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Tuesday, 14 August 07, 02:34 AM

...che Calciopoli è ormai il passato!

Scherzi a parte, il mio amore per le amichevoli è così grande che stasera mi guarderò, allo stadio, Lazio-Dinamo Bucarest. Tanto Canale 5 il Trofeo TIM lo cripterà sicuramente, o forse no...c'è il Milan.

Va beh, da oggi si comincia a fare sul serio anche in Italia: oggi un preliminare di Champions, domenica il primo trofeo ufficiale, sabato 25 comincia la Serie A. E so che voi, che ci starete leggendo in Wi-Fi dalla spiaggia, state già gongolando! Vi aggiornerò stasera con qualche foto di Lazio-Dinamo.

Aggiornamento: niente foto che ho lasciato a casa la macchinetta, ma devo dire che la Lazio è ben poca cosa, nonostante la sfortuna, i rigori sbagliati e le espulsioni. Con questo: Lazio 49%, Dinamo 51%, giusto perché si parte con la Dinamo qualificata.

Sto vedendo il Trofeo TIM che non è criptato, il che conferma la vergognosa ipotesi di Mediaset che non cripta solo quando c'è il Milan...e vabbè!

BUON FERRAGOSTO! 

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Tuesday, 31 July 07, 04:44 AM

Ciao a tutti, rieccomi di ritorno dal Messico!

Più tardi commenterò il calendario della Serie A 2007-08, intanto vi posto una foto di Carlitos, l'autista del pullman con la maglia della Roma! In totale, ho visto 2 maglie giallorosse, 2 dell'Inter, 1 della Juve da portiere in partenza all'aeroporto e una del Milan ieri a New York. E tante, tante della nostra nazionale, siamo o no i campioni del Mondo?

A dopo, col commento del calendario.

Gabriele. 

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Monday, 09 July 07, 09:08 AM

Sabato scorso, intervistato da "Tuttosport", il presidente della Juventus, Giovanni Cobolli Gigli, ha dichiarato:

"Sarebbe importante battere i nerazzurri. Moratti? Nessun problema, ma il giorno della partita stia alla larga da me". Mercato con l'Inter? "Mai più fino al nostro scudetto".

Bene, siamo in Italia e non in Spagna, dove il presidente della squadra ospite siede sempre a fianco di quello della società ospitante. Qualche interista potrebbe pensare a una frase di scortesia, o a una dichiarazione rilasciata per compiacere il popolo bianconero. Cobolli è stato a lungo sotto tiro.

In realtà, non c'è nessuna scortesia, nessuna captatio benevolentiae, ma una semplice misura cautelativa.

Eh sì, il problema è uno solo: Cobolli vuole stare alla larga da Moratti in Inter-Juve perché teme che, in caso di gol dei nerazzurri, Gigli si precipiti ad abbracciare il presidente interista.

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Wednesday, 27 June 07, 08:24 AM

Diciamocelo chiaramente: Luciano Moggi sarà stato, e sarà, un grande faccendiere del mondo del calcio, ma di certo come giornalista è scarso. Infatti, nella sua ultima articolessa sul sedicente organo dei monarchici, l'ossimorico "Libero", il nostro ci dice che i media, insabbiatori, non ce l'hanno contata giusta: l'Inter sulla vicenda dei pedinamenti non è stata assolta -come dice il comunicato della Procura sportiva- perché "non sono emerse fattispecie di rilievo disciplinare procedibili ovvero non prescritte", ma perché, come dice Lucky Luciano, "il vero e unico motivo dell'archiviazione del caso è dovuto alla scomparsa di Facchetti, allora presidente dell'Inter, e al quale erano riconducibili, secondo dichiarazioni e deposizioni, i pedinamenti ordinati dalla societa nel quadro di iniziative cosiddette 'difensive'. Ricordate cosa hanno sempre detto Bergamo (ex designatore) e Mazzei (ex assistente)? Facchetti telefonava più di tutti..."

