Saturday, 01 September 07, 06:41 PM
L'Inter non è
ancora quella che ha dato 22 punti alla Roma, ma non lo era nemmeno un anno fa di questi tempi. Quattro punti così come l'anno scorso, anche allora una vittoria in Toscana e un pareggio 1-1 in
casa. Dicevamo di Inter non al top, ma non è un caso certo che nel 2007 l'Empoli non avesse ancora perso in casa e che l'ultima squadra ad avere espugnato il Castellani fosse l'Inter, 3-0 il 9
dicembre 2006.
Eppure l'Inter ha sofferto nella fase centrale del secondo tempo, specie l'azione Giovinco-Pozzi che Toldo ha sventato col piede. E poi, un super Ibra, un fuoriclasse assoluto che l'Inter deve assolutamente blindare fino a fine carriera e costruire intorno a lui la squadra del centenario. Giochi di classe, gol belli da vedere, classe sopraffina.
Un Suazo in crescita, Cesar che farà poco più del compitino richiesto ma che lo fa bene, Samuel recuperato appieno (è tornato The Wall?). Mancini col 4-4-2 sorprende anche chi, come me e altri stamattina discutendo su internet, speravamo lo utilizzasse per coprirsi meglio in un momento di scarsa condizione. Sono tutte rose e fiori? Assolutamente no, c'è molto da fare, ma a poco a poco si sta migliorando, ora 15 giorni di pausa con le nazionali e poi il Catania in casa.
Due parole su Adriano: il brasiliano è fuori dalla lista Champions, come previsto. Un altro colpo al suo orgoglio a cui speriamo l'ormai ex imperatore possa reagire, cambiando regime di vita (cercando di essere un atleta) e giocando bene in campionato. Non ci fosse stato il problema dei 3+3, non avessimo dovuto mettere dieci difensori per le note squalifiche, Adriano ci sarebbe stato. C'erano due giocatori da sacrificare, Mancini ha scelto lui e Cesar. Ecco la lista:
Portieri: Toldo, Julio Cesar e Orlandoni.
Difensori: Cordoba, Zanetti, Maxwell, Maicon, Burdisso, Materazzi, Rivas, Samuel, Chivu, Esposito.
Centrocampisti: Stankovic, Figo, Jimenez, Vieira, Dacourt, Cambiasso, Solari, Bolzoni.
Attaccanti: Ibrahimovic, Cruz, Crespo, Suazo.
Nella lista B ci sono il portiere Tornaghi, i difensori Federici e Perissinotto, i centrocampisti Puccio e Schiavini, l'attaccante Slavkovski.
Friday, 17 August 07, 03:27 AM
Riporta la Gazzetta di oggi che Recoba col suo procuratore Paco Casal s'è incontrato con Alessio Secco (sembra il titolo di un film, "Il Chino, il Pacco e il Secco"). Ora, dopo che Moratti ha detto "basta con gli juventini", si spera che non dia nessuno alla Juve, per coerenza. E ancora più coerenza dovrebbe avere la Juventus che non solo prenderebbe un giocatore dall'odiata Inter, ma proprio QUEL giocatore.
Recoba, cioè. Quello che fu squalificato nel 2001, ma che ancora oggi è la pietra dello scandalo. Quello che doveva mandare l'Inter in B per il passaporto falso, quello per cui associazioni poco informate (o che fanno finta di non sapere che già ci fu una sentenza) vorrebbero la forca, ora potrebbe passare in bianconero. No comment...
Commento invece le parole di Ranieri su Domenech. Ora, qui dei due ci sta molto più simpatico l'allenatore romano della Juventus rispetto al ct francese, ma proprio non ci è piaciuta la frase che ha detto per zittire il tecnico transalpino. "Domenech dovrebbe pensare a vincere qualcosa prima di parlare, non ha mai vinto con l'Under 21 e nemmeno con la Nazionale, mi chiedo per quale motivo si interessi di affari che non lo riguardano" ha detto Ranieri, e davvero non si capisce perché una persona dovrebbe poter parlare solo dopo avere vinto qualcosa, sono le stesse parole usate da Lippi verso Zeman.
E invece, la gente come Domenech bisogna lasciarla parlare, quando arriverà al dunque e le sue accuse si saranno sgonfiate da sole (diversamente da quelle di Zeman) si sarà sputtanato da solo. Se invece dovesse riuscire a dimostrare che l'Italia compra gli arbitri, chi ha cercato di zittirlo con quelle motivazioni farebbe una figuraccia immane. Resta il fatto che Domenech, meglio che stia zitto pure io.
