Monday, 21 January 08, 11:49 AM

MA, SORPRENDENTEMENTE...

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Posted by Gabriele | Comments (0)

Tuesday, 11 December 07, 02:09 PM

Chi non conosce Wikipedia? Credo nessuno, tra quelli che utilizzano Internet. Wikipedia si autodefinisce "Enciclopedia Libera", il che potrebbe pensare che è un'anciclopedia liberamente modificabile. E' vero, tutti possono editarla, il che rientra nel concetto di Wiki, anche se poi ci sono delle linee guida e si creano delle discussioni sul contenuto delle voci e anche se un determinato soggetto abbia il diritto di essere una voce o no. Poi, voci controverse come "Silvio Berlusconi" sono immodificabili. Diciamo che il concetto di enciclopedia libera sta più nella fruizione e nell'uso che si può fare dei contenuti, non coperti né da copyright, né da Creative commons.

Perché mi interesso a Wikipedia? Perché da qualche tempo mi sono accorto che le voci calcistiche sembrano scritte dagli ultras della Curva Scirea. Esempi?

Alla voce "Alvaro Recoba": Nel 2001 Recoba fu squalificato per 4 mesi (Giugno-Luglio-Agosto-Settembre) nell'ambito del così detto Scandalo passaporti, vicenda che costò anche una penale di 2 Miliardi di Lire alla sua società di appartenenza, l'Inter. Nella stessa inchiesta fu condannato il direttore sportivo dell'Inter, Gabriele Oriali alla medesima pena. In campo sportivo, l'Inter non ebbe penalità di sorta, come del resto gli altri club coinvolti nello scandalo. Ma come, sopra si parla dei 2 miliardi di penale (comminata dalla disciplinare) e poi sotto si scrive che non ebbe penalità di sorta?

Andiamo avanti. Su Tuttosport si scrive che "le innegabili attenzioni dedicate a Juventus e Torino non si concretizzano comunque in effettiva partigianeria, ma sono da considerarsi piuttosto un atto di innocuo campanilismo per le squadre della città sabauda." Alla faccia! E pensare che la voce è stata modificata ieri sera, fino a ieri si diceva che " Tuttosport è stato l'unico quotidiano sportivo che ha trattato le notizie su Calciopoli (o meglio farsopoli) con equità riportando anche gli scandali che riguardano Milan ed Inter." diventato poi "Al contrario della Gazzetta dello Sport Tuttosport ha riportato tutte le notizie che riguardavano calciopoli, incluse quelle che riguardavano Milan ed Inter e che la Gazzetta ha cercato di insabbiare." L'Inter coinvolta in Calciopoli???? Meno male che qualcuno ieri ci ha pensato e ha toltoqueste baggianate (vedi la cronologia della voce).

E Luciano Moggi? Per Wikipedia "il processo non si è ancora concluso, ma è a tutti evidente che sia stato uno dei pochi,se non l'unico personaggio a pagare." Sarà sempre lo stesso personaggio di cui sopra, che non sa che dopo lo virgola ci vuole lo spazio? Moggi è stato l'unico a pagare... le SIM svizzere con soldi della società, forse. Inoltre, "la Corte Federale conferma la squalifica di Moggi per cinque anni, emettendo una sentenza assurda non tanto per il contenuto, ma per il semplice fatto che Luciano Moggi non essendo più tesserato non poteva essere giudicato dal Tribunale Federale, od almeno così solitamente avviene." Non poteva (quindi è stata violata una norma) o di solito non avviene? Nel secondo caso, forse la sentenza non è così assurda...

Roberto Mancini ai tempi allenatore della Lazio "passa da uno stipendio di 1,5 miliardi di lire deciso dall'allora Presidente Sergio Cragnotti a circa 7 miliardi con la nuova dirigenza, sebbene il resto della squadra si riducesse lo stipendi firmando il piano Baraldi, per il salvataggio del club". Che ingrato! Nessuno fu obbligato a firmare quel piano...

Basta vedere poi la pagina su Calciopoli e vedere quanto spazio viene dato ai fatti (poco) e quanto invece alle dichiarazioni fondamentali di Paolo Bergamo a Matrix.

Insomma, l'enciclopedia è libera sì, ma... di scrivere scemenze!

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Posted by Gabriele | Comments (0)

Tuesday, 13 November 07, 09:01 AM

Che coraggio la Melandri, che pugno di ferro il Governo del calcio! Fermare il calcio una domenica in cui il calcio non ci sarebbe stato. La Serie A ferma per la Nazionale, la B che probabilmente si sarebbe fermata per lo sciopero sui diritti TV, la C che tanto di solito non se la fila nessuno. E' fermo a tempo indeterminato, qualcuno mi dice. Sì, ma aspettate che tra poco Matarrese dica di nuovo che "lo spettacolo deve continuare", aspettate che qualcuno ci ricordi che le partite rinviate domenica hanno coinvolto le squadre che giocano in Champions e che il calendario è intasato (il Milan deve anche andare a Tokyo a giocarsi il Mondiale per Club), e vedrete che il 24 e 25 novembre si gioca. Con buona pace della signora Melandri che probabilmente andrà a Glasgow e tirerà fuori la bandiera dalla borsetta in caso di vittoria.

Prendiamo i media, i tanto vituperati media che in questi giorni si stanno ancora meritando la cattiva fama che hanno in Italia, con le dovute eccezioni. Pare sia finita l'emergenza rumeni, adesso c'è l'emergenza ultras. Come sempre la risposta dello Stato in Italia è collettiva, quindi inefficace. Torme di teppistelli da stadio si rendono protagonisti di reati già esistenti nel codice penale, e invece di fermarli, processarli per direttissima e incarcerarli, si prendono misure che fanno sparire la polvere sotto il tappeto. Ben vengano i fermi e gli arresti a Milano, Bergamo e Roma (gravissimi gli attacchi alle caserme, sono un attacco eversivo allo Stato), ma i media per una volta facciano il loro lavoro di cani da guardia, ci tengano informati sugli sviluppi degli arresti, ci facciano sapere se i devastatori fermati e identificati con telecamere sono rilasciati e continuano a frequentare le sedi dei gruppi ultras. Così ce ne ricorderemo la prossima volta che il poliziotto, dopo che abbiamo passato il tornello, ci perquisirà e ci porterà via la bottiglietta di acqua da 50cc.

Ci sono poi i quotidiani che non esitano a fare gli ultras anche nel momento in cui si dovrebbe essere tutti uniti. Tuttosport insiste sulla Juve danneggiata dagli arbitri e cita il fantomatico Osservatorio sugli errori arbitrali, secondo cui la Juve sarebbe prima davanti all'Inter (con o senza partita in più?). A parte che i metodi non sembrano molto scientifici (prendono il risultato e lo cambiano in base ai presunti errori arbitrali, ma se mi annullano un gol regolare sullo 0-0 e poi perdo 2-0, magari con un gol in contropiede al 94', è difficile definire l'errore non decisivo. E poi, come la mettiamo coi fuorigioco che non ci sono ma che fermano un giocatore lanciato a rete? Contano come gol?), Padovan fomenta gli animi e lo sa : la parola "rivolta" pare quanto mai fuori luogo dopo quel che è successo domenica. Se poi aggiungiamo che ieri c'è stato un interrogatorio di Giraudo, indagato con Moggi e Bettega per le plusvalenze, Tuttosport che ovviamente non l'ha riportato in prima pagina, ha dimostrato ancora una volta di essere carta straccia. Con che coraggio faranno ancora i titoloni sulle plusvalenze dell'Inter?

Prendiamo invece la Gazzetta, che oggi lancia in prima pagina un'intervista a Kakà che, poverino, dice BASTA a caratteri cubitali, che se in Italia continua così, i campioni (generico) se ne vanno. A parte che può sempre rinunciare a quella cittadinanza italiana che gli permette di andare in Spagna come comunitario, mi sembra di capire, da quel che si sente in giro, che se il Milan a fine anno dovesse dargli un paio di milioni in più, magari un aumento a Digao e l'assunzione del cugino come magazziniere, potrebbe anche restare. Che poi, agli ultras non interessa che Kakà resti o se ne vada, e nemmeno a Kakà frega nulla degli incidenti ma solo dei soldi, mi sembra più che normale. Ma ormai tutto sembra una fiction, un noir senza il colpevole ma con molte vittime.

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Posted by Gabriele | Comments (0)

Tuesday, 02 October 07, 01:44 PM

Tuttosport: 'Allarme ultras'.

Avete capito bene, il giornale torinese non teme nuovi incidenti dopo quelli pesanti del pre-derby, teme invece che quelle pecorelle travestite da tori che hanno devastato la città siano lasciati a casa domenica, invece di andare a Firenze.

I milanisti, soliti maleducati.

Cristiano Ronaldo al Daily Mirror: "Sul 6-0 i romanisti mi pregarono di fermarmi". Molto meno educati i milanisti, che in semifinale lo fermarono senza, non dico pregarlo, ma nemmeno chiederglielo.

Battibecco Kakà-Ancelotti: Galliani 'Con la Tv scambio di vedute diventa un caso'.

Ma va? Pensavamo che con la TV un giocatore del Barcellona diventasse del Milan.

Inter: Busta con minacce recapitata in sede

Una busta anonima contenente scritte minatorie e due bossoli e' arrivata stamani, a Milano, nella sede dell'Inter, contenente minacce all'indirizzo della squadra, di Massimo Moratti e Roberto Mancini, oltre a una serie di affermazioni definite 'deliranti' dalla Questura. Tipo "sono sempre 29", "scudetto di cartone" e "tronchettiguidorossiilpassaportodirecobatavarolitelecom".

Ultim'ora: non erano due bossoli, ma due sim slovacche.

Champions League. La reazione dei tifosi del Celtic alla notizia che forse giocherà Dida:

e la reazione degli stessi tifosi quando hanno saputo che la riserva di Dida è Kalac:

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Posted by Gabriele | Comments (0)

Thursday, 17 May 07, 09:13 AM

A Giancarlo Padovan a volte va proprio male. Ieri su Tuttosport, in taglio basso in prima pagina ma a nove colonne all'interno, faceva dire in un virgolettato nientemeno che a Blatter la frase "Inter vergogna". Per qualche scandalo? Per la "Spy Story"? Per le intercettazioni? No, per la rissa di Valencia, che Blatter accomuna a quella tra Chelsea e Arsenal nella finale di Curling Cup. Ha ragione Blatter a criticare le risse tra giocatori? Sì. Un giornale serio avrebbe titolato "Inter vergogna"? Ovviamente no.

Del resto, Tuttosport qualche mese fa metteva questo titolone ad effetto, in cui si dice che solo la Juve è pulita. Fa il paio con "Inter vergogna" perché sembra voler dire una cosa anziché un'altra, ma comunque il senso era questo: visto che tra le squadre condannate per Calciopoli la Juventus è l'unica che ha cacciato i cattivi, è l'unica -delle squadre condannate per lo scandalo- ripulita. Forse...

Ovviamente, perfino Blatter nell'intervista faceva i complimenti alla Juve per come era risorta dallo scandalo (in realtà faceva i complimenti per la promozione in serie A), però ieri era davvero il giorno sbagliato. Perché proprio di ieri è la polemica per le dichiarazioni di Luciano Moggi e Alessio Secco, secondo cui l'ex DG ("Il Direttore", come affettuosamente lo chiamano ancora i tifosi nostalgici) ha espresso la sua solidarietà per le critiche all'attuale direttore sportivo. Cosa lecita, anche ovvia in condizioni normali, ma strana per una società che deve rifarsi la verginità proprio da rapporti pericolosi come quello con Moggi.

Sta di fatto che ora la società Juve è spaccata in due: da una parte un infuriato Cobolli Gigli e Jean Claude Blanc, dall'altra lo stesso Secco (che il "consigliere privato" Moggi chiama anche per consigli nelle trattative) e Bettega, il pezzo di Triade rimasto in società (altri dirigenti "minori" sono ancora dentro, come dichiarato da Capobianco). La lotta sarà aspra, e da come va a finire dipende la conferma di Deschamps, ma soprattutto il vero grado di "pulizia" della Juve. Certo che, dopo aver saputo che il fantasma di Moggi sta ancora sulle loro teste, da oggi sarà più difficile definirsi puliti. Anche la tifoseria è spaccata in due, tra chi chiede a Moggi di stare lontano e chi lo glorifica, sperando che torni presto al timone di una Juve vincente, con qualunque mezzo.

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Posted by Gabriele | Comments (0)