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Saturday, 17 November 07, 12:58 PM

Non è stato necessario attendere mercoledì, per la prima volta nella storia Glasgow è espugnata. Dopo una battaglia sotto il diluvio (dai, mi concedo un po' di retorica), i ragazzi di Donadoni hanno vinto 2-1, un gol al 2' e uno al 90', in mezzo tanta Scozia ma anche tanta Italia. Gli azzurri hanno sofferto i calci piazzati, un colpo di testa ha sfiorato il palo, e proprio sul fischio finale del primo tempo è Pirlo a salvare sulla linea, in mezzo un gol annullato a Di Natale per un fuorigioco che non sembrava esserci.

Nella ripresa scozzesi in crescita, Italia schiacciata, è difficile per il trio milanista contenere le folate del centrocampo scozzese, arriva il pareggio di Ferguson con azione simile a quella di Di Natale, ma stavolta il fuorigioco c'è. Oddio, i telecronisti sembrano pronti a tirare fuori i fantasmi di Byron Moreno, ripetono mille volte che il gol è irregolare ma lo è davvero di poco. Per fortuna la Scozia sbaglia il gol del vantaggio in modo abbastanza clamoroso, e per ogni minuto che passa gli Highlanders sembrano perdere le forze, l'Italia chiude avanti e allo scoccare del 90', su una punizione di Pirlo (il fallo sembra di Chiellini), Panucci irrompe di testa e batte Gordon. E' il tripudio per l'Italia, tutti i giocatori al centro del campo, gli scozzesi escono a testa alta dal campo e dall'Europeo dopo una partita di grande fair-play, unica nota stonata che con la nostra vittoria passa matematicamente anche la Francia. Scherzo, giusto che concediamo loro la rivincita di Berlino, sperando di batterli nuovamente come fecero loro con noi a Parigi e Rotterdam.

I voti degli azzurri.

Buffon 6,5, Panucci 7, Cannavaro 7, Barzagli 7,5, Zambrotta 6,5, Pirlo 7, Gattuso 6,5, Ambrosini 7, Camoranesi 7, Di Natale 7,5, Toni 7,5, Iaquinta 6,5, De Rossi e Chiellini sv. Donadoni 7

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Posted by Gabriele | Comments (0)

Friday, 16 November 07, 06:29 AM

La storia della Nazionale italiana inizia nel 1910 e per quasi vent'anni è fatta di scontri con altre compagini dell'Europa continentale, specie con le vicine Svizzera, Francia e Austria. Motivi geografici, ovviamente, ma anche lo snobismo che gli inventori britannici del calcio riservano alle squadre del continente. Non a caso, il primo match degli Azzurri con una squadra isolana è contro gli irlandesi, obiettivamente nazionale di secondo piano. Si gioca a Torino, nel 1926: 3-0 per l'Italia. Con gli inglesi ancora “latitanti”, l'Italia incontra la Scozia nel maggio del 1931, tra la 28ma e la 29ma di campionato, in cui la lotta scudetto tra Juventus e Roma è serrata. Pozzo convoca molti giocatori da ambo le parti, c'è anche un piccolo caso: Caligaris, capitano con 52 presenze, è un po' il braccio destro di Pozzo, e impone la presenza di Bertolini, per il quale è stato lasciato fuori niente meno che Fulvio Bernardini contro la Spagna, in aprile. Stavolta giocano entrambi, in una partita in cui il quintetto delle meraviglie (Costantino, Cesarini, Meazza, Ferrari e Orsi) fa faville. Vince l'Italia 3-0, con reti di Faele Costantino, di Meazza e di “Mumo” Orsi. La porta di Combi rimane inviolata, i 25.000 dello Stadio del PNF vanno in visibilio per le prodezze dei loro idoli.

Devono trascorrere altri 34 anni prima di rivedere le due nazionali fronteggiarsi. Accade il 9 novembre 1965, siamo alla qualificazione per i mondiali inglesi, gruppo 8 con Finlandia e Polonia. Gli azzurri otto giorni prima hanno strapazzato la Polonia, 6-1 all'Olimpico di Roma, e comandano il girone con 7 punti, la Polonia ne ha 6, la Scozia 5 e la Finlandia 2. I polacchi però sono fuori dai giochi, mancano infatti solo gli scontri tra italiani e scozzesi, prima al Celtic Park, il 9 novembre, e a Napoli il 7 dicembre. Davanti ai centomila e passa di Glasgow, il ct Fabbri cerca di stupire: mentre tutte le squadre in campionato attuano il catenaccio, lui fa giocare Rosato stopper fluidificante e Salvadore libero con mansioni anche di stopper. L'esperimento si rivela fallimentare, la Scozia mette sotto per tutti i 90 minuti gli azzurri, il solo Rivera ha un'occasione in contropiede che sfuma. Le folate dei terzini scozzesi sono incessanti, in una di esse il laterale destro Greig avanza indisturbato e batte Negri. Siamo all'88', non c'è più tempo per recuperare, i 103.000 del Celtic Park esultano. Italia e Scozia comandano il girone con 7 punti. La differenza reti è mostruosamente a vantaggio dell'Italia, ma a quei tempi in caso di parità c'è lo spareggio. Fondamentale diventa così l'ultima gara del gruppo: il San Paolo è una bolgia, gli incitamenti (e i mortaretti) disorientano gli scozzesi. Fabbri, che è coperto dalla Federazione sebbene criticato dalla stampa, persevera nel suo schieramento che si rivelerà fatale nella fase finale, ma ottiene la qualificazione. A Napoli finisce addirittura 3-0, con gol di Pascutti, Facchetti e Mora. Le critiche -per il momento- sono sopite, ma al Mondiale ci aspetterà la Corea.

