Stankovic in difficoltà, e va bene la tallonite ma necessiterebbe di più riposo. Bene invece Dacourt, nonostante Rizzoli gli fischi praticamente tutto (negativo l'arbitraggio del bolognese, due rigori negati all'Inter e uno dato perché non si poteva farne a meno).
L'Inter non ha affondato subito dopo il vantaggio, e a tutti è parso un errore. L'inizio del secondo tempo, con il doppio infortunio Ibra-Dacourt e il gol subito per lo scellerato errore di Maxwell ci poteva abbattere, ma non c'è stato tempo: dopo il pareggio di Perrotta, un palo di Cruz, il gol di Crespo, un netto rigore su Figo non dato, e i gol di Cruz e Cordoba. In meno di un quarto d'ora un ciclone si è abbattuto su Spalletti, che ha cambiato assetto (Cicinho e Vucinic per Panucci e Mancini) solo sull'1-4: l'avesse fatto Mancini, oggi direbbero tutti che Mourinho sta sull'aereo per Milano.
Insomma, non esaltiamoci troppo anche se la festa, in campo e sugli spalti, è stata bella e si spera che anche quest'anno la vittoria all'Olimpico sia l'avvio di una stagione vincente, almeno in campionato. Nota stonata il comportamento dei tifosi romanisti, con due tifosi nerazzurri accoltellati fuori dallo stadio e uno steward colpito da un petardo dopo il primo gol dell'Inter. Se ci fosse un minimo di uniformità, dopo il San Paolo anche l'Olimpico dovrebbe essere squalificato.
Nella foto: un pericoloso ultrà nerazzurro nel settore ospiti dell'Olimpico. Pare che nel famoso 5 maggio di cinque anni fa abbia scatenato incidenti sul seggiolone, rifiutando la pappa.
Monday, 24 September 07, 03:21 AM

...dove una neopromossa è al quinto posto ma è da scudetto perché ha pareggiato in casa della capolista all'87'. Bella partita, giocata discretamente, ma basta? Avesse vinto 3 o 4 a 1 la Roma, nulla da dire. Volendo, l'anno scorso lo scudetto l'avrebbe meritato anche l'Udinese, unica squadra non battuta dall'Inter dei record.
E' uno strano campionato quello in cui i campioni in carica sono al secondo posto ma sono in crisi nera, con l'allenatore sull'orlo dell'esonero (pare che Mourinho sia stato mandato via dal Chelsea apposta per farlo venire all'Inter, stando ai giornalai), il presidente arrabbiato -pare abbia detto "non è ancora ora di processi", deve essere proprio arrabbiato- e i giocatori scarsi. L'Inter ha giocato non benissimo ma nemmeno malissimo, certo l'avversario non era dei migliori, ha preso sberle da tutti, ma se la Juve è al 95%, la Roma al 90%, l'Inter tra assenze e stato di forma sarà sì e no al 50%. Forse esagero pure. Ma la stampa fa già i processi.
E' uno strano campionato quello in cui ci sono notizie che i media tengono nascosti. Il terzo pareggio consecutivo del Milan, al contrario di quello dell'Inter, non suscita polemiche e non mette in crisi la panchina di Ancelotti, a differenza di quella di Mancini. Il dominio del Parma nel secondo tempo è stato indiscusso, ma niente, tutti zitti con qualche lodevole eccezione. Ieri sera a Controcampo si discuteva sulla domanda "Se il Milan vincesse solo Supercoppa Europea e Mondiale per Club, sarebbe una stagione positiva?". Difficile la scelta tra il no di Giovanni Galli basato su considerazioni tecniche e il sì dello stesso Franco Rossi basato invece sull'immagine del club nel mondo, per me hanno entrambi ragione. Ma come non essere d'accordo con la provocazione dello stranamente lucido Maurizio Mosca, che si chiedeva come mai il Milan non dimezzasse i prezzi degli abbonamenti della Serie A, visto come la snobbano?
C'è silenzio sul secondo posto della Fiorentina e, soprattutto, dell'Atalanta. Sono tutti intenti a glorificare la neopromossa, immagino che se i viola battessero la Roma mercoledì, si candiderebbero direttamente per il Treble: Scudetto, Coppa UEFA e Coppa Italia. L'Atalanta ha sconfitto la Lazio e finora si è mantenuta in perfetta media inglese, ed è seconda coi toscani e con l'Inter. Via Colantuono è arrivato Delneri che è un ottimo allenatore per la dimensione provinciale dei bergamaschi. Vedremo se, ancora una volta, le considerazioni dei media saranno ribaltate in pochi giorni.
