Wednesday, 10 October 07, 11:05 AM
Due premesse: la prima è che da sempre i
premi individuali negli sport di squadra fanno discutere, la seconda è che probabilmente Ibrahimovic non avrebbe comunque vinto, in questo senso hanno ragione i detrattori o comunque quelli che
pensano che né lui, né Totti hanno fatto abbastanza fuori dai patrii confini.
Non potendo credere che vengano messi degli incompetenti in queste giurie, preferisco credere che quando hanno scelto i 30 e hanno deciso di mettere Lahm anziché Ibrahimovic, o Nesta invece che Totti, fossero ubriachi. Non penso sia una decisione geopolitica, l'Italia è la nazione con più candidati e l'Inter ha un giocatore nei trenta, non è questo il problema.
A una più attenta analisi, il problema sembra invece che i giudici siano rimasti al 2006, o che l'unico calcio che guardano è solo quello della Coppa del Mondo. Ricordiamoci che si deve eleggere il FIFA World Player del 2007! Ibrahimovic e Totti non hanno vinto niente in Europa, e gli altri? Ronaldinho, Eto'o, Marquez, Messi sono usciti anche loro agli ottavi di Champions e non hanno nemmeno vinto il campionato. Cannavaro e Van nistelrooy han fatto come Ibra (campionato vinto e fuori agli ottavi), il Chelsea è arrivato alle semifinali ma Essien, Cech, Lampard e Terry non hanno vinto nulla. Buffon ha addirittura giocato in Serie B. Per non contare che se contasse vincere qualcos, magari ci vorrebbe un giocatore del Boca.
Il calcio non è uno sport di squadra, ma se si deve considerare la tecnica e la classe individuale, forse Klose è meglio di Totti (Scarpa d'Oro) e Vieira meglio di Zlatan? Da interista, sono quasi indignato nel vedere il francese tra i 30 e non lo svedese. Certo al mondo può succedere di peggio, ma la giuria ha proprio toppato. E comunque, quasi quasi io i premi individuali li abolirei.
Saturday, 01 September 07, 06:41 PM
L'Inter non è
ancora quella che ha dato 22 punti alla Roma, ma non lo era nemmeno un anno fa di questi tempi. Quattro punti così come l'anno scorso, anche allora una vittoria in Toscana e un pareggio 1-1 in
casa. Dicevamo di Inter non al top, ma non è un caso certo che nel 2007 l'Empoli non avesse ancora perso in casa e che l'ultima squadra ad avere espugnato il Castellani fosse l'Inter, 3-0 il 9
dicembre 2006.
Eppure l'Inter ha sofferto nella fase centrale del secondo tempo, specie l'azione Giovinco-Pozzi che Toldo ha sventato col piede. E poi, un super Ibra, un fuoriclasse assoluto che l'Inter deve assolutamente blindare fino a fine carriera e costruire intorno a lui la squadra del centenario. Giochi di classe, gol belli da vedere, classe sopraffina.
Un Suazo in crescita, Cesar che farà poco più del compitino richiesto ma che lo fa bene, Samuel recuperato appieno (è tornato The Wall?). Mancini col 4-4-2 sorprende anche chi, come me e altri stamattina discutendo su internet, speravamo lo utilizzasse per coprirsi meglio in un momento di scarsa condizione. Sono tutte rose e fiori? Assolutamente no, c'è molto da fare, ma a poco a poco si sta migliorando, ora 15 giorni di pausa con le nazionali e poi il Catania in casa.
Due parole su Adriano: il brasiliano è fuori dalla lista Champions, come previsto. Un altro colpo al suo orgoglio a cui speriamo l'ormai ex imperatore possa reagire, cambiando regime di vita (cercando di essere un atleta) e giocando bene in campionato. Non ci fosse stato il problema dei 3+3, non avessimo dovuto mettere dieci difensori per le note squalifiche, Adriano ci sarebbe stato. C'erano due giocatori da sacrificare, Mancini ha scelto lui e Cesar. Ecco la lista:
Portieri: Toldo, Julio Cesar e Orlandoni.
