Wednesday, 21 November 07, 03:54 PM
Onore alla Croazia che ha giocato alla morte, è andata sopra 2-0, s'è vista raggiungere ma ha cercato la vittoria arrivata col nuovo entrato Petric. L'Inghilterra vista stasera in un Wembley pessimo (ancora sotto le righe della partita di football americano giocata da poco) non era degna di qualificarsi. Di star ce ne sono 3 o 4, se McClaren regala ai croati un Beckham in panca per un tempo, c'è la solita sciagura in porta (dopo James e Robinson, ecco il turno di Carson), e una serie di giocatori medi che naufraga di fronte a una squadra che sa giocare la palla e non si fa intimorire dalle classiche folate di gioco del calcio britannico. Al fischio finale, è già iniziato il processo a McClaren, come prevedibile.
Passa incredibilmente la Russia, che mai avrebbe pensato di esserci, ma sembra proprio che Guus Hiddink abbia la sorte dalla sua: dopo gli obiettivi centrati con Corea e Australia, ancora una volta il tecnico olandese ce l'ha fatta, nonostante un'altra prestazione negatico, solo 1-0 ad Andorra, dopo l'1-2 in Israele. Il resto come previsto: passano la Turchia (1-0 sulla Bosnia-Erzegovina), il Portogallo dopo un faticoso pareggio in casa con la Finlandia, 0-0, e la Svezia che ha battuto 2-1 la Lettonia, quando le sarebbe bastato il pareggio. L'Italia, per la cronaca, ha battuto 3-1 le Far Oer a Modena. Ora aspettiamo il sorteggio, può capitarci davvero di tutto, Turchia-Romania-Grecia oppure Olanda-Spagna-Francia.
Ecco le fasce del sorteggio del 2 dicembre a Losanna:
Prima fascia: Austria e Svizzera (Paesi organizzatori), Grecia (detentrice), Olanda coeff. 2.42
Seconda fascia: Croazia 2.41, Italia 2.36, Repubblica Ceca 2.33, Svezia 2.27
Terza fascia: Germania 2.25, Romania 2.25, Portogallo 2.19, Spagna 2.18
Quarta fascia: Polonia 2.17, Francia 2.09, Turchia 1.96, Russia 1.96
Sunday, 18 November 07, 10:15 AM
A un turno dalla fine delle qualificazioni a Euro 2008, solo 4 squadre mancano all'appello. Con le due nazionali ospitanti, Svizzera e Austria, sono passate Grecia, Italia, Francia, Polonia, Rep. Ceca, Germania, Croazia, Spagna, Romania e Olanda. Mancano quattro squadre all'appello, in base alla classifica e ai pronostici dovrebbero essere Portogallo, Turchia, Svezia e Inghilterra, o al limite Russia.
Passato il turno, gli azzurri cominciano a pensare al prossimo passo, ovviamente dopo la gara con le Far Oer, e cioè il sorteggio di Losanna del 2 dicembre. La notizia è che, se l'Italia batte le Far Oer, come si spera, o pareggia, saremo in seconda fascia, essendo la prima per tre quarti "appaltata" dalle due organizzatrici e dai campioni in carica della Grecia. I coefficienti per stabilire le fasce sono determinati dalla somma dei punti ottenuti nelle qualificazioni a Germania 2006 ed Euro 2008 divisa per le partite giocate. Al momento, favorita per l'ultimo posto in fascia 1 è l'Olanda, forte dei 32 punti ottenuti alle qualificazioni della Coppa del mondo 2006: gli olandesi finirebbero in seconda fascia solo non battendo la Bielorussia, in alternativa la prima fascia andrebbe alla Germania. Può capitare che si preferisca finire in seconda, vista la media delle squadre al top.
Poi ci siamo noi, che per non finire in seconda fascia dovremmo non perdere in casa con la Far Oer. Gli altri due posti se li giocano in cinque: Croazia e Repubblica Ceca, insieme alle possibili qualificate Inghilterra (certa della seconda fascia se vince in Croazia, in terza se pareggia), Portogallo e Svezia, con queste ultime due più probabili in terza fascia. Premesso che tre di queste cinque squadre finiranno in terza fascia, l'ultimo posto è in gioco tra Francia e Spagna, coi francesi favoriti per la differenza reti, visto che se entrambe vincono mercoledì hanno gli stessi coefficienti. A meno di una clamorosa qualificazione della Russia a spese degli inglesi, una delle due finirà in quarta fascia con Polonia, Romania e chi passa tra Turchia e Norvegia.