Ecco, l'ex capostazione di Civitavecchia, indagato -vale sempre la pena ricordarlo perché, questo sì, viene troppo spesso dimenticato- presso due diverse procure per ASSOCIAZIONE PER DELINQUERE, ci dice che l'archiviazione verso l'Inter è avvenuta per la morte di Facchetti, perché è Facchetti che ordinava le intercettazioni. E chi lo dice? Bergamo (indagato per associazione per delinquere e inibito 5 anni) e Mazzei (inibito per due anni ed ex DESIGNATORE degli assistenti). Allora c'è da crederci. Per non parlare dei luoghi comuni dell'articolo, che sono un po' i mantra dei retrocessi incattiviti (l'Inter chiamava più di tutti, i pasasporti di Recoba, ecc.), e che diventano ridicoli se escono dalla penna di Moggi. Il Moggi moralizzatore è una figura mitologica, un po' come il prete ateo o il playboy vergine. Un caso pietoso.

Cari tifosi juventini, avete capito? Se l'Inter è stata prosciolta solo perché è morto Facchetti -un grande uomo, che uno come Moggi non è nemmeno degno di menzionare nei suoi "articoli"- forse anche Big Luciano, dopo che la sua anima era stata uccisa, avrebbe potuto sacrificarsi per il bene della Juventus. Un anno di sofferenze e di fegato ingrossato inutili. Certo, di salute pare stia bene (infatti sono sempre i migliori che se ne vanno, si dice), ma avrebbe sempre potuto compiere un gesto estremo. E la Juve sarebbe, magicamente, rimasta in A e in Champions. Magari a perdere un'altra finale col Milan ad Atene, dopo quella di Manchester. O a vincerla, e dedicarla alla memoria del martire di Monticiano.

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Thursday, 21 June 07, 06:48 AM

Luciano Moggi non aspettava altro, ha sempre affermato che la Juve è stata l'unica squadra a pagare, con la retrocessione in B, per lo scandalo Calciopoli. E non resta sorpreso nel presunto falso in bilancio dell'Inter che, se confermato, non avrebbe avuto titolo per partecipare al campionato nel quale si è poi aggiudicato a tavolino lo scudetto. "Prima o poi le cose vengono a galla - ha spiegato. - Il tempo è galantuomo...la Covisoc dice che l'Inter non avrebbe avuto titolo per partecipare al campionato nel quale si è poi aggiudicato lo scudetto? Si sapeva già (TgCom, 20 giugno 2007)

ROMA - Con l'esame delle questioni preliminari, incentrate sulle richieste di ammissione delle parti civili, è cominciato oggi a Roma il processo per i presunti illeciti legati all'attività della Gea World, società che gestiva le procure di numerosi calciatori. Sotto processo, per associazione per delinquere finalizzata all'illecita concorrenza tramite minacce e violenza privata ci sono l'ex dg della Juventus Luciano Moggi, il figlio Alessandro, già presidente della Gea, Franco Zavaglia, ex amministratore delegato, Francesco Ceravolo e Pasquale Gallo, collaboratori dei Moggi, e Davide Lippi, procuratore sportivo e figlio dell'ex ct della Nazionale. (ANSA, 21 giugno 2007)

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Monday, 04 June 07, 07:28 AM

Shevchenko segna all'Inter in semifinale di Champions 2003

Oh, chi vi scrive non è uno di quelli che pensa che il calcio faccia SKYfo, sono un appassionato e un cultore (se me la tirassi un po' di più direi anche un esperto) di storia del calcio, ma non un nostalgico. Un po' perché, come ho specificato qui , una volta c'erano le bandiere ma il tutto era "agevolato" dal vincolo, cioè se la società vendeva il giocatore, quello restava dove gli dicevano per tutta la carriera. Un po' perché gli scandali in Italia ci sono da che esiste il calcio, e quindi al limite possiamo lamentarci perché le cose peggiorano anziché migliorare.

Tutta questa lunga premessa per dire che, anche se non ci sono -quasi- più le bandiere, mi imbarazzerebbe sapere che un giocatore che ha legato gran parte della sua carriera ai rivali del Milan, che ha giocato 296 partite segnando 173 gol, possa essere contattato dall'Inter. Per fortuna che pare la solita bufala, ma la possibilità di uno scambio Adriano-Sheva col Chelsea (che si fumano a Londra?) stamattina sulla Gazzetta, non mi ha per niente entusiasmato. E, anche se non arrivebbe direttamente dal Milan, la cosa non mi fa per nulla piacere. Non capisco, anzi, i milanisti che hanno accolto a braccia aperte Ronaldo, e in generale tutta 'sta voglia che hanno a Milanello di prendere ex giocatori dell'Inter, solo per far vedere che sono più bravi di noi a gestire i calciatori.

