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Wednesday, 09 May 07, 03:18 PM · Comments (0)

(dal mostro inviato all'Olimpico)

Il Foro Italico è a due, trecento metri dall'Olimpico, ma potevano dirlo che si giocava a tennis anche sul prato verde dello stadio. La Roma ha in mano il 99% della Coppa Italia 2007, e devo dire che non mi spiace, o meglio: questa bella Roma un po' matta merita di vincere qualcosa in questa stagione. Roma in maglia giallorossa, pantaloni bianchi e calzettoni neri, l'Inter si è presentata in maglia bianca, pantaloncini neri e...infradito. In porta, più che un portiere c'era un citofono, tale Francesco Toldo da Padova: due assist vincenti a Mancini e Panucci e un paio di gol presi mentre pensava al 730 da consegnare al CCAF entro fine mese. Adriano è un paracarro, ormai devo dare ragione all'amico Franco Rossi quando mi dice che è irrecuperabile, tipo cassano. Solo in un'occasione si è reso pericoloso, all'inizio della ripresa, sotto l'effetto del gin tonic...ehm, del thè caldo preso all'intervallo.

(la Sud dell'Olimpico, a sinistra: evirazione al posto del Daspo per i tifosi violenti)

Scherzi a parte, due spiegazioni per la sconfitta in questo "primo set": di motivazioni, e tattica. La Roma è entrata in campo mangiandosi l'erba, l'Inter ha cincischiato, solo Stankovic e Crespo si sono dannati l'anima per cercare di limitare i danni. La ragione tattica è: il rombo soffre contro un centrocampo con Taddei, Pizarro, De Rossi, Perrotta e Mancini, e le avanzate di Panucci che hanno messo in difficolta un Maxwell troppo solo. Errore grave perché accadde anche in campionato, allora era Grosso. Dopo 15' tre gol di Totti, De Rossi (bellissimo, l'unico forse che anche un portiere normale avrebbe preso) e Perrotta: 3-0. Crespo riceve un regalo e fa 3-1, poi arriva il gol di Mancini alla mezzora e si va all'intervallo sul 4-1.

Mi consolo con una biretta gelata (fa più caldo che a ferragosto), in mezzo ad amici romanisti e non (cioè non amici, ma romanisti). Vedo che deve essere passato da queste parti Christian Rocca, perché un borgataro con qualche metro quadro della pelle tatuata dietro di me ripete la strofa dello 'scudetto di cartone', ci sarebbe stato da fargli un disegnino per dirgli che la sua squadra sta a -18 dallo scudetto di cartone. La Roma domina, nel secondo tempo l'unico che ha un po' di voglia è Vieira, che rientrava da un infortunio e vuole ritrovare la gamba. Segna Panuzzi di testa, batte l'Inter il calcio d'inizio e Crespo fa il 2-5, anche lui di testa, su cross di Maicon.

A questo punto, memore del fatto che a 200 metri c'è il foro, Toldo infatti para con la racchetta la potente punizione di Totti, e la mette sui piedi di Panucci: è il 6-2 finale. Cominciano i caroselli per i romanisti, mentre gli interisti si danno al loro sport preferito: abbiamo vinto uno scudetto e abbiamo 18 punti di vantaggio, abbiamo perso una partita di Coppa Italia dopo 4 anni e mezzo (è vero che è la finale, ma abbiamo vinto le ultime due edizioni), ma siamo tutti scontenti e pronti a cambiare mezza squadra. Su, ragazzi, andate a Milano allo stadio ad applaudire i campioni d'Italia, anche Totti che alza la coppa. (oh, ma se trovate un boro tutto tatuato a San Siro che parla di scudetto di cartone, picchiatelo eheheh)

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Posted by Gabriele | Comments (0)
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