Insomma, questa seconda fascia vuol dire poco, se pensiamo che, così stando le cose, rimanendo nella stessa fascia potremmo passare da un girone con Grecia, Svezia e Turchia a un girone con Olanda, Francia e Spagna. Non resta altro che attendere mercoledì per avere certezza delle fasce, e poi il 2 dicembre. Rimane il fatto che la cosa più importante, la qualificazione, è stata ottenuta. Poi, dovremo dimostrare in Austria e Svizzera che siamo i campioni del mondo in carica, indipendentemente dal girone.
Saturday, 17 November 07, 12:58 PM
Non è stato necessario attendere mercoledì, per la prima volta nella storia Glasgow è espugnata. Dopo una battaglia sotto il diluvio (dai, mi concedo un po' di retorica), i ragazzi di Donadoni hanno vinto 2-1, un gol al 2' e uno al 90', in mezzo tanta Scozia ma anche tanta Italia. Gli azzurri hanno sofferto i calci piazzati, un colpo di testa ha sfiorato il palo, e proprio sul fischio finale del primo tempo è Pirlo a salvare sulla linea, in mezzo un gol annullato a Di Natale per un fuorigioco che non sembrava esserci.
Nella ripresa scozzesi in crescita, Italia schiacciata,
è difficile per il trio milanista contenere le folate del centrocampo scozzese, arriva il pareggio di Ferguson con azione simile a quella di Di Natale, ma stavolta il fuorigioco c'è. Oddio, i
telecronisti sembrano pronti a tirare fuori i fantasmi di Byron Moreno, ripetono mille volte che il gol è irregolare ma lo è davvero di poco. Per fortuna la Scozia sbaglia il gol del vantaggio in
modo abbastanza clamoroso, e per ogni minuto che passa gli Highlanders sembrano perdere le forze, l'Italia chiude avanti e allo scoccare del 90', su una punizione di Pirlo (il fallo sembra di
Chiellini), Panucci irrompe di testa e batte Gordon. E' il tripudio per l'Italia, tutti i giocatori al centro del campo, gli scozzesi escono a testa alta dal campo e dall'Europeo dopo una partita
di grande fair-play, unica nota stonata che con la nostra vittoria passa matematicamente anche la Francia. Scherzo, giusto che concediamo loro la rivincita di Berlino, sperando di batterli
nuovamente come fecero loro con noi a Parigi e Rotterdam.
I voti degli azzurri.
Buffon 6,5, Panucci 7, Cannavaro 7, Barzagli 7,5, Zambrotta 6,5, Pirlo 7, Gattuso 6,5, Ambrosini 7, Camoranesi 7, Di Natale 7,5, Toni 7,5, Iaquinta 6,5, De Rossi e Chiellini sv. Donadoni 7
Friday, 16 November 07, 06:29 AM
La storia della Nazionale italiana inizia
nel 1910 e per quasi vent'anni è fatta di scontri con altre compagini dell'Europa continentale, specie con le vicine Svizzera, Francia e Austria. Motivi geografici, ovviamente, ma anche lo snobismo
che gli inventori britannici del calcio riservano alle squadre del continente. Non a caso, il primo match
degli Azzurri con una squadra isolana è contro gli irlandesi, obiettivamente nazionale di secondo piano. Si gioca a Torino, nel 1926: 3-0 per l'Italia. Con gli inglesi ancora “latitanti”, l'Italia
incontra la Scozia nel maggio del 1931, tra la 28ma e la 29ma di campionato, in cui la lotta scudetto tra Juventus e Roma è serrata. Pozzo convoca molti giocatori da ambo le parti, c'è anche un
piccolo caso: Caligaris, capitano con 52 presenze, è un po' il braccio destro di Pozzo, e impone la presenza di Bertolini, per il quale è stato lasciato fuori niente meno che Fulvio Bernardini
contro la Spagna, in aprile. Stavolta giocano entrambi, in una partita in cui il quintetto delle meraviglie (Costantino, Cesarini, Meazza, Ferrari e Orsi) fa faville. Vince l'Italia 3-0, con reti
di Faele Costantino, di Meazza e di “Mumo” Orsi. La porta di Combi rimane inviolata, i 25.000 dello Stadio del PNF vanno in visibilio per le prodezze dei loro idoli.