(nella foto: il passaporto di Recoba secondo i suoi possibili futuri tifosi...)
Tuesday, 14 August 07, 02:34 AM
...che Calciopoli è ormai il passato!
Scherzi a parte, il mio amore per le amichevoli è così grande che stasera mi guarderò, allo stadio, Lazio-Dinamo Bucarest. Tanto Canale 5 il Trofeo TIM lo cripterà sicuramente, o forse no...c'è il Milan.
Va beh, da oggi si comincia a fare sul serio anche in Italia: oggi un preliminare di Champions, domenica il primo trofeo ufficiale, sabato 25 comincia la Serie A. E so che voi, che ci starete leggendo in Wi-Fi dalla spiaggia, state già gongolando! Vi aggiornerò stasera con qualche foto di Lazio-Dinamo.
Aggiornamento: niente foto che ho lasciato a casa la macchinetta, ma devo dire che la Lazio è ben poca cosa, nonostante la sfortuna, i rigori sbagliati e le espulsioni. Con questo: Lazio 49%, Dinamo 51%, giusto perché si parte con la Dinamo qualificata.
Sto vedendo il Trofeo TIM che non è criptato, il che conferma la vergognosa ipotesi di Mediaset che non cripta solo quando c'è il Milan...e vabbè!
BUON FERRAGOSTO!
Wednesday, 06 June 07, 04:54 PM
Nel prepartita: "Donadoni ha messo in campo una buona formazione, l'unica mia perplessità è su Quagliarella come esterno".
Thursday, 17 May 07, 03:13 AM
A Giancarlo Padovan a volte va proprio male. Ieri su Tuttosport, in taglio basso in prima pagina ma a nove colonne all'interno, faceva dire in un virgolettato nientemeno che a Blatter la frase "Inter vergogna". Per qualche scandalo? Per la "Spy Story"? Per le intercettazioni? No, per la rissa di Valencia, che Blatter accomuna a quella tra Chelsea e Arsenal nella finale di Curling Cup. Ha ragione Blatter a criticare le risse tra giocatori? Sì. Un giornale serio avrebbe titolato "Inter vergogna"? Ovviamente no.
Del resto, Tuttosport qualche mese fa metteva questo titolone ad effetto, in cui si dice che solo la Juve è pulita. Fa il paio con "Inter vergogna" perché sembra voler dire una cosa anziché un'altra, ma comunque il senso era questo: visto che tra le squadre condannate per Calciopoli la Juventus è l'unica che ha cacciato i cattivi, è l'unica -delle squadre condannate per lo scandalo- ripulita. Forse...
Ovviamente, perfino Blatter nell'intervista faceva i complimenti alla Juve per come era risorta dallo scandalo (in realtà faceva i complimenti per la promozione in serie A), però ieri era davvero il giorno sbagliato. Perché proprio di ieri è la polemica per le dichiarazioni di Luciano Moggi e Alessio Secco, secondo cui l'ex DG ("Il Direttore", come affettuosamente lo chiamano ancora i tifosi nostalgici) ha espresso la sua solidarietà per le critiche all'attuale direttore sportivo. Cosa lecita, anche ovvia in condizioni normali, ma strana per una società che deve rifarsi la verginità proprio da rapporti pericolosi come quello con Moggi.
Sta di fatto che ora la società Juve è spaccata in due: da una parte un infuriato Cobolli Gigli e Jean Claude Blanc, dall'altra lo stesso Secco (che il "consigliere privato" Moggi chiama anche per consigli nelle trattative) e Bettega, il pezzo di Triade rimasto in società (altri dirigenti "minori" sono ancora dentro, come dichiarato da Capobianco). La lotta sarà aspra, e da come va a finire dipende la conferma di Deschamps, ma soprattutto il vero grado di "pulizia" della Juve. Certo che, dopo aver saputo che il fantasma di Moggi sta ancora sulle loro teste, da oggi sarà più difficile definirsi puliti. Anche la tifoseria è spaccata in due, tra chi chiede a Moggi di stare lontano e chi lo glorifica, sperando che torni presto al timone di una Juve vincente, con qualunque mezzo.