Comunque, Shevchenko ha smentito, Gilardino non penso arrivi (più facile vada alla Juventus, glielo auguro perché lì giocherebbe di sicuro) e, anche se penso che Adriano sia da cedere a tutti i costi, non voglio che venga fatto merce di scambio con altri giocatori se non con qualche giovane di belle speranze che venga a fare la quinta punta dietro a Ibra, Crespo, Suazo e Cruz.

(nella foto: prendereste uno che vi ha dato una tale delusione sportiva? Io no)

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Wednesday, 30 May 07, 05:49 AM

Chivu potrebbe andare all'InterL'Inter di Moratti campione d'Italia ha deciso di muoversi presto nel mercato estivo, prendendo giocatori che hanno già buona esperienza di serie A, per tentare di vincere nuovamente lo scudetto e provare a dare l'assalto alla Champions League. Non dimentichiamo che il 2008 è l'anno del centenario e i tifosi a queste ricorrenze sono sensibili.

Per questo, oltre a Suazo che è sulla buona strada per il capoluogo lombardo, Mancini vorrebbe un difensore forte e affidabile, e il suo nome probabilmente è Christian Chivu. I procuratori del romeno hanno un incontro con Rosella Sensi nei prossimi giorni, l'ad della Roma si è detta ottimista ma il tetto d'ingaggio dei capitolini resta sempre di 2,5 milioni e l'Inter ne ha offerti 4...

Se a questo aggiungiamo che Pizarro non vuole la comproprietà, è probabile che l'affare vada in porto con Chivu che andrà a Milano per la metà di Pizarro, e soldi. E forse altro, forse potrebbe tornare a Roma "The Wall", Walter Samuel, che all'Inter ha trovato poco spazio. Io fossi in Moratti tenterei di monetizzare con una cessione di Materazzi al Barça, darei via Cordoba, ma è innegabile che l'allenatore non fa quasi mai giocare l'argentino e che quindi è Samuel il primo candidato alla cessione.

Intanto, se l'avventura di Grosso all'Inter potrebbe essere al capolinea (anche lui nella trattativa Chivu?), così non sembra per quella di Ibra, che alla fine, dopo essersi offerto al Milan (era lui l'insospettabile di Ancelotti) resterà, cercando di vincere ancora. Al momento non siamo in grado di dirvi se ci sarà il famoso aumento di ingaggio. E coì, con Recoba che potrebbe diventare un "colchonero" dell'Atletico, resta da piazzare Adriano, che potrebbe essere una difficile scommessa. A questo punto, con Ibrahimovic, Crespo (che l'Inter prenderà dal Chelsea), Suazo e Cruz, potrebbe arrivare un giovane. Presto forse sapremodirvi qualcosa in più.

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Saturday, 26 May 07, 03:39 PM

Il Troyes

Capita che in Francia, di là dalle Alpi, stasera una squadra retrocessa da tempo non abbia fatto sconti a un'altra squadra che necessitava di punti per andare in Champions League. Il Troyes ha battuto il Lens che farà l'Intertoto, ai preliminari della massima competizione europea andrà il Toulouse. Ci sono stati incidenti, la partita è stata sospesa, ma alla fine il verdetto è stato pulito.

In Italia? Anche da noi domani è l'ultima giornata, c'è da decidere solo la terza retrocessa, e tutti sono convinti che uscirà da Catania-Chievo, l'unico scontro diretto della giornata. Tutti sanno già che Lazio, Milan ed Empoli non faranno niente per sbarrare il passo a Siena, Reggina e Parma. Insomma, la mancanza di motivazioni da noi -e non altrove- fa la differenza. Ovviamente tutto regolare, non ci sono soldi di mezzo, non c'è corruzione. Basta guardarsi in faccia e capirsi. D'altronde, perché dovrei mandarti in serie B? Mi farei un nemico, l'anno prossimo magari tu sei già salvo e a me servono punti per lo scudetto. Una specie di scacchi, come mi sono sentito dire da uno straniero a cui cercavo di spiegare la cosa. Vedremo domani, ma le speranze sono poche.