Devono trascorrere altri 34 anni prima di rivedere le due nazionali fronteggiarsi. Accade il 9 novembre 1965, siamo alla qualificazione per i mondiali inglesi, gruppo 8 con Finlandia e Polonia. Gli azzurri otto giorni prima hanno strapazzato la Polonia, 6-1 all'Olimpico di Roma, e comandano il girone con 7 punti, la Polonia ne ha 6, la Scozia 5 e la Finlandia 2. I polacchi però sono fuori dai giochi, mancano infatti solo gli scontri tra italiani e scozzesi, prima al Celtic Park, il 9 novembre, e a Napoli il 7 dicembre. Davanti ai centomila e passa di Glasgow, il ct Fabbri cerca di stupire: mentre tutte le squadre in campionato attuano il catenaccio, lui fa giocare Rosato stopper fluidificante e Salvadore libero con mansioni anche di stopper. L'esperimento si rivela fallimentare, la Scozia mette sotto per tutti i 90 minuti gli azzurri, il solo Rivera ha un'occasione in contropiede che sfuma. Le folate dei terzini scozzesi sono incessanti, in una di esse il laterale destro Greig avanza indisturbato e batte Negri. Siamo all'88', non c'è più tempo per recuperare, i 103.000 del Celtic Park esultano. Italia e Scozia comandano il girone con 7 punti. La differenza reti è mostruosamente a vantaggio dell'Italia, ma a quei tempi in caso di parità c'è lo spareggio. Fondamentale diventa così l'ultima gara del gruppo: il San Paolo è una bolgia, gli incitamenti (e i mortaretti) disorientano gli scozzesi. Fabbri, che è coperto dalla Federazione sebbene criticato dalla stampa, persevera nel suo schieramento che si rivelerà fatale nella fase finale, ma ottiene la qualificazione. A Napoli finisce addirittura 3-0, con gol di Pascutti, Facchetti e Mora. Le critiche -per il momento- sono sopite, ma al Mondiale ci aspetterà la Corea.
Altri 23 anni e siamo alla fine del 1988. L'Italia di Azeglio Vicini ha appena concluso l'Europeo al terzo posto e, ospitando il Mondiale del 1990, è attesa da una lunga serie di amichevoli. Quella con la Scozia è di poco precedente il Natale, logico che ci sia qualche esperimento: debuttano Crippa e Marocchi, torna Serena, Berti gioca dal primo minuto. Davanti ai 20.000 del Curi di Perugia, l'Italia si impone per 2-0, segnano Giannini su rigore e Berti, entrambi i gol nella ripresa. Scozia e Italia sono poi inserite nel gruppo 1 delle qualificazioni a Usa 94 insieme a Svizzera, Portogallo, Estonia e Malta. L'esordio degli azzurri è difficile, un 2-2 in rimonta a Cagliari con gli elvetici, poi arriva la partita di Glasgow, stavolta si gioca allo stadio dei Rangers, Ibrox, davanti a “soli” 33.000 spettatori. Il CT è Arrigo Sacchi, ma lo spettacolo da lui portato al Milan stenta a farsi vedere in azzurro, la partita finisce 0-0 e le critiche all'allenatore di Fusignano si sprecano. Le cose però si sistemano, e quando c'è da giocare Italia-Scozia all'Olimpico, il 13 ottobre 1993, la situazione è ancora incerta. La Svizzera comanda il girone con 13 punti in 8 partite, seguono l'Italia a 12 (8), Portogallo con 10 (7), Scozia 9 (8), Malta 3 (9), Estonia 1 (8). Per gli uomini di Craig Brown è l'ultima spiaggia. Li condanna già dopo 3 minuti, ironia del destino, il nostro attuale CT Donadoni, raddoppia Casiraghi, accorcia al 18' Gallacher, per quello che rimane l'unico gol scozzese in terra italiana della storia. Ci pensa Eranio, a 10' dalla fine, a ristabilire le distanze. Sono due punti fondamentali, quelli contro gli scozzesi, che porteranno all'1-0 di San Siro sul Portogallo e al biglietto per USA '94.
