Friday, 29 June 07, 04:29 AM
I media romani ogni giorno rilanciano sull'asta che si sarebbe scatenata su Chivu tra Inter e Barcellona. E così, tornato Pradé dalla Catalogna senza certezze nonostante l'ottimismo se non con quella di un sorpasso blaugrana sull'Inter, oggi di nuovo un ribaltone. Insomma, i giorni pari sono del Barca, quelli dispari dei milanesi e intanto, sempre secondo i media romani, il prezzo sale. E così, mentre il TG com parla di un'offerta di 8 milioni più Obinna, ecco la prima del Corriere dello Sport:
Insomma, avanti di questo passo, a metà luglio leggeremo la seguente notizia:
Ennesimo rilancio in quella che è diventata l'asta del secolo. Il Barca offre 85 milioni in contanti dopo l'offerta interista di ieri di 50 milioni più Grosso, Piccolo (prelevato dalla Juve), il condottiero Julio Cesar, gli imperatori Adriano, Juan Sebastian Neròn e Ricardo Izecson Karakalla, Hernan Crespo, Elvis Crespo, Cambiasso, Burdisso e Unofisso (quest'ultimo per le gare casalinghe). Perplesso Pradé. Intanto, prosegue l'asta per la fornitura tecnica tra Kappa e Legea.
Nel frattempo, ci giunge voce che il difensore rumeno, stanco della lunga trattativa (non è andato in vacanza in attesa di dover mettere la firma sul contratto) non vuole più vedere nessuno, tanto che gli amici lo hanno soprannominato Cristian Schivu, e sta meditando il ritiro dal calcio giocato.
Tuesday, 26 June 07, 02:04 AM
Sembra una gara di motomondiale, con continui sorpassi a ogni curva, tra Inter e Barça per avere Cristian Chivu. Ieri, anche dopo aver letto l'articolo di Dominique Antognoni sulla Settimana Sportiva, eravamo certi
dell'acquisto del rumeno da parte dell'Inter. Articolo dettagliato, perfino nel descrivere gli acquisti fatti dal difensore della Roma in via della Spiga, che si concludeva così: "Domani Cristi
tornerà in Romania per passare tre giorni a Constanza, nell'albergo di Hagi, lo Iaki. Poi Bahamas. Poi Inter". E Antognoni, a dispetto del cognome, è rumeno e ben introdotto nelle vicende dei
fratelli Becali, gli agenti di Chivu.
Solo così, in effetti, si spiegherebbero le ottime condizioni fornite alla Roma per la metà di Pizarro, col pagamento rateizzato in 3 anni. Però, nella notte le cose sembrano cambiate. Si era parlato di un direttivo barcelonista ieri alle 19, ne è uscito un rilancio di un milione da parte blaugrana, che farebbe arrivare a 14 i milioni di valutazione per Chivu, non male se si pensa che ha ancora un anno di contratto. El Mundo Deportivo ne scrive stamattina, in posizione defilata dietro alla presentazione di Thierry Henry. Rispunta il commento di Bronzetti, che "spinge", ovviamente, Chivu verso Barcellona (però, qualificarlo come generico "esperto di mercato" mi pare esagerato, visto il ruolo attivo nella vicenda).
Insomma, siamo sul filo di lana. Il Barça ha bisogno come il pane di un centrale dopo l'infortunio di Carles Puyol, per l'Inter vale un po' il discorso dell'attacco con Suazo: di diefnsori ce ne sono anche in abbondanza, alla corte del Mancio, ma nessuno ha le caratteristiche di Chivu. Oggi, comunque, la situazione in un modo o nell'altro dovrebbe sbloccarsi.
Friday, 22 June 07, 03:39 PM
Se lo scrive TGCom, senza enfatizzare e metterlo in home a carattere 48, deve essere vero: David Suazo sarà dell'Inter, il colloquio tra Branchini e il Milan ha avuto esiti negativi, l'honduregno vole l'Inter,e sarà nerazzurro. Dodici milioni e la comproprietà di Robert Acquafresca.
Tripla figuraccia: han tentato di rubare un giocatore a una concorrente, non ce l'hanno fatta perché il giocatore ha rifiutato, dopo una campagna mediatica strombazzata in cui Moratti faceva la figura del cioccolataio e Galliani del santarellino, che diceva di non fare niente di male. Il fenomeno del mercato che si è inserito a trattativa conclusa.
