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Monday, 01 October 07, 09:59 AM · Comments (0)

Premessa: la Juve ha subito un gol irregolare a Roma, non si è lamentata più di tanto e questo le fa onore. E fatemi spendere due parole su quel fenomeno che si chiama David Trezeguet, una sorta di Re Mida che trasforma in oro tutti i palloni che tocca. L'oggetto di questo post non è la Juve, non è un ritorno di Moggiopoli, non è nemmeno un furto secondo me. Non sono un tifoso del Torino e l'argomento mi appassiona dal punto di vista regolamentare che da quello del tifo, quello antijuventino compreso. E mi tengo fuori dalle polemiche tra le torinesi. Mi interessa perché la regola del fuorigioco, negli ultimi anni, è quanto di più controverso possa esserci e anche se gli "esperti" alla fine hanno detto che non era regolare, io continuo ad avere qualche dubbio.

La regola del fuorigioco, l'articolo 11 del regolamento, è abbastanza semplice. E' in posizione di fuorigioco il giocatore che si trova più vicino alla linea di fondo rispetto al penultimo avversario e alla palla. Ma non tutte le posizioni di fuorigioco sono punibili, lo sono solo se, nel momento in cui il pallone è toccato o giuocato da uno dei suoi compagni, il calciatore, a giudizio dell'arbitro, prende parte attiva al giuoco: intervenendo nel giuoco oppure influenzando un avversario oppure traendo vantaggio da tale posizione. Si può dire che Trezeguet non interviene e non trae vantaggio? Difficile da dirsi: Del Piero è più vicino alla palla ma Trezeguet è tre metri avanti e comunque sulla traiettoria. E' una palla alta, e infatti come Dellafiore la tocca gli arrvia, poi colpisce perfettamente di esterno destro e fulmina Sereni. Gol irregolare? Secondo me, sì. L'unica ragione di convalidarlo è considerare quello di Dellafiore non un tentativo di intercettare, ma un vero e proprio retropassaggio, cosa che non sembra.

Così vai contro Casarin, mi direte. Addirittura contro Collina. Va bene, ma non contro il regolamento. Visto che l'articolo 11 è generico, l'AIA (di cui Collina è designatore) ha una serie di domande e risposte con perfino i disegnini. Si dice che il tocco di Dellafiore fa partire una nuova azione: ripeto, solo se lo consideriamo un retropassaggio volontario. Se invece ci atteniamo alla domanda 22, la stessa recita:

Quando il pallone, su tiro o passaggio del compagno, viene deviato per ultimo da un avversario, la posizione di un calciatore in fuori giuoco viene sanata?

No, in quanto la valutazione del fuori giuoco deve essere effettuata al momento del passaggio del compagno.

Altri dicono che il passaggio era diretto a Del Piero. e' vero, Del Piero è lo juventino più vicino alla palla, ma "Roi David" sta sulla verticale, va incontro alla palla, partecipa all'azione, trae vantaggio (come dice l'art. 11) della sua posizione. E' in fuorigioco punibile.

Morale della favola? La regola in casi come questo è talmente vaga da lasciare un potere discrezionale illimitato all'arbitro, causando inevitabili polemiche dalla parte penalizzata (in questo caso il Toro, ma se avesse annullato non me la sarei sentita di colpevolizzare gli juventini, se avessero protestato).

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Posted by Gabriele | Comments (0)
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