Tuesday, 28 August 07, 11:54 AM · Comments (0)
Il primo che mi
ricordo è stato Renato Curi. Anno 1977, il folletto marchigiano del Perugia l'anno prima aveva segnato il gol vittoria contro la fortissima Juve di Trapattoni, quell'anno invece il risultato non si
è ancora sbloccato quando il giocatore si accascia al suolo e viene portato fuori in barella. C'era solo 90°, c'erano poi i collegamenti da Domenica In all'intervallo. Ricordo il radiocronista:
"Tranquillizziamo la famiglia, Renato Curi sta bene". E invece il folletto coi baffi era morto. Alla radio in un primo momento dissero perfino che si trattava di un altro giocatore perugino, non
c'era SKY e la notizia si seppe alla fine delle partite. Prima ancora, nel 1969, c'era stato Taccola...
Poi c'è stato Foe, ricordate? E' il 2003, la Confederation Cup. Il camerunense cade a terra come abbattuto, nulla da fare nemmeno per lui. Qualcuno dice che si sarebbe potuto salvare, con un defibrillatore...altri che in Inghilterra e Francia c'erano pochi controlli, l'Inter aveva appena fermato Fadiga dopo le visite mediche.
La morte dell'ungherese Miklos Feher mi ha colpito particolarmente: il giovane attaccante ungherese del Benfica cade a terra al 90' sul campo di Guimaraes, in questo caso è un'aneurisma. L'arbitro lo ha appena ammonito per perdita di tempo, un cartellino giallo è l'ultima cosa che gli occhi del ragazzo magiaro hanno visto. L'avevo visto giocare allo stadio 5 mesi prima, all'Olimpico di Roma durante il preliminare di Champions, in Lazio-Benfica. Avevo accompagnato tre miei amici portoghesi che in quel momento non sapevano che avrebbero perso un loro giocatore, dei migliori.
E oggi, ecco la tristissima
notizia della morte di Antonio Puerta, non ancora 23 anni. Il suo cuore non ha retto dopo gli attacchi di sabato sera. Ho visto la partita in TV, lo ricordo rialzarsi per un attimo dalla barella,
l'ho visto uscire dal camp con le proprie gambe e speravo non fosse nulla di grave: invece altri attacchi, le notizie dall'ospedale che sono tutt'altro che buone fino a che oggi pomeriggio il suo
cuore provato ha smesso di battere.
Erano tutti giovani e forti, e tutti (apparentemente) sani: nel calcio c'è stata qalche polemica, ma i controlli ci sono e sono seri. Purtroppo a volte capita l'imponderabile, vedremo cosa verrà fuori in questo caso, ma il fatto è che un ragazzo di nemmeno 23 anni ora non c'è più, e tutto il calcio mondiale lo sta piangendo. Ciao Antonio, che la terra ti sia lieve...
PS Io la supercoppa europea non l'avrei fatta giocare...