Seguiremo gli sviluppi di quello che sembra essere il caso più intricato di questo calciomercato, vedremo se Suazo la prossima stagione dimostrerà di essersi meritato tutto questo can can. Se questa notizia è confermata, di certo David si è già conquistato un posto di idolo nel cuore dei tifosi nerazzurri.
Friday, 22 June 07, 03:27 AM
L'Inter rischia la B, come scriveva l'ineffabile Padovan ieri, oppure compra Henry, come scrive oggi il Corriere dello Sport? Insomma, da che esiste il calcio l'estate è tappezzata di titoloni di mercato, per far vendere i giornali e illudere, anche solo per un giorno, tifosi assetati di novità.
Ora, io voglio capire com'è possibile che una società non riesca a chiudere un affare da 14 milioni perché non riesce a convincere un paio di giovani ad andare a Cagliari (Serie A, non "Torneo pizza e fichi") e poi si possa credere al fatto che Branca sale su un aereo, arriva a Londra e con uno schiocco di dita prende Henry. Magari solo perché lo raccomanda l'amico Vieira (come quando la Juve "doveva" comprare Lampard perché è arrivato Ranieri). E perché non Tevez, o Lampard? Tanto, tutti a Londra stanno...
Stessa cosa per la vicenda plusvalenze: interpellano gli esperti, che non fanno altro che ripetere quel che dice il codice, il rischio è da un'ammenda alla retrocessione (e alla revoca dei titoli), e cosa ti titolano i giornali? L'Inter rischia la retrocessione! Intanto, dagli esperti ci si aspetta che facciano una previsione su come andrà a finire, che a leggere il codice ce la può fare anche il giornalista da solo. E comunque, anche qui si cerca il sensazionalismo per vendere, creando allarmismo da una parte ed eccitazione nei tifosi avversari.
Con tutte le critiche che gli si possono fare, credo che per una volta sia meglio ascoltare le parole del presidente Moratti, che dice ai tifosi di stare tranquilli sulla vicenda plusvalenze, e spegne anche gli entusiasmi sul mercato. Anche perché l'Inter, almeno credo, difficilmente farà il tanto strombazzato (dai media) colpo del centenario.
Friday, 15 June 07, 07:39 AM

Ne parla oggi El Mundo Deportivo, quotidiano molto vicino alle vicende del Barça, lo riprendono un po' tutti compreso il TG Com: sarebbe alle porte uno scambio Eto'o-Adriano più soldi, forse 12 milioni. Da Roma,poi, giunge voce che Cruz sarebbe una pedina di scambio dell'affre Chivu. Ne uscirebbe un attacco dei sogni, rivoluzionato, considerando l'arrivo di Suazo e la partenza di Recoba.
Ibra, Crespo, Suazo ed Eto'o, con un possibile quinto, un giovane (Eto'o mancherebbe per la coppa d'Africa), ma permettetemi di essere scettico sullo scambio. E' vero che il camerunense dovrebbe partire, ma secondo Franco Rossi, giornalista esperto di mercato e amico di Mancini, all'Inter non serve. E poi c'è sempre il Milan, che sembrerebbe sperare nella minestra riscaldata di Shevchenko, sempre buona, al giocatore del Barça. Vedremo, ai posteri l'ardua sentenza, o anche solo alla smentita, che potrebbe arrivare presto.
Poi, permettetemi una battuta: possibile che la quotazioni di Eto'o sia così bassa, sui 10 milioni? Scherzi a parte, non è che l'Inter debba pagare chi si prende l'ex Imperatore, ma è certo che la società guidata da Laporta preferirebbe un giocatore affidabile come Henry a una grossa incognita come Adriano. Giovane, ma secondo molti ormai irrecuperabile a certi livelli.
Monday, 04 June 07, 07:28 AM
Oh, chi vi scrive non è uno di quelli che pensa che il calcio faccia SKYfo, sono un appassionato e un cultore (se me la tirassi un po' di più direi anche un esperto) di storia del calcio, ma non un nostalgico. Un po' perché, come ho specificato qui , una volta c'erano le bandiere ma il tutto era "agevolato" dal vincolo, cioè se la società vendeva il giocatore, quello restava dove gli dicevano per tutta la carriera. Un po' perché gli scandali in Italia ci sono da che esiste il calcio, e quindi al limite possiamo lamentarci perché le cose peggiorano anziché migliorare.