Wednesday, 09 May 07, 03:18 PM
(dal mostro inviato all'Olimpico)
Il Foro Italico è a due, trecento metri dall'Olimpico, ma potevano dirlo che si giocava a tennis anche sul prato verde dello stadio. La Roma ha in mano il 99% della Coppa Italia 2007, e devo dire che non mi spiace, o meglio: questa bella Roma un po' matta merita di vincere qualcosa in questa stagione. Roma in maglia giallorossa, pantaloni bianchi e calzettoni neri, l'Inter si è presentata in maglia bianca, pantaloncini neri e...infradito. In porta, più che un portiere c'era un citofono, tale Francesco Toldo da Padova: due assist vincenti a Mancini e Panucci e un paio di gol presi mentre pensava al 730 da consegnare al CCAF entro fine mese. Adriano è un paracarro, ormai devo dare ragione all'amico Franco Rossi quando mi dice che è irrecuperabile, tipo cassano. Solo in un'occasione si è reso pericoloso, all'inizio della ripresa, sotto l'effetto del gin tonic...ehm, del thè caldo preso all'intervallo.
(la Sud dell'Olimpico, a sinistra: evirazione al posto del Daspo per i tifosi violenti)
Scherzi a parte, due spiegazioni per la sconfitta in questo "primo set": di motivazioni, e tattica. La Roma è entrata in campo mangiandosi l'erba, l'Inter ha cincischiato, solo Stankovic e Crespo si sono dannati l'anima per cercare di limitare i danni. La ragione tattica è: il rombo soffre contro un centrocampo con Taddei, Pizarro, De Rossi, Perrotta e Mancini, e le avanzate di Panucci che hanno messo in difficolta un Maxwell troppo solo. Errore grave perché accadde anche in campionato, allora era Grosso. Dopo 15' tre gol di Totti, De Rossi (bellissimo, l'unico forse che anche un portiere normale avrebbe preso) e Perrotta: 3-0. Crespo riceve un regalo e fa 3-1, poi arriva il gol di Mancini alla mezzora e si va all'intervallo sul 4-1.
Mi consolo con una biretta gelata (fa più caldo che a ferragosto), in mezzo ad amici romanisti e non (cioè non amici, ma romanisti). Vedo che deve essere passato da queste parti Christian Rocca, perché un borgataro con qualche metro quadro della pelle tatuata dietro di me ripete la strofa dello 'scudetto di cartone', ci sarebbe stato da fargli un disegnino per dirgli che la sua squadra sta a -18 dallo scudetto di cartone. La Roma domina, nel secondo tempo l'unico che ha un po' di voglia è Vieira, che rientrava da un infortunio e vuole ritrovare la gamba. Segna Panuzzi di testa, batte l'Inter il calcio d'inizio e Crespo fa il 2-5, anche lui di testa, su cross di Maicon.
A questo punto, memore del fatto che a 200 metri c'è il foro, Toldo infatti para con la racchetta la potente punizione di Totti, e la mette sui piedi di Panucci: è il 6-2 finale. Cominciano i caroselli per i romanisti, mentre gli interisti si danno al loro sport preferito: abbiamo vinto uno scudetto e abbiamo 18 punti di vantaggio, abbiamo perso una partita di Coppa Italia dopo 4 anni e mezzo (è vero che è la finale, ma abbiamo vinto le ultime due edizioni), ma siamo tutti scontenti e pronti a cambiare mezza squadra. Su, ragazzi, andate a Milano allo stadio ad applaudire i campioni d'Italia, anche Totti che alza la coppa. (oh, ma se trovate un boro tutto tatuato a San Siro che parla di scudetto di cartone, picchiatelo eheheh)
Wednesday, 09 May 07, 03:55 AM
Ormai siamo all'incredibile, al ridicolo, questo non è nemmeno più giornalismo. Stamattina leggendo il Corriere dello Sport (che parla di "Coppa Spettacolo") mi ero quasi illuso che oggi pomeriggio ci sarebbe stata una partita interessante, spettacolare, tra le prime due squadre del campionato. Invece poi ho guardato la prima di Tuttosport, stessa proprietà ma area geografica diversa, e mi sono illuminato: ormai nel calcio italiano va tutto al contrario.
Sì, dev'essere così, altrimenti non si spiegherebbero molte cose. Prima fra tutte che l'Inter debba consolarsi per avere vinto lo scudetto cercando di vincere la Coppa Italia, quella competizione che nell'estate del 2006, al suo inizio e per la precisione nei turni preliminari per squadre un po' sfigate faceva delirare le società di serie B. "Puntiamo alla Coppa Italia, così l'anno prossimo (l'annoprossimo è ormai diventato il tormentone sotto la Mole Antonelliana) andremo in UEFA", dicevano alla Juve. E poi sono stati sbattuti fuori dal Napoli. "Adesso che abbiamo eliminato la Juve puntiamo dritti alla Coppa" esclamavano all'ombra del Vesuvio, e anche loro -puff!- evaporavano dalla Coppa Italia. Ecco, per loro sì che sarebbe stata una consolazione da grandi decadute.
