Wednesday, 16 May 07, 06:09 AM · Comments (0)
C'era una volta l'Hotel Gallia, il calciomercato in un solo posto e per un solo perdiodo. Giorni in cui i giornalisti esperti si muovevano, drizzavano le orecchie, aguzzavano la vista per captare un movimento e avere la notizia in esclusiva. "Le notizie di mercato sono vere al 20%, verosimili al 70%, completamente false al 10%", questo diceva in un'intervista un giornalista che ha fatto il mercato per Tuttosport, il Corriere dello Sport e Il Giorno, Franco Rossi.
Da qualche anno a questa parte, da quando cioè gli affari maggiori non di decidono più al mercato "ufficiale", le trattative praticamente di estendono a 365 giorni l'anno, e i giornali specializzati devono avere ogni giorno una pagina di mercato. Credo che Franco Rossi quelle percentuali oggi le cambierebbe, se venisse intervistato. Inoltre, parlandone tutto l'anno è normale che si cerchi di giustificare il perché di trattative così estenuanti.
Ecco che è nata, all'inizio, la mitica frase "manca solo la firma". Solo? Voglio dire, la firma è tutto in un contratto. Non so, domani i maschietti che leggono questo blog vadano al bar, e dicano agli amici che stanno per sposarsi con Beyoncé, manca solo il suo consenso, vediamo se gli amici gli credono. Ma non è finita: negli ultimi tempi le cose sono addirittura peggiorate: se la premessa al "manca solo la firma" è che c'è l'accordo economico, ora vengono sparati titoli a 9 colonne anche quando questo non c'è.
"Martins alla Juve", scrivevano ieri i giornali torinesi. Ma poi sotto, "L'unico intralcio pare essere la cifra". Oggi sulla Gazzetta dello sport ancora a titoli cubitali "Jaquinta alla Juve, manca un milione " (la Juve non c'entra, sono solo gli ultimi due esempi di questo andazzo in ordine di tempo). Mah, che dite? Io sto per comprare una Bentley, mancano solo 200.000 euro. Tanto, sognare non costa niente, anche per i tifosi. Basta non prenderli troppo in giro, però.
(nella foto, questo giocatore interessa alla Juve perché gioca già in maglia bianconera...)