Tutta questa lunga premessa per dire che, anche se non ci sono -quasi- più le bandiere, mi imbarazzerebbe sapere che un giocatore che ha legato gran parte della sua carriera ai rivali del Milan, che ha giocato 296 partite segnando 173 gol, possa essere contattato dall'Inter. Per fortuna che pare la solita bufala, ma la possibilità di uno scambio Adriano-Sheva col Chelsea (che si fumano a Londra?) stamattina sulla Gazzetta, non mi ha per niente entusiasmato. E, anche se non arrivebbe direttamente dal Milan, la cosa non mi fa per nulla piacere. Non capisco, anzi, i milanisti che hanno accolto a braccia aperte Ronaldo, e in generale tutta 'sta voglia che hanno a Milanello di prendere ex giocatori dell'Inter, solo per far vedere che sono più bravi di noi a gestire i calciatori.
Comunque, Shevchenko ha smentito, Gilardino non penso arrivi (più facile vada alla Juventus, glielo auguro perché lì giocherebbe di sicuro) e, anche se penso che Adriano sia da cedere a tutti i costi, non voglio che venga fatto merce di scambio con altri giocatori se non con qualche giovane di belle speranze che venga a fare la quinta punta dietro a Ibra, Crespo, Suazo e Cruz.
(nella foto: prendereste uno che vi ha dato una tale delusione sportiva? Io no)
Thursday, 31 May 07, 04:04 AM
Eight Inter players will take part to
Copa America, in place from June 26 to July 15 in Venezuela. It's the Argentinean Burdisso, Cambiasso, Crespo e Zanetti ("El Tractor" is back after Peckerman did not call him for the World Cup),
Colombian Cordoba, Brazilian Maicon, Recoba and Carini of Uruguay.
The sport commentators suddenly talked about possibile problems those players might have for the beginning of next season, as holidays will be shorter than usual. Everybody stated our World Champions of Italy had problems this year. We cannot say how much the Copa America participation will influence their performance (Inter is going to start their season the same day opf the Copa Final), but if you think that top players such as Kakà and Ronaldinho gave up, maybe they would prefer to have some vacation.
Anyways, apart from Italian Supercup (probably on August 18th), we don't think there will be problems for Inter. First of all, two of these eight players will leave or anyway normally do not play at all (Recoba e Carini), while three of them won't play the first Champions League games. We are talking of Burdisso, Cordoba and Maicon, sbanned for the boxe match in Valencia. Then, the Nerazzurri squad is so huge that Mancini can replace all of these players, letting them the right time to have rest and come back in August. Anyway, we hope that some of these eight players will be back to Appiano Gentile with the trophy, as it happened in 2004 with Adriano.
Wednesday, 30 May 07, 10:27 AM
Le parole di Ibrahimovic a Libero avevano fatto -giustamente- scalpore e tutti vi avevano letto un prossimo addio alla maglia nerazzurra. La presenza di Moggi all'intervista, poi, era sembrata un affronto difficile da sopportare per i tifosi nerazzurri. Se all'articolo aggiungiamo le dichiarazioni poco corrette di Ancelotti, che con fare sornione e ridendo sotto i baffi aveva parlato di un insospettabile che si era offerto al Milan. Ebbene, quell'insospettabile era Ibra e Ancelotti non si è certo comportato benissimo.
Ora però sembra proprio che lo svedese resti all'Inter, mentre Ancelotti oggi starà sorridendo meno, e non solo per questo. "Non voglio fare guerra al Milan, ma se vi accorderete col mio club verrò molto volentieri al Madrid" E' Ibra? No, è Kakà che parla ai dirigenti delle merengues. Il Real ha pronti 60 milioni, a quanto sembra, per l'asso brasiliano che lascerebbe il Milan -dicono in Spagna- dalla porta principale, dopo avere vinto tutto. Una notizia bomba, peccato che arrivi dai media spagnoli, perché quelli di regime, come Il TG Com, non disattendono certo la favola del Mulino Bianco di Milanello nemmeno nel riportarle. E infatti, ancora oggi pralano di Ibra che mostra i muscoli, mentre Kakà? Poverino, è il Real che lo insidia. E' strano poi che anche altri siti, come quello della Stampa , riportano la traduzione di alcune parti dell'articolo apparso su AS, ma non il virgolettato attribuito a Kakà.

E pensare che a Madrid invece, degli interisti forse prendono Adriano. Quel che è certo è che Calderòn, cerca il colpaccio e lo cerca a