Saturday, 22 September 07, 08:15 AM
After Germany's win against the Koreans, the second quarter final
saw the USWNT face to the English ladies. US had won the group B while the English were second in group A behind the Germans (same points, better goal difference for Germany). Us were of course the
favourite, but at half time the result was still 0-0.
A very bad first half, with a lot of mistakes by both teams, and just a chance at the end of the time for the US. A boring 45', consider that the total number of fouls was 5!
Everything changed at the very beginning of the second half. First of all, a corner kick and Abby Wambach scored a great goal with a powerful header, where the English keeper Rachel Brown could only touch the ball. After that, in 12 minutes the US hurricane knocked down the British.
First, a long distance kick from the defender Shannon Boxx, after
the English defense lost a bal, and it was the 2-0 goal. Then, Brown failed her intervention, lost the ball and Kirsten Lilly could score the US third goal. The 36 years old midfielder, with more
than 300 caps, currently paying in Sweden for Orebro, had just to score one step from the goal line, after she beat Asante on the run.
3-0 on minu tes 60, after first half ended with a draw! England had a reaction, but Hope solo had just to make some easy saves and succeeded in keeping clean sheets until minute 92, when the English had their best chance to score. Fifteen minutes were enough to give the semifinal to the USA, and now the American ladies are waiting for the winners of the game between Brazil and Australia. Will there be a final between the Americans and the Germans? Let's wait and see.
Tianjin Olympic Center Stadium:
USA-ENGLAND 3-0 (0-0)
USA: Solo; Rampone, Whitehill, Boxx (82' Lloyd), O'Reilly; Osborne, Lilly, Lopez, Markgraf; Chalupny, Wambach (86' Kai). Coach: Greg Ryan.
ENGLAND: Brown; Scott, Steney, Chapman, White; Phillip (80' Sanderson), Carney, Aluko (46' Yankey), K. Smith; Asante, Scott. Coach: Hope Powell.
Goals: 48' Wamback, 57' Boxx, 60' Lilly.
Referee: Jenny Palmqvist (SWE)
Cards: none.
Wednesday, 12 September 07, 04:20 PM
Avevano fatto tutti i calcoli: si pareggia, la Francia vince, pareggiamo all'Hampden Park, vinciamo le due partite con le squadre più scarsine, e passiamo. Ed era anche il mio pronostico, non tanto per calcolo quanto perché mi sentivo che le partite sarebbero finite così. E invece, al Parco dei Principi (Stade de France prestato al rugby) è successo l'imponderabile: questo 24enne attaccante dell'Everton ha deciso bene di battere Landreau e complicare le cose a tutti.
E meno male che abbiamo vinto: soffrendo, grazie a Di Natale in contropiede e poco più, l'Ucraina ha giocato meglio ma ha pasticciato davanti, Sheva ha messo paura al 4' con una traversa, e nel momento di maggior pressione l'attaccante dell'Udinese ha messo in rete sotto misura, complice una dormita della difesa ucraina.
Nella ripresa, l'Ucraina è cresciuta e Donadoni ha cercato di correre ai ripari mettendo Aquilani per Perrotta, ma l'Ucraina è giunta al gol di Shevchenko dopo un'azione flipper in cui abbiamo rischiato perfino di andare in contropiede verso Shonkovski. Quando sembrava dovessimo pareggiare, e a Parigi si era ancora sullo 0-0. Poi ha segnato McFadden, e alla fine meno male che Di Natale, lanciato da Ambrosini solo davanti al portiere avversario, ci ha dato i 3 punti. Il gol è frutto dell'arrembaggio di un'Ucraina disperata, che non ci faceva nulla col pareggio e che ormai è fuori dall'Euro 2008.
Ora, con tre par'tite da giocare la Scozia guida, a sorpresa, con 21 punti davanti agli azzurri con 20 e alla Francia con 19. C'è da essere contenti? Tutt'altro, c'è Scozia-Italia in novebre e quindi ai transalpini basterà vincere le proprie partite per passare, mentre noi e gli Highlanders ci scanneremo ad Hampden Park. Il pareggio potrebbe non bastarci, ammesso che vinciamo con Georgia e -ci mancherebbe!- Far Oer, andremmo a 27, la Francia può andare a 28 e la Scozia, se batte Ucraina e Georgia, andrebbe a 28 pure, quindi noi fuori. Ma la Scozia con Ucraina e Georgia ci deve vincere, prima di tutto, e speriamo bene, anche perché riavremo Toni e Gattuso, anche se ci mancherà un gladiatore come Materazzi (chissà se lo vedremo a Glasgow).