Difensori: Cordoba, Zanetti, Maxwell, Maicon, Burdisso, Materazzi, Rivas, Samuel, Chivu, Esposito.
Centrocampisti: Stankovic, Figo, Jimenez, Vieira, Dacourt, Cambiasso, Solari, Bolzoni.
Attaccanti: Ibrahimovic, Cruz, Crespo, Suazo.
Nella lista B ci sono il portiere Tornaghi, i difensori Federici e Perissinotto, i centrocampisti Puccio e Schiavini, l'attaccante Slavkovski.
Wednesday, 30 May 07, 05:49 AM
L'Inter di Moratti campione d'Italia ha deciso di muoversi presto nel mercato estivo, prendendo giocatori che hanno già buona esperienza di serie A, per
tentare di vincere nuovamente lo scudetto e provare a dare l'assalto alla Champions League. Non dimentichiamo che il 2008 è l'anno del centenario e i tifosi a queste ricorrenze sono
sensibili.
Per questo, oltre a Suazo che è sulla buona strada per il capoluogo lombardo, Mancini vorrebbe un difensore forte e affidabile, e il suo nome probabilmente è Christian Chivu. I procuratori del romeno hanno un incontro con Rosella Sensi nei prossimi giorni, l'ad della Roma si è detta ottimista ma il tetto d'ingaggio dei capitolini resta sempre di 2,5 milioni e l'Inter ne ha offerti 4...
Se a questo aggiungiamo che Pizarro non vuole la comproprietà, è probabile che l'affare vada in porto con Chivu che andrà a Milano per la metà di
Pizarro, e soldi. E forse altro, forse potrebbe tornare a Roma "The Wall", Walter Samuel, che all'Inter ha trovato poco spazio. Io fossi in Moratti tenterei di monetizzare con una cessione di
Materazzi al Barça, darei via Cordoba, ma è innegabile che l'allenatore non fa quasi mai giocare l'argentino e che quindi è Samuel il primo candidato alla cessione.
Intanto, se l'avventura di Grosso all'Inter potrebbe essere al capolinea (anche lui nella trattativa Chivu?), così non sembra per quella di Ibra, che alla fine, dopo essersi offerto al Milan (era lui l'insospettabile di Ancelotti) resterà, cercando di vincere ancora. Al momento non siamo in grado di dirvi se ci sarà il famoso aumento di ingaggio. E coì, con Recoba che potrebbe diventare un "colchonero" dell'Atletico, resta da piazzare Adriano, che potrebbe essere una difficile scommessa. A questo punto, con Ibrahimovic, Crespo (che l'Inter prenderà dal Chelsea), Suazo e Cruz, potrebbe arrivare un giovane. Presto forse sapremodirvi qualcosa in più.
Thursday, 24 May 07, 10:11 AM
Dopo le pesanti e clamorose dichiarazioni di Zlatan Ibrahimovic ieri, oggi è il turno del suo agente, Mino Raiola, che alla Gazzetta dello Sport ha rettificato
e parzialmente smentito il suo assistito. "Zlatan non ha mai parlato del suo contratto e di una sua richiesta di adeguarlo. E' vero che ho incontrato Moratti, ma non per parlare dell'ingaggio
di Zlatan. E di cosa abbiamo parlato preferisco tenermelo per me"
E poi ancora: "Zlatan non ha fatto riferimento a Moggi ma a 'uno come Moggi'. Vorrei far notare
che Calciopoli non ha inciso minimamente sul trasferimento di Ibra dalla Juventus all'Inter: Zlatan aveva deciso già a gennaio di cambiare squadra, ovvero prima che scoppiasse lo scandalo. A
livello economico, però, per l'Inter è diventata una trattativa più agevole, perchè ha acquistato il giocatore per 24 mln, invece dei 60-70 che la Juventus avrebbe potuto chiedere"
Sembrano le tipiche frasi dette per calmare le acque, certo nell'intervista ieri c'era lo zampino di Moggi. I due (Moggi e Raiola) erano stati sorpresi in
un'intercettazione, in cui cercavano di portare Amantino Mancini alla Juve e, visto il no del brasiliano, Raiola promise all'amico Luciano che avrebbe rovinato la Roma.
