Friday, 11 May 07, 06:02 AM · Comments (0)
Oggi ho parlato con un mio amico giornalista sportivo (di cui preferisco non fare il nome), il quale mi ha fatto qualche rivelazione sul futuro dell'Inter. Secondo lui il ciclo di vittorie è già finito, l'Inter ha bisogno di rifondarsi con 6-7 nuovi acquisti forti che però non sono sul mercato. Inoltre, secondo lui tutti i giocatori sono arrabbiatissimi con la società, e che la richiesta di un ritocco da parte di Ibrahimovic ne è il sentore.
Certe dichiarazioni di Moratti favorevoli a un giocatore che è all'Inter da molto ma che non ha inciso su queste vittorie degli ultimi anni, avrebbero irritato chi si è dannato l'anima per vincere uno scudetto strameritato. L'ambiente quindi sarebbe la solita polveriera pronta a esplodere. Io non so sia tutto effettivamente così, ma poniamo che sia vero, a parte che senza una vittoria europea io non parlerei nemmeno di ciclo, credo che ci siano mosse da fare, ma che una vera rifondazione sia troppo.
Intanto, si dice da una vita che l'Inter ha 3 squadre, il che in parte è vero, però certo mercoledì si è visto che se metti Toldo per JC, Cordoba per Burdisso, se mancano Cambiasso e Vieira e Ibra in attacco, con le seconde linee batti le dieci squadre della seconda parte della classifica ma non batti la Roma e tanto meno il Valencia. Quindi, forse una rifondazione non serve, ma qualche acquisto va assolutamente fatto.
Adriano ormai è al capolinea dell'esperienza milanese, Figo è deciso (giustamente) a guadagnarsi petroldollari facili, Crespo forse costa troppo per il riscatto del prestito. Moratti deve mettere mano al portafogli, serve una prima punta (Toni o Lucarelli), un trequartista, e una punta veloce come Suazo se va via anche Crespo. Io farei un ritocchino anche dietro, ma sei o sette forse sono troppi. E poi, la società deve cambiare mentalità: Moratti che dice che non teneva alla Coppa Italia proprio non mi è piaciuto, avrebbe dovuto incavolarsi coi suoi e fare i complimenti alla Roma, chiedendo un parziale riscatto (vale a dire, vincere il ritorno).
Poi, sul mercato ci si deve muovere con intelligenza, cercando di prendere giocatori affermati e di vincere scommesse come quelle di Maicon e Maxwell. Prima di tutto c'è da rimediare alla figuraccia di mercoledì: è un anno che dico che la Roma esprime un ottimo gioco ma che gioca solo in un modo, e l'Inter due giorni fa questo gioco l'ha agevolato, non pressando e trovandosi sempre in inferiorità numerica (il povero Maxwell chiuso tra Taddei e Panucci, che doveva anche coprire il buco al centro che il rombo lasciava tra Figo e Dacourt, se Zanetti o Stankovic erano superati dall'uomo. Speriamo bene...