PS: stasera il Getafe (senza obiettivi) ha dato l'anima contro il Barcellona, che poi ha vinto. Se avesse vinto, sarebbe come se l'Inter o il Milan vincessero lo scudetto grazie alla Pro Sesto.

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Thursday, 24 May 07, 10:11 AM

Mino Raiola, agente FIFA e procuratore di Ibrahimovic

Dopo le pesanti e clamorose dichiarazioni di Zlatan Ibrahimovic ieri, oggi è il turno del suo agente, Mino Raiola, che alla Gazzetta dello Sport ha rettificato e parzialmente smentito il suo assistito. "Zlatan non ha mai parlato del suo contratto e di una sua richiesta di adeguarlo. E' vero che ho incontrato Moratti, ma non per parlare dell'ingaggio di Zlatan. E di cosa abbiamo parlato preferisco tenermelo per me"

E poi ancora: "Zlatan non ha fatto riferimento a Moggi ma a 'uno come Moggi'. Vorrei far notare che Calciopoli non ha inciso minimamente sul trasferimento di Ibra dalla Juventus all'Inter: Zlatan aveva deciso già a gennaio di cambiare squadra, ovvero prima che scoppiasse lo scandalo. A livello economico, però, per l'Inter è diventata una trattativa più agevole, perchè ha acquistato il giocatore per 24 mln, invece dei 60-70 che la Juventus avrebbe potuto chiedere" Sembrano le tipiche frasi dette per calmare le acque, certo nell'intervista ieri c'era lo zampino di Moggi. I due (Moggi e Raiola) erano stati sorpresi in un'intercettazione, in cui cercavano di portare Amantino Mancini alla Juve e, visto il no del brasiliano, Raiola promise all'amico Luciano che avrebbe rovinato la Roma.

Insomma, non sembrano molto spontanee le smentite di Raiola, bensì provocate da un Moratti che -dicono gli ambienti interisti- è molto arrabbiato. Di certo lo svedese (come da noi riportato ieri) è incappato in qualche contraddizione, ma voleva il polverone, magari non in quel modo, ma lo voleva alzare. Il problema non è solo economico, che se fosse solo quello basta mettersi a un tavolo a discutere senza tirare in ballo dichiarazioni sibilline come "all'Inter è quello che gioca male che trascina gli altri": è vero, Ibra vuole il rinnovo a cifre più alte, ma è da qualche mese che il suo malcontento riguarda altro. Moratti, infatti, invece di gratificare i giocatori che più hanno contribuito allo scudetto trionfale, continua a coccolare un Adriano irrecuperabile nella testa, un Recoba ormai al capolinea e un Figo che il meglio l'ha già dato e che lo stesso Moratti, a gennaio, non ha voluto tenere rifiutando di pareggiare l'offerta araba. Un Figo che ora viene fatto passare per una bandiera, mentre in carriera è stato protagonista del più grande voltafaccia del calcio spagnolo. Altro che Ibra.

E Mancini? Sappiamo che il mister di Jesi è più sulla linea di Ibra che su quella di Moratti. Il Mancio ha già ribadito che "squadra che vince si tocca", è anche d'accordo sul numero degli innesti, tre. Non vorrebbe certo tenere Adriano e Recoba, e ha già chiesto un giocatore giovane con le stesse caratteristiche di Figo, sia che rimanga il portoghese, sia che lasci. Allora io credo, visto che Mancini è l'unico allenatore che abbia mai contestato Moggi prima di Calciopoli, ha la giusta arroganza per farsi sentire, perché non farlo diventare una specie di Ferguson, dargli un budget e responsabilità che vanno oltre quella di allenare la squadra in settimana e metterla in campo la domenica? Io credo che, per il bene dell'Inter, Moratti debba tornare a fare un passo indietro, il bravo padre di famiglia che vuole bene a tutti i suoi figli allo stesso modo, sia quello scapestrato che combina poco, sia quello bravo che si impegna, non concilia col calcio moderno.