Un altro indizio del fatto che dalle parti di Torino il calcio sia visto a testa in giù è l'importanza dei tornei: più qualitativa la Serie B della Serie A, ovviamente, e -incredibile!- più importante la Coppa Italia Primavera di quella senior, basti vedere lo spazio dedicato alla vittoria juventina (e di chi, se no?) tra i giovani, e il titolo di oggi. Titolone a nove colonne in un caso, ancor più eclatante se si pensa che nello stesso giorno la Roma batteva 2-1 il Manchester, taglio basso oggi, sotto a un titoletto in cui un fantozziano Buffon è costretto dai tifosi in festa (che hanno da festeggiare, lo sanno solo loro) a saltare perché "Chi non salta interista è".
Insomma, verrebbe da dire che Tuttosport è ormai diventato Tuttojuve: esaltazione per sé stessi, e tentativo continuo di sminuire le (più importanti) vittorie altrui. Forse però è andato oltre, almeno gli House organ non devono parlare, a malincuore, degli altri. Per la finale di oggi, che vinca il migliore, Mancini la vedrebbe come la ciliegina sulla torta, mentre Spalletti vuole finalmente vincere qualcosa: stia tranquillo, Luciano da Certaldo, nonostante due coppe perse in finale, una Supercoppa persa dopo essere stato avanti 3-0 e un 1-7 in Champions League, nessuno si permetterà di cantargli "Non vincete mai!" se non dovesse farcela. Quello lo lasciamo fare a chi adesso è in B e ha dimostrato che il dileggio verso il nemico è usato non solo quando perde, ma anche quando vince.
Tuesday, 08 May 07, 03:36 AM

Stamattina spendendo i miei soliti dieci minuti per la rassegna stampa sportiva ho trovato questo richiamo in prima pagina del Corriere dello Sport. Si parla della finale di domani, di cui qui si è già trattato, e di un altro argomento che catalogherei ancora una volta nella serie 'rispetto zero per i tifosi'. I calciatori, quei giovanotti in salute che guadagnano stipendi annuali a sei zeri (in euro), vogliono più vacanze a Capodanno. Tanto per capirci, quest'anno hanno giocato la 18ma giornata il 23 di dicembre, e ripreso con la 19ma il 13 di gennaio: vogliono per caso chiudere la baracca per due mesi? Sinceramente non capisco.
Nello stesso periodo, in Inghilterra hanno giocato il 23 dicembre come da noi, poi il 26 (il 'Boxing Day' è una tradizione consolidata), il 30 e infine il giorno di Capodanno. Nessuno si è lamentato. Il tanto sbandierato 'modello inglese' per la gestione (leggasi più repressione) dei tifosi, qui magicamente non vale più. E poi, sono scemi i calciatori d'Oltremanica o furbi i nostri? Scemi noi tifosi, come sempre, noi che con gli abbonamenti allo stadi, a SKY, i biglietti allo stadio li finanziamo, che nonostante gli scandali continuiamo a seguire il calcio e a farci prendere in giro. Ora, il calcio è diviso tra chi è nostalgico del passato in cui si giocava in contemporanea e alle sei si era tutti davanti alla TV per 90° minuto, e chi si fa abbuffate di incontri giocati in ogni angolo del mondo da calciatori strapagati, e poi si guarda il dibattito che segue le partite con lo stesso interesse.
I calciatori, a quanto pare, stanno a metà. Amano il presente che garantisce loro stipendi da favola e un trattamento da star di Hollywood, ma allo stesso tempo vorrebbero tornare a un passato in cui i calciatori giocavano una ventina di partite di meno, quando in fatto di vacanze non avevano nulla da invidiare a un impiegato del catasto (questi ultimi non ce ne vogliano). Il calcio è diventato uno spettacolo? Allora che spettacolo sia, e gli attori non si possono comportare come se fossero dei lavoratori dipendenti. Ce lo vedete De Niro che interrompe le riprese di un film e va a passare le feste in famiglia?