Azzurri e Highlanders incrociano i loro destini 12 anni dopo, nelle qualificazioni a Germania 2006. A San Siro Lippi mette in campo una squadra offensiva, Toni è in panchina ma c'è Cassano in campo, con Totti e Gilardino. La Scozia non punge ma si difende con ordine, per scardinarla serve una fantastica punizione di Pirlo su cui il portiere scozzese Douglas si infortuna. Nel secondo tempo, la Scozia appare più convinta, ma Pirlo con una punizione fotocopia della prima chiude il conto. Al ritorno, il terzo incontro in terra scozzese della storia della Nazionale si gioca sempre a Glasgow, ma nel terzo stadio diverso, stavolta a Hampden Park. Ancora una volta la Scozia mette in difficoltà i nostri, passando in vantaggio con Miller a inizio gara, grazie anche a un errore difensivo di Zaccardo. L'Italia gioca bene ma non conclude, poi il pareggio arriva a un quarto d'ora dalla fine, con Grosso su azione di calcio d'angolo. L'Italia, come tutti sappiamo, si qualificherà e vincerà il mondiale, gli scozzesi invece saranno eliminati, terzi nel girone a ben 10 punti dai nostri. L'ultimo Italia-Scozia è recentissimo, a Bari in marzo si è giocata la gara di andata del girone di qualificazione a Euro 2008. La Scozia lotta insieme all'Italia e ai Bleus francesi per i due biglietti dell'Euro 2008, ma Toni la punisce al primo affondo. Gli interventi decisivi di Gordon salvano gli Higlanders dal raddoppio, ma la Scozia capitola al 70', ancora Toni che di testa raccoglie il cross di Camoranesi. E domani, un nuovo capitolo di questa appassionante sfida...
Wednesday, 06 June 07, 04:54 PM
Nel prepartita: "Donadoni ha messo in campo una buona formazione, l'unica mia perplessità è su Quagliarella come esterno".
Wednesday, 16 May 07, 06:09 AM
C'era una volta l'Hotel Gallia, il calciomercato in un solo posto e per un solo perdiodo. Giorni in cui i giornalisti esperti si muovevano, drizzavano le orecchie, aguzzavano la vista per captare un movimento e avere la notizia in esclusiva. "Le notizie di mercato sono vere al 20%, verosimili al 70%, completamente false al 10%", questo diceva in un'intervista un giornalista che ha fatto il mercato per Tuttosport, il Corriere dello Sport e Il Giorno, Franco Rossi.
Da qualche anno a questa parte, da quando cioè gli affari maggiori non di decidono più al mercato "ufficiale", le trattative praticamente di estendono a 365 giorni l'anno, e i giornali specializzati devono avere ogni giorno una pagina di mercato. Credo che Franco Rossi quelle percentuali oggi le cambierebbe, se venisse intervistato. Inoltre, parlandone tutto l'anno è normale che si cerchi di giustificare il perché di trattative così estenuanti.
Ecco che è nata, all'inizio, la mitica frase "manca solo la firma". Solo? Voglio dire, la firma è tutto in un contratto. Non so, domani i maschietti che leggono questo blog vadano al bar, e dicano agli amici che stanno per sposarsi con Beyoncé, manca solo il suo consenso, vediamo se gli amici gli credono. Ma non è finita: negli ultimi tempi le cose sono addirittura peggiorate: se la premessa al "manca solo la firma" è che c'è l'accordo economico, ora vengono sparati titoli a 9 colonne anche quando questo non c'è.
"Martins alla Juve", scrivevano ieri i giornali torinesi. Ma poi sotto, "L'unico intralcio pare essere la cifra". Oggi sulla Gazzetta dello sport ancora a titoli cubitali "Jaquinta alla Juve, manca un milione " (la Juve non c'entra, sono solo gli ultimi due esempi di questo andazzo in ordine di tempo). Mah, che dite? Io sto per comprare una Bentley, mancano solo 200.000 euro. Tanto, sognare non costa niente, anche per i tifosi. Basta non prenderli troppo in giro, però.
(nella foto, questo giocatore interessa alla Juve perché gioca già in maglia bianconera...)
On Wambach-Boxx-Lilly, and the US go to the semi-final!