Insomma, non sembrano molto spontanee le smentite di Raiola, bensì provocate da un Moratti che -dicono gli ambienti interisti- è molto arrabbiato. Di certo lo svedese (come da noi riportato ieri) è incappato in qualche contraddizione, ma voleva il polverone, magari non in quel modo, ma lo voleva alzare. Il problema non è solo economico, che se fosse solo quello basta mettersi a un tavolo a discutere senza tirare in ballo dichiarazioni sibilline come "all'Inter è quello che gioca male che trascina gli altri": è vero, Ibra vuole il rinnovo a cifre più alte, ma è da qualche mese che il suo malcontento riguarda altro. Moratti, infatti, invece di gratificare i giocatori che più hanno contribuito allo scudetto trionfale, continua a coccolare un Adriano irrecuperabile nella testa, un Recoba ormai al capolinea e un Figo che il meglio l'ha già dato e che lo stesso Moratti, a gennaio, non ha voluto tenere rifiutando di pareggiare l'offerta araba. Un Figo che ora viene fatto passare per una bandiera, mentre in carriera è stato protagonista del più grande voltafaccia del calcio spagnolo. Altro che Ibra.
E Mancini? Sappiamo che il mister di Jesi è più sulla linea di Ibra che su quella di Moratti. Il Mancio ha già ribadito che "squadra che vince si tocca", è anche d'accordo sul numero degli innesti, tre. Non vorrebbe certo tenere Adriano e Recoba, e ha già chiesto un giocatore giovane con le stesse caratteristiche di Figo, sia che rimanga il portoghese, sia che lasci. Allora io credo, visto che Mancini è l'unico allenatore che abbia mai contestato Moggi prima di Calciopoli, ha la giusta arroganza per farsi sentire, perché non farlo diventare una specie di Ferguson, dargli un budget e responsabilità che vanno oltre quella di allenare la squadra in settimana e metterla in campo la domenica? Io credo che, per il bene dell'Inter, Moratti debba tornare a fare un passo indietro, il bravo padre di famiglia che vuole bene a tutti i suoi figli allo stesso modo, sia quello scapestrato che combina poco, sia quello bravo che si impegna, non concilia col calcio moderno.
Wednesday, 23 May 07, 10:07 AM
Premesso che non sono il tipo da idolatrare i singoli, devo dire che Ibra quest'anno mi ha incantato, è davvero un grande e vedere che cosa riesce a fare col 46 di piede mi delizia la vista. Sul giocatore, niente da ridire, ma neppure sull'uomo. Dico la mia: preferisco un "bastardo" alla Ibrahimovic che sul campo unisce il talento alla personalità, che può essere irritante ma è un serio professionista, dei falsi che pregano a inizio partita ma non sono seri professionisti.
Ecco che oggi esce su Libero un'intervista a Zlatan "Ibracadabra" che ha gettato scompiglio nella tifoseria interista, tra chi non crede a quello che legge e chi inveisce contro lo svedese. Che dire? Su alcune cose sono d'accordo con lui, su altre no, per altre dubito che le abbia potute dire. Concordo sul fatto che l'Inter necessiti di 3 campioni, anche se non mi sono piaciuti i riferimenti al 2-6 dell'Olimpico, visto che lui non c'era.