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Wednesday, 23 May 07, 10:07 AM

Zlatan Ibrahimovic

Premesso che non sono il tipo da idolatrare i singoli, devo dire che Ibra quest'anno mi ha incantato, è davvero un grande e vedere che cosa riesce a fare col 46 di piede mi delizia la vista. Sul giocatore, niente da ridire, ma neppure sull'uomo. Dico la mia: preferisco un "bastardo" alla Ibrahimovic che sul campo unisce il talento alla personalità, che può essere irritante ma è un serio professionista, dei falsi che pregano a inizio partita ma non sono seri professionisti.

Ecco che oggi esce su Libero un'intervista a Zlatan "Ibracadabra" che ha gettato scompiglio nella tifoseria interista, tra chi non crede a quello che legge e chi inveisce contro lo svedese. Che dire? Su alcune cose sono d'accordo con lui, su altre no, per altre dubito che le abbia potute dire. Concordo sul fatto che l'Inter necessiti di 3 campioni, anche se non mi sono piaciuti i riferimenti al 2-6 dell'Olimpico, visto che lui non c'era.

Concordo sui fatto che quando giocava alla Juve gli avversari erano spaventati e si partiva dall'1-0, anche se io lo sostengo per altri motivi forse, quelli che sono venuti alla luce con Calciopoli. Che gli avversari non partano già da 1-0 con l'Inter mi fa solo piacere, che l'Inter non sia temuta peggio per gli avversari (tutti battuti tranne l'Udinese). Poi ha detto che alla Juve c'era più coesione, allora mi sono andato a cercare un vecchio pezzo su internet, e l'ho trovato:

"Durante la partitella, lo svedese manda platealmente a-quel-paese l'ex capitano dell'Arsenal dopo un passaggio sbagliato. E' la scintilla: i due arrivano a un soffio dal contatto, evitato grazie all'intervento di Capello, di Massimo Neri (il preparatore atletico bianconero) e di Lilian Thuram. I giocatori, poi, si sarebbero chiariti piu' tardi all'interno dello spogliatoio. Nulla di cosi' scandaloso, se non fosse che Ibrahimovic ha gia' avuto in passato qualche problemino con i suoi compagni juventini. Lo scorso ottobre, Zebina rimedio' un pugno in faccia e un consequenziale occhio nero."
 
Alla faccia della coesione! E poi, last but not least, le stoccate al presidente Moratti. Se davvero -come pare- Ibra ha consigliato a Moratti di prendere Moggi appena arrivato, non mi pare un mostro di intelligenza visto che quando lui arrivò, eravamo nella fase in cui a Moggi era stata "uccisa l'anima". E poi, per cosa avrebbe voluto Moggi? Per la sua risolutezza, anche in fase di adeguamenti. Siamo sicuri?
 
11 novembre 2006: Zlatan Ibrahimovic non ha ancora ricevuto nessuna offerta dalla Juve per il rinnovo del contratto. Lo dice il suo agente, Raiola. 'Non abbiamo neppure iniziato la trattativa del prolungamento del contratto - dichiara Raiola - aspettiamo che la societa' ci chiami e ci faccia la sua offerta'. La situazione sembra quindi ancora confusa, la Juve forse sta prendendo del tempo dopo aver chiesto a Ibrahimovic, il cui contratto scade nel 2008, di migliorare il suo comportamento in campo.
 
Due mesi dopo: Luciano Moggi sta mettendo mano al tanto atteso rinnovo di Zlatan Ibrahimovic, divenuto, in quest'anno e mezzo in bianconero, pezzo da novanta del mercato internazionale, ma ritenuto da Capello elemento imprescindibile della Juve del futuro. Secondo quanto scrive TuttoSport, la firma per il prolungamento del contratto del 25enne svedese, che attualmente scade nel 2008, sarebbe imminente. Gli incontri tra il Dg e Mino Raiola, procuratore dell'attaccante, hanno infatti messo le basi per un sostanzioso adeguamento dell'ingaggio, che allo stato attuale ammonta ad un milione mezzo. Insomma, come suol dirsi in questi casi, mancherebbe solo la firma.
 
E si continuò ad andare avanti. Un tipo davvero risoluto, quel Moggi...consiglio per Moratti: ok al ritocco, poi dica a Ibrahimovic di non rilasciare interviste a giornali come Libero, e una bella multa. 
 

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Posted by Gabriele | Comments (0)