Altri 23 anni e siamo alla fine del 1988. L'Italia di Azeglio Vicini ha appena concluso l'Europeo al terzo posto e, ospitando il Mondiale del 1990, è attesa da una lunga serie di amichevoli. Quella con la Scozia è di poco precedente il Natale, logico che ci sia qualche esperimento: debuttano Crippa e Marocchi, torna Serena, Berti gioca dal primo minuto. Davanti ai 20.000 del Curi di Perugia, l'Italia si impone per 2-0, segnano Giannini su rigore e Berti, entrambi i gol nella ripresa. Scozia e Italia sono poi inserite nel gruppo 1 delle qualificazioni a Usa 94 insieme a Svizzera, Portogallo, Estonia e Malta. L'esordio degli azzurri è difficile, un 2-2 in rimonta a Cagliari con gli elvetici, poi arriva la partita di Glasgow, stavolta si gioca allo stadio dei Rangers, Ibrox, davanti a “soli” 33.000 spettatori. Il CT è Arrigo Sacchi, ma lo spettacolo da lui portato al Milan stenta a farsi vedere in azzurro, la partita finisce 0-0 e le critiche all'allenatore di Fusignano si sprecano. Le cose però si sistemano, e quando c'è da giocare Italia-Scozia all'Olimpico, il 13 ottobre 1993, la situazione è ancora incerta. La Svizzera comanda il girone con 13 punti in 8 partite, seguono l'Italia a 12 (8), Portogallo con 10 (7), Scozia 9 (8), Malta 3 (9), Estonia 1 (8). Per gli uomini di Craig Brown è l'ultima spiaggia. Li condanna già dopo 3 minuti, ironia del destino, il nostro attuale CT Donadoni, raddoppia Casiraghi, accorcia al 18' Gallacher, per quello che rimane l'unico gol scozzese in terra italiana della storia. Ci pensa Eranio, a 10' dalla fine, a ristabilire le distanze. Sono due punti fondamentali, quelli contro gli scozzesi, che porteranno all'1-0 di San Siro sul Portogallo e al biglietto per USA '94.

Azzurri e Highlanders incrociano i loro destini 12 anni dopo, nelle qualificazioni a Germania 2006. A San Siro Lippi mette in campo una squadra offensiva, Toni è in panchina ma c'è Cassano in campo, con Totti e Gilardino. La Scozia non punge ma si difende con ordine, per scardinarla serve una fantastica punizione di Pirlo su cui il portiere scozzese Douglas si infortuna. Nel secondo tempo, la Scozia appare più convinta, ma Pirlo con una punizione fotocopia della prima chiude il conto. Al ritorno, il terzo incontro in terra scozzese della storia della Nazionale si gioca sempre a Glasgow, ma nel terzo stadio diverso, stavolta a Hampden Park. Ancora una volta la Scozia mette in difficoltà i nostri, passando in vantaggio con Miller a inizio gara, grazie anche a un errore difensivo di Zaccardo. L'Italia gioca bene ma non conclude, poi il pareggio arriva a un quarto d'ora dalla fine, con Grosso su azione di calcio d'angolo. L'Italia, come tutti sappiamo, si qualificherà e vincerà il mondiale, gli scozzesi invece saranno eliminati, terzi nel girone a ben 10 punti dai nostri. L'ultimo Italia-Scozia è recentissimo, a Bari in marzo si è giocata la gara di andata del girone di qualificazione a Euro 2008. La Scozia lotta insieme all'Italia e ai Bleus francesi per i due biglietti dell'Euro 2008, ma Toni la punisce al primo affondo. Gli interventi decisivi di Gordon salvano gli Higlanders dal raddoppio, ma la Scozia capitola al 70', ancora Toni che di testa raccoglie il cross di Camoranesi. E domani, un nuovo capitolo di questa appassionante sfida...

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Posted by Gabriele | Comments (0)

Sunday, 14 October 07, 03:57 AM

Viste ieri in TV, Scozia e Italia, mi hanno dato diverse sensazioni. Dei leoni gli scozzesi, sostenuti da un Hampden Park strapieno e urlante, con l'Ucraina che sul 2-1 ha rischiato di pareggiare ma che è stata ancora punita ancora da McFadden, il giustiziere della Francia. Ha voglia Blokhin a dire che la sua squadra si impegnerà fino alla fine, ieri mi sono sembrati andare a una velocità inferiore agli scozzesi, che arrivavano sempre prima sulla palla, il gol di Sheva casuale, dopo le topiche in Champions League ancora una volta Shovkovskiy scandaloso.