Concordo sui fatto che quando giocava alla Juve gli avversari erano spaventati e si partiva dall'1-0, anche se io lo sostengo per altri motivi forse, quelli che sono venuti alla luce con Calciopoli. Che gli avversari non partano già da 1-0 con l'Inter mi fa solo piacere, che l'Inter non sia temuta peggio per gli avversari (tutti battuti tranne l'Udinese). Poi ha detto che alla Juve c'era più coesione, allora mi sono andato a cercare un vecchio pezzo su internet, e l'ho trovato:
Thursday, 26 April 07, 03:51 AM
Pavel Nedved è turbato: povero, non voleva vedere Ibra sul pullman. E poi gli ha fatto tanto tanto dispiacere sentire gli interisti che dicevano di aver vinto senza rubare. "Non si può mettere in dubbio che fossimo i più forti, abbiamo vinto sul campo" ha tuonato il "drago di Cheb". Ho deciso di rivolgermi direttamente a lui.
Caro Pavel, ora non vorremmo essere troppo crudeli nei tuoi confronti, è umano cercare di difendere la propria carriera professionale. Certo non è bello scoprire che le proprie vittorie non sono proprio tutte genuine, ovviamente non è come se io vincessi il Pulitzer per questo post e scoprissi che le votazioni sono tutte truccate, ma chi gioca o ha giocato a calcio sa che certe situazioni si percepiscono. Sacchi ultimamente ha detto "sapevamo di lottare contro una grande squadra, ma anche contro qualcosa di più forte, di esterno", forse ci si accorge di questo solo quando i poteri forti remano contro? L'atteggiamento di un arbitro non è chiaro?
Dai, Pavel, quante volte ti abbiamo visto dopo un falletto subito, rotolare per una decina di metri tenendoti la gamba come se fosse stata amputata, aspettando fiducioso nel cartellino per il tuo avversario per poi rialzarti più baldanzoso di prima? Ti ricordi quel 5 ottobre 2003, stavi giocando contro il Bologna al Delle Alpi, Zambrotta cadeva a terra e l'arbitro vi assegnava un rigore che non c'era? Ti ricordi il volto smarrito di Zambrotta, roso dal dubbio se dire o no all'arbitro che si era buttato. Ricordi, Pavel, che andasti a bloccare Gianluca, a dirgli che non era il caso in quel momento così delicato di parlare con l'arbitro? Lo convincesti, da bravo sportivo, a dirgli che il rigore c'era, e vinceste col Bologna 2-1.
Eppure, Pavel, alla Lazio non eri così, molti qui a Roma ti ricordano, oltre che per la generosità, per la tua sportività. C'è una scuola di 'stile Juve' a Torino, per caso? E poi, sicuro che dal campo non si capisca come vanno le cose? Non si capisce l'atteggiamento di un arbitro? A me sembra -sembra- che quest'anno le cose siano cambiate, dopo Calciopoli la Juve è trattata come le altre. Non è favorita, ma nemmeno sfavorita. E se prima non percepivate il trattamento di favore, com'è che ora un trattamento equo lo considerate sfavorevole? Pavel, hai dimostrato con le scene isteriche di Genova che ti costarono cinque giornate di squalifica, che a certe decisioni non eri abituato. Anche Del Piero, a quanto pare, è tutto l'anno che è nervoso quando parla con gli arbitri...
E va beh, dai, tornerete in serie A e prima o poi riprenderete a vincere. Spero per te faccia in tempo a vivere dei nuovi successi in maglia bianconera, visto che hai 35 anni ma non pensi di lasciare. Però non venire a dire che in passato eravate tanto più forti degli altri da non aver bisogno di aiuti, nel 2006 avete vinto per 3 punti, nel 2005 (l'unico anno sotto indagine, anche se probabilmente non è l'unico irregolare) per 7, non sono molti se consideriamo le 38 giornate. E non ti arrabbiare se vedi dei tuoi colleghi festeggiare uno scudetto, visto che quando è stato il momento l'hai fatto anche tu!
Monday, 15 January 07, 12:38 PM
On Wambach-Boxx-Lilly, and the US go to the semi-final!