Monday, 30 April 07, 10:01 AM · Comments (0)
Nei miei pomeriggi di ragazzino, senza internet e praticamente senza calcio in TV, il Guerin Sportivo era la mia bibbia. Il calcio internazionale era la mia parte preferita, in pratica in ogni campionato avevo una squadra preferita. Di solito il criterio era di non tifare per quella che vinceva di più, ma piuttosto gli outsider che in quel periodo riuscivano a vincere a sorpresa il campionato. Era il caso, per esempio, della Real Sociedad in Spagna, dell'Amburgo in Germania e dell'AZ 67 in Olanda. Mi ricordo il bomber biondo, Kees Kist, che portò la squadra di Alkmaar al titolo di prima divisione. Era il 1981 e io avevo appena finito la prima media.
Col trascorrere degli anni, ho cominciato a seguire i campionati stranieri in modo più neutrale, ma quando una delle mie squadre riesce a lottare per il titolo spero sempre che vinca. Ieri era il turno dell'AZ, che negli anni ha cancellato dal nome il 67 (anno di nascita dopo la fusione tra Alkmaar 54 e FC Zaanstreck), visto che alla vigilia dell'ultima giornata la squadra di Louis Van Gaal era al comando con Ajax e PSV ma con migliore differenza reti. La trasferta a Rotterdam sul campo dell'Excelsior non era certo delle più difficili, così come sembravano semplici i compiti di Ajax e PSV, i giganti che il Davide di Alkmaar poteva finalmente abbattere.
L'atmosfera era quella degli interisti precedente al 5 maggio, con grande confidenza in un secondo titolo della storia. Ma le cose hanno cominciato a complicarsi quando il portiere Boy Waterman è stato espulso per fallo da ultimo uomo, e il secondo portiere Khalid Sinou non è riuscito a parare il conseguente rigore: 1-0. Cziommer pareggia dopo 3' ma non basta, le avversarie vincono. Van Gaal all'intervallo effettua cambi offensivi, nonostante la superiorità numerica, ma il gol lo segna ancora l'Excelsior col difensore Drost dalla lunghissima distanza, con una bordata sotto la traversa e poi in fondo al sacco. Siamo al 60', dieci minuti dopo è Koevermas a pareggiare nuovamente.
L'AZ tenta l'assedio per entrare nella storia, ma in recupero arriva il terzo gol della squadra di Rotterdam mentre alla Philips Arena Philippe Cocu segnava il gol che dava la vittoria al PSV proprio quando l'Ajax sembrava avere in mano il titolo. Quel che è certo è che il sogno dell'AZ è finito in un caldo pomeriggio di una domenica di primavera, proprio come 5 anni fa accadde ai nerazzurri. PSV e Ajax 75, AZ 72. Terzo posto beffa, proprio come in Italia: Juve 71, Roma 70, Inter 69...anche se allora, non c'era solo il "campo"...
(nella foto, il pianto di Koevermans che ricorda molto quello di un certo Ronaldo)