Insomma, anche se si sapeva che l'Italia avrebbe vinto, si era quasi certi che non convincesse, e così è stato. Diciamocelo: l'Italia al momento è Buffon (ieri disoccupato), Pirlo, Toni e poco più. La continua e persistente rinuncia di Donadoni ai giovani, il ricorso a vecchi leoni come Ambrosini e a giocatori in presunta crisi come Grosso ha fatto sì che l'Italia giochicchiasse senza pungere più di tanto. Toni colpisce un palo incredibile (nel senso che è incredibile come abbia fatto a non segnare) ed è solo grazie a un erroraccio di tale Georgi Lomaia, portiere senza club, che l'Italia passa con Pirlo.

Nella ripresa le cose vanno un po' meglio, ma l'1-0 è sempre a rischio beffa specie dopo l'ingresso del bambino Kenia, un potenziale campione. Poi arriva il raddoppio dell'eroe di Germania Fabio Grosso, perfetto l'assist di Toni che come al solito riesce a togliere un paio di uomini alla difesa avversaria. Mancano tre giornate, e le tre squadre che lottano per i due posti in Austria e Svizzera devono giocare ancora due partite. Come da titolo, al momento la Scozia è in testa al girone e merita di passare. O meglio, per come si sono messe le cose è giusto che l'Italia debba espugnare Hampden Park per qualificarsi.

Toppmoeller e la sua Georgia promettono battaglia mercoledì, ma è davvero difficile pensare che possano dare una mano alla nostra nazionale. Non che la Scozia abbia avuto un grande rendimento fuori casa, ma insomma gli uomini di McLeish  sono in forma e non dovrebbero avere problemi. Scozia-Italia sarà un altro discorso: all'andata l'Italia vinse e col suo gioco può mettere in difficoltà gli Highlanders. Ma certo, come sarebbero diverse le cose se a Napoli non avessimo pareggiato con la Lituania: quella partita ce la stiamo portando dietro fino alla fine, speriamo di dimenticarcene la sera del 17 novembre!

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Posted by Gabriele | Comments (0)

Wednesday, 12 September 07, 04:20 PM

Avevano fatto tutti i calcoli: si pareggia, la Francia vince, pareggiamo all'Hampden Park, vinciamo le due partite con le squadre più scarsine, e passiamo. Ed era anche il mio pronostico, non tanto per calcolo quanto perché mi sentivo che le partite sarebbero finite così. E invece, al Parco dei Principi (Stade de France prestato al rugby) è successo l'imponderabile: questo 24enne attaccante dell'Everton ha deciso bene di battere Landreau e complicare le cose a tutti.

E meno male che abbiamo vinto: soffrendo, grazie a Di Natale in contropiede e poco più, l'Ucraina ha giocato meglio ma ha pasticciato davanti, Sheva ha messo paura al 4' con una traversa, e nel momento di maggior pressione l'attaccante dell'Udinese ha messo in rete sotto misura, complice una dormita della difesa ucraina.

Nella ripresa, l'Ucraina è cresciuta e Donadoni ha cercato di correre ai ripari mettendo Aquilani per Perrotta, ma l'Ucraina è giunta al gol di Shevchenko dopo un'azione flipper in cui abbiamo rischiato perfino di andare in contropiede verso Shonkovski. Quando sembrava dovessimo pareggiare, e a Parigi si era ancora sullo 0-0. Poi ha segnato McFadden, e alla fine meno male che Di Natale, lanciato da Ambrosini solo davanti al portiere avversario, ci ha dato i 3 punti. Il gol è frutto dell'arrembaggio di un'Ucraina disperata, che non ci faceva nulla col pareggio e che ormai è fuori dall'Euro 2008.

Ora, con tre par'tite da giocare la Scozia guida, a sorpresa, con 21 punti davanti agli azzurri con 20 e alla Francia con 19. C'è da essere contenti? Tutt'altro, c'è Scozia-Italia in novebre e quindi ai transalpini basterà vincere le proprie partite per passare, mentre noi e gli Highlanders ci scanneremo ad Hampden Park. Il pareggio potrebbe non bastarci, ammesso che vinciamo con Georgia e -ci mancherebbe!- Far Oer, andremmo a 27, la Francia può andare a 28 e la Scozia, se batte Ucraina e Georgia, andrebbe a 28 pure, quindi noi fuori. Ma la Scozia con Ucraina e Georgia ci deve vincere, prima di tutto, e speriamo bene, anche perché riavremo Toni e Gattuso, anche se ci mancherà un gladiatore come Materazzi (chissà se lo vedremo a Glasgow).

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Posted by Gabriele | Comments (0)