Inoltre, se il calcio è anche un business dei più redditizi, può chiudere i battenti in un periodo, come le feste natalizie, in cui la "gente comune" ha più tempo libero e soldi (la tredicesima) per vedere le partite? Direi proprio di no! Pensare che io, guardandomi in TV le partite della Premier, ho sperato che in un futuro non lontano potessimo anche noi vedere qualche bella partita di Serie A il 26 dicembre, con gli stadi pieni di gente infreddolita ma felice: povero illuso che sono. Loro, gli "impiegati" milionari, vogliono fare più festa. Forse noi tifosi, visto che ci mancano di rispetto in un modo così palese, visto che non abbiamo uno straccio di diritto, forse dovremmo anche andare a casa loro a cucinare il cenone della vigilia?
Monday, 07 May 07, 02:41 AM
E così, sabato sono andato bello bello al bar sotto casa a prendermi un biglietto per la finale di Coppa Italia di mercoledì, Distinti Sud, vado con amici romanisti e non mi andava di stare ingabbiato nel settore ospiti. Tanto, si va per vedere la partita in compagnia, e passare una serata tra amici, ho pensato. Sì, ma serata o pomeriggio?
Stamattina mi sono svegliato fiducioso, ho pensato che forse a due giorni dal match sarei riuscito nell'impresa di conoscere l'orario di inizio, e invece il sito dell'AS Roma riporta ancora quell'eufemistico "orario non confermato", quando invece l'orario non è ancora stato stabilito, cosa c'è da confermare? La colpa non è certo della società, ma è il solito, stupido ping pong tra Lega e Viminale, il quale per motivi di ordine pubblico sfugge la notturna come se fosse la peste. Non evitando, quando ha disposto l'incontro in diurna come nel derby di Roma, gli incidenti.
Quella volta si è giocato alle 15, e come ha detto qualcuno ieri in TV (mi pare Gene Gnocchi), forse il Ministero degli Interni vuole che si giochi di giorno così le lame di coltello luccicano... Resta il fatto che invece di usare la tolleranza zero verso gli ultras scalmanati, si usa il "rispetto zero" verso tutti i tifosi. Quelli che hanno preso il biglietto convinti che fosse di sera e non ci andranno, quelli che non ci andranno semplicemente e ancora non hanno preso il biglietto, quelli che vorrebbero attendere fino all'ultimo ma poi non andranno perché i botteghini sono chiusi per disposizioni di legge il giorno della partita.
Tutto ciò mentre la Lega Calcio, sprezzante del senso del ridicolo, chiede all'UEFA di destinare un posto in Champions Legue alla vincente di questa competizione bistrattata da tutti, proposta che effettivamente potrebbe rilanciare la competizione. Ma se all'UEFA, ricevendo la richiesta, si brigassero di accendere la TV per vedere la finale, in un mercoledì pomeriggio con gli spalti vuoti, quale volete che sia la risposta? Questi italiani vorranno mica un posto in Champions anche per la vincente del Trofeso Berlusconi o del Trofeo Birra Moretti?
Thursday, 03 May 07, 03:46 AM
Va beh che a Milano non c'è il Circo Massimo, ma credo che fosse possibile festeggiare in modo più popolare la vittoria di uno scudetto tanto atteso. No, dico, un primo anello rosso costa 170 euro, e per vedere la solita corte di nani (non ce l'ho con Paolo Rossi, giuro) e ballerine nerazzurri che hanno campato per anni sulle nostre sconfitte e che ora campano sulle nostre vittorie mi pare davvero esagerato!
E poi, la data: vorrei tanto sapere chi è il genialoide che ha deciso per il 22 maggio. Già che c'eravamo, potevamo aspettare due giorni, c'è il rischio di festeggiare qualcosa insieme ai cugini. Comunque, Moratti ha già detto che probabilmente ridurrà i prezzi, vedremo che succede. Certo all'Inter anche per festeggiare le vittorie succedono casini, ma tant'è, vorrei che si facesse ogni anno questo tipo di discussione.
Tornando alle vicende del campo, ieri a Milano c'era l'agente di Deco, ma tutti vorrebbero anche trattenere Figo. Io ne sarei felice ma non lo biasimo: petroldollari e poco stress sono molto meglio degli euro e delle pressioni. A proposito, sarà mica che la festa costa così tanto perché col ricavato ci vogliono pagare la conferma di Luis?
UPDATE: DOPO LE TANTE PROTESTE, LA FESTA E' STATA ANNULLATA. Da Inter.it: La festa per celebrare la conquista del 15° scudetto di F.C. Internazionale si svolgerà domenica 27 maggio 2007 allo stadio "Giuseppe Meazza" in San Siro, al termine di Inter-Torino (38^ giornata della Serie A Tim 2006-2007).
On Wambach-Boxx-Lilly, and the US go to the semi-final!