Friday, 07 September 07, 09:13 AM
Vi faccio un
gioco: ammettiamo che mi incontriate da un concessionario d'auto e mi sorprendiate a "tirare sul prezzo" mentre sto acquistando una Seicento usata. Mettiamo che dieci minuti dopo venga da voi e vi
dica che tra qualche mese comprerò una Ferrari nuova di zecca, senza che preveda di vincere 50 milioni di euro al Superenalotto. Mi prendereste per pazzo? Penso di sì.
Appunto, allora spiegatemi per quale strano motivo i lettori di Tuttosport dovrebbero credere che una società che ancora non ha rinnovato il contratto al proprio capitano e bandiera della squadra a 3,5 milioni di euro, e che stava per farsi scappare un bravo giovane che guadagna 900.000 euro all'anno per non dargli un ritocco all'ingaggio, sia poi in grado di prendere in pochi mesi un giocatore che guadagna 8 milioni l'anno e un suo compagno di squadra che sta trattando con la propria società un rinnovo sulla base di 7 milioni. Non dovrebbe crederci nessuno, vero? Eppure, se Padovan pensa di metterlo come titolone in prima è perché pensa che ciò gli faccia vendere più copie, quindi significa che qualcuno ci crede.
Attenzione, questo è solo il caso più eclatante e recente (la pagina di Tuttosport è quella odierna), però non accade solo con Tuttosport e non accade solo con i tifosi juventini. In questo post si spiega in modo esaustivo come il passaggio di Ronaldinho al Milan sia ormai diventata un'allucinazione collettiva, quasi quasi diremmo un rincoglionimento collettivo. Il Milan e i suoi tifosi per ora hanno ripiegato su Pato, promettente -ha compiuto 18 anni qualche giorno fa- attaccante acquistato dall'Internacional Porto Alegre. L'ultima notizia (ma potremmo definirla barzelletta) è che, siccome Dinho ha inserito tra i suoi compagni ideali Kakà, allora vuol dire che verrà al Milan. Questa supera persino la notizia per cui un Ronaldinho comunitario dovesse vestire per forza la maglia rossonera, ma Kakà ha preso il passaporto italiano da poco, allora è segno che andrà al Madrid? Mah...
Andiamo avanti. Vogliamo parlare dell'ormai mitizzato "colpo del centenario" di Moratti? Ci credete che possa arrivare a Messi quando il massimo che si è fatto, oltre a Chivu e Suazo, è il prestito di un giocatore della Ternana? Moratti ogni anno crea il buco e poi lo riempie, e di soldi per il mercato non ce ne mette molti, nemmeno per i cento anni del club. Eppure, a ogni nome altisonante, non è mancato chi ha alzato canti di gioia ai presunti arrivi di Henry, Deco, il bravissimo under 20 Giovani Dos Santos, e c'è chi pensa a uno scambio di lungodegenti tra Adriano e, ancora una volta, Ballack.
La verità è che ormai da 6-7 anni i top player scansano la Serie A, alcuni giocatori come Kakà o Ibrahimovic lo sono diventati da noi, ma dopo Ronaldo, Trezeguet, e pochi altri ormai in Italia possono arrivare giovani promettenti o qualche scarto di Liga: qui un post sugli stranieri arrivati questa estate. Per non parlare degli italiani che vanno all'estero, stigmatizzati da una classe giornalistica che pensa solo a tirare la volata ai propri "amici" dirigenti. Il problema è che non ci sono più i soldi di una volta, i giocatori non arrivano e i possibili acquirenti delle nostre società preferiscono rivolgersi altrove, alla Premier per esempio. Sono ormai lontani i tempi in cui un grande mondiale come Zico firmava per una squadra di medio calibro come l'Udinese...
Saturday, 01 September 07, 06:41 PM
L'Inter non è
ancora quella che ha dato 22 punti alla Roma, ma non lo era nemmeno un anno fa di questi tempi. Quattro punti così come l'anno scorso, anche allora una vittoria in Toscana e un pareggio 1-1 in
casa. Dicevamo di Inter non al top, ma non è un caso certo che nel 2007 l'Empoli non avesse ancora perso in casa e che l'ultima squadra ad avere espugnato il Castellani fosse l'Inter, 3-0 il 9
dicembre 2006.
Eppure l'Inter ha sofferto nella fase centrale del secondo tempo, specie l'azione Giovinco-Pozzi che Toldo ha sventato col piede. E poi, un super Ibra, un fuoriclasse assoluto che l'Inter deve assolutamente blindare fino a fine carriera e costruire intorno a lui la squadra del centenario. Giochi di classe, gol belli da vedere, classe sopraffina.
Un Suazo in crescita, Cesar che farà poco più del compitino richiesto ma che lo fa bene, Samuel recuperato appieno (è tornato The Wall?). Mancini col 4-4-2 sorprende anche chi, come me e altri stamattina discutendo su internet, speravamo lo utilizzasse per coprirsi meglio in un momento di scarsa condizione. Sono tutte rose e fiori? Assolutamente no, c'è molto da fare, ma a poco a poco si sta migliorando, ora 15 giorni di pausa con le nazionali e poi il Catania in casa.
Due parole su Adriano: il brasiliano è fuori dalla lista Champions, come previsto. Un altro colpo al suo orgoglio a cui speriamo l'ormai ex imperatore possa reagire, cambiando regime di vita (cercando di essere un atleta) e giocando bene in campionato. Non ci fosse stato il problema dei 3+3, non avessimo dovuto mettere dieci difensori per le note squalifiche, Adriano ci sarebbe stato. C'erano due giocatori da sacrificare, Mancini ha scelto lui e Cesar. Ecco la lista:
Portieri: Toldo, Julio Cesar e Orlandoni.
Difensori: Cordoba, Zanetti, Maxwell, Maicon, Burdisso, Materazzi, Rivas, Samuel, Chivu, Esposito.
Centrocampisti: Stankovic, Figo, Jimenez, Vieira, Dacourt, Cambiasso, Solari, Bolzoni.
Attaccanti: Ibrahimovic, Cruz, Crespo, Suazo.
Nella lista B ci sono il portiere Tornaghi, i difensori Federici e Perissinotto, i centrocampisti Puccio e Schiavini, l'attaccante Slavkovski.
Tuesday, 28 August 07, 11:54 AM
Il primo che mi
ricordo è stato Renato Curi. Anno 1977, il folletto marchigiano del Perugia l'anno prima aveva segnato il gol vittoria contro la fortissima Juve di Trapattoni, quell'anno invece il risultato non si
è ancora sbloccato quando il giocatore si accascia al suolo e viene portato fuori in barella. C'era solo 90°, c'erano poi i collegamenti da Domenica In all'intervallo. Ricordo il radiocronista:
"Tranquillizziamo la famiglia, Renato Curi sta bene". E invece il folletto coi baffi era morto. Alla radio in un primo momento dissero perfino che si trattava di un altro giocatore perugino, non
c'era SKY e la notizia si seppe alla fine delle partite. Prima ancora, nel 1969, c'era stato Taccola...
Poi c'è stato Foe, ricordate? E' il 2003, la Confederation Cup. Il camerunense cade a terra come abbattuto, nulla da fare nemmeno per lui. Qualcuno dice che si sarebbe potuto salvare, con un defibrillatore...altri che in Inghilterra e Francia c'erano pochi controlli, l'Inter aveva appena fermato Fadiga dopo le visite mediche.
La morte dell'ungherese Miklos Feher mi ha colpito particolarmente: il giovane attaccante ungherese del Benfica cade a terra al 90' sul campo di Guimaraes, in questo caso è un'aneurisma. L'arbitro lo ha appena ammonito per perdita di tempo, un cartellino giallo è l'ultima cosa che gli occhi del ragazzo magiaro hanno visto. L'avevo visto giocare allo stadio 5 mesi prima, all'Olimpico di Roma durante il preliminare di Champions, in Lazio-Benfica. Avevo accompagnato tre miei amici portoghesi che in quel momento non sapevano che avrebbero perso un loro giocatore, dei migliori.
E oggi, ecco la tristissima
notizia della morte di Antonio Puerta, non ancora 23 anni. Il suo cuore non ha retto dopo gli attacchi di sabato sera. Ho visto la partita in TV, lo ricordo rialzarsi per un attimo dalla barella,
l'ho visto uscire dal camp con le proprie gambe e speravo non fosse nulla di grave: invece altri attacchi, le notizie dall'ospedale che sono tutt'altro che buone fino a che oggi pomeriggio il suo
cuore provato ha smesso di battere.
Erano tutti giovani e forti, e tutti (apparentemente) sani: nel calcio c'è stata qalche polemica, ma i controlli ci sono e sono seri. Purtroppo a volte capita l'imponderabile, vedremo cosa verrà fuori in questo caso, ma il fatto è che un ragazzo di nemmeno 23 anni ora non c'è più, e tutto il calcio mondiale lo sta piangendo. Ciao Antonio, che la terra ti sia lieve...
PS Io la supercoppa europea non l'avrei fatta giocare...
On Wambach-Boxx-Lilly, and the US go to the semi-final!