Thursday, 11 October 07, 08:10 AM
Avendo appreso che Briatore lo vorrebbe per il suo QPR, Totti ha detto che dirà di sì solo nel caso in cui la squadra cambi il nome
in SPQR.
Galliani non vuole sentir parlare di nuovi portieri: "Siamo la squadra che ne ha di più, sei compresi quelli in prestito. Peccato non poterli fare stare in porta contemporaneamente". Dall'Isola dei famosi, squadra in cui milita Coco, è rientrato dal prestito Malgioglio. Tra l'altro è del '58, manco tanto vecchio per il Milan. Proteste di Ballotta, pronto ad incatenarsi ai pali dell'Olimpico nel caso in cui il suo record cada.
Cristian Chivu, giocatore rumeno in nerazzurro: “Rischierò la spalla pur di giocare con la Nazionale”. Viorel Chivu, muratore rumeno in nero: "Io rischio la vita tutti i giorni sull'impalcatura".
La tesi difensiva di Dida a Glasgow: "Ho finto il mal di testa perché, dopo la papera sul 2-1, Seedorf mi ha promesso che negli spogliatoi mi avrebbe fatto un c..o così".
Dopo l'ennesimo incidente, un pirata della strada si giustifica dopo l'arresto: "Sono finito fuori strada e ho investito due pedoni perché Trezeguet mi è passato davanti e mi ha distratto". Drastico Collina: "Dovete chiedere agli investiti se Trezeguet era in fuorigioco o no".
Visto che in Germania uno stupratore ha avuto l'attenuante di essere sardo, pronto per il Milan un passaporto portoghese per giustificare il fatto che Dida fosse dentro lo stadio di Glasgow senza aver pagato il biglietto. Ultim'ora: visti i precedenti, i legali del Milan preferiscono rinunciare a questa linea di difesa, e stanno ricercando nell'albero genealogico del portiere antenati circensi.
(nella foto: Dida accidentalmente colpito da un oggetto)
Tuesday, 03 July 07, 09:15 AM
Come già scritto,
i media esagereranno, ma comunque vada la Roma ha già vinto. Scatenare un'asta su di un giocatore in scadenza di contratto, molto bravo ma che nei quattro anni giallorossi ha giocato poco più di 21
partite di media a stagione, è davvero un'operazione condotta alla perfezione. Se le cifre sono vere, se siamo arrivati a 18-20 milioni di Euro, allora la dirigenza giallorossa ha fatto un
autentico capolavoro.
Oggi era il turno del Real, con Mijatovic (sempre sia lodato per il gol in finale di Champions) che ha lasciato l'appuntamento dicendo che Inter e Barça sono ancora in corsa. I blaugrana però sembrano un po' defilati, in questi giorni. Moratti invece, uscito dagli uffici di via Durini col solito codazzo di giornalisti in attesa dell'osso come cagnolini, ha deto scocciato che non partecipa a nessuna asta. 14 milioni è l'offerta interista, stop, fin troppo per Moratti. E Pradè, fregandosi le mani, ha ben donde a dichiarare "Il Real offre 18 milioni di euro a noi e 5 milioni all'anno per cinque stagioni al giocatore. Se questa offerta venisse formalizzata ufficialmente, noi saremmo contenti di cedere Chivu al Real Madrid". L'unico problema è che il Real non l'ha ancora formalizzata.
Tutto il can can giornaliero su Chivu ha risvegliato, sopito ma mai del tutto svanito, il "pessimismo cosmico" degli interisti. Dimenticando di avere appena vinto il campionato con 97 punti, una buona parte della tifoseria rimpiange gli anni in cui l'Inter era l'indiscussa regina del mercato senza poi vincere nulla (campioni a luglio, mai a maggio). Ecco, oggi in giro per la rete si legge di tutto: chi vorrebbe che Moratti licenziasse Branca per aver lasciato andare Pizarro senza avere in cambio Chivu, come se il presidente non avesse dato il suo ok, che il cileno sia stato addirittura regalato alla Roma (6 milioni per la metà sono mica bruscolini, ok lo sconto e ok il pagamento in tre anni, ma il prezzo è giusto), che bisognava in pratica tirare il collo ai romanisti a cui il Pek serviva più che a noi.
Beh, mai che a questi pessimisti venga il dubbio che il valore di Pizarro, inserito nella trattativa Chivu, sarebbe stato inferiore. O che la scelta di separare le due trattative sia, appunto, una scelta consapevole dei dirigenti dell'Inter e non l'ingenuità colossale che ci vogliono far credere. O anche una scelta della Roma, e a quel punto sarebbe davvero servito fare i duri sul centrocampista cileno? E poi, se gli interisti si lamentano, che cosa dovrebbero dire i milanisti della loro squadra ancora al palo? Della vicenda Kakà che tarda a scemare, coi giornalisti di regime che mettono le mani avanti cercando di dare la colpa al giocatore, con un pezzo (poi modificato) del TGCom a firma di Alberto Catalano che stamattina si chiudeva con la frase "un mondiale per club varrà più dei soldi di Calderon?". Ecco, vediamo di non lamentarci, non avere troppe pretese e fidarci della società.
Friday, 29 June 07, 04:29 AM
I media romani ogni giorno rilanciano sull'asta che si sarebbe scatenata su Chivu tra Inter e Barcellona. E così, tornato Pradé dalla Catalogna senza certezze nonostante l'ottimismo se non con quella di un sorpasso blaugrana sull'Inter, oggi di nuovo un ribaltone. Insomma, i giorni pari sono del Barca, quelli dispari dei milanesi e intanto, sempre secondo i media romani, il prezzo sale. E così, mentre il TG com parla di un'offerta di 8 milioni più Obinna, ecco la prima del Corriere dello Sport:
Insomma, avanti di questo passo, a metà luglio leggeremo la seguente notizia:
Ennesimo rilancio in quella che è diventata l'asta del secolo. Il Barca offre 85 milioni in contanti dopo l'offerta interista di ieri di 50 milioni più Grosso, Piccolo (prelevato dalla Juve), il condottiero Julio Cesar, gli imperatori Adriano, Juan Sebastian Neròn e Ricardo Izecson Karakalla, Hernan Crespo, Elvis Crespo, Cambiasso, Burdisso e Unofisso (quest'ultimo per le gare casalinghe). Perplesso Pradé. Intanto, prosegue l'asta per la fornitura tecnica tra Kappa e Legea.
Nel frattempo, ci giunge voce che il difensore rumeno, stanco della lunga trattativa (non è andato in vacanza in attesa di dover mettere la firma sul contratto) non vuole più vedere nessuno, tanto che gli amici lo hanno soprannominato Cristian Schivu, e sta meditando il ritiro dal calcio giocato.
Tuesday, 26 June 07, 02:04 AM
Sembra una gara di motomondiale, con continui sorpassi a ogni curva, tra Inter e Barça per avere Cristian Chivu. Ieri, anche dopo aver letto l'articolo di Dominique Antognoni sulla Settimana Sportiva, eravamo certi
dell'acquisto del rumeno da parte dell'Inter. Articolo dettagliato, perfino nel descrivere gli acquisti fatti dal difensore della Roma in via della Spiga, che si concludeva così: "Domani Cristi
tornerà in Romania per passare tre giorni a Constanza, nell'albergo di Hagi, lo Iaki. Poi Bahamas. Poi Inter". E Antognoni, a dispetto del cognome, è rumeno e ben introdotto nelle vicende dei
fratelli Becali, gli agenti di Chivu.
Solo così, in effetti, si spiegherebbero le ottime condizioni fornite alla Roma per la metà di Pizarro, col pagamento rateizzato in 3 anni. Però, nella notte le cose sembrano cambiate. Si era parlato di un direttivo barcelonista ieri alle 19, ne è uscito un rilancio di un milione da parte blaugrana, che farebbe arrivare a 14 i milioni di valutazione per Chivu, non male se si pensa che ha ancora un anno di contratto. El Mundo Deportivo ne scrive stamattina, in posizione defilata dietro alla presentazione di Thierry Henry. Rispunta il commento di Bronzetti, che "spinge", ovviamente, Chivu verso Barcellona (però, qualificarlo come generico "esperto di mercato" mi pare esagerato, visto il ruolo attivo nella vicenda).
Insomma, siamo sul filo di lana. Il Barça ha bisogno come il pane di un centrale dopo l'infortunio di Carles Puyol, per l'Inter vale un po' il discorso dell'attacco con Suazo: di diefnsori ce ne sono anche in abbondanza, alla corte del Mancio, ma nessuno ha le caratteristiche di Chivu. Oggi, comunque, la situazione in un modo o nell'altro dovrebbe sbloccarsi.
Wednesday, 30 May 07, 05:49 AM
L'Inter di Moratti campione d'Italia ha deciso di muoversi presto nel mercato estivo, prendendo giocatori che hanno già buona esperienza di serie A, per
tentare di vincere nuovamente lo scudetto e provare a dare l'assalto alla Champions League. Non dimentichiamo che il 2008 è l'anno del centenario e i tifosi a queste ricorrenze sono
sensibili.
Per questo, oltre a Suazo che è sulla buona strada per il capoluogo lombardo, Mancini vorrebbe un difensore forte e affidabile, e il suo nome probabilmente è Christian Chivu. I procuratori del romeno hanno un incontro con Rosella Sensi nei prossimi giorni, l'ad della Roma si è detta ottimista ma il tetto d'ingaggio dei capitolini resta sempre di 2,5 milioni e l'Inter ne ha offerti 4...
Se a questo aggiungiamo che Pizarro non vuole la comproprietà, è probabile che l'affare vada in porto con Chivu che andrà a Milano per la metà di
Pizarro, e soldi. E forse altro, forse potrebbe tornare a Roma "The Wall", Walter Samuel, che all'Inter ha trovato poco spazio. Io fossi in Moratti tenterei di monetizzare con una cessione di
Materazzi al Barça, darei via Cordoba, ma è innegabile che l'allenatore non fa quasi mai giocare l'argentino e che quindi è Samuel il primo candidato alla cessione.
Intanto, se l'avventura di Grosso all'Inter potrebbe essere al capolinea (anche lui nella trattativa Chivu?), così non sembra per quella di Ibra, che alla fine, dopo essersi offerto al Milan (era lui l'insospettabile di Ancelotti) resterà, cercando di vincere ancora. Al momento non siamo in grado di dirvi se ci sarà il famoso aumento di ingaggio. E coì, con Recoba che potrebbe diventare un "colchonero" dell'Atletico, resta da piazzare Adriano, che potrebbe essere una difficile scommessa. A questo punto, con Ibrahimovic, Crespo (che l'Inter prenderà dal Chelsea), Suazo e Cruz, potrebbe arrivare un giovane. Presto forse sapremodirvi qualcosa in più.
On Wambach-Boxx-Lilly, and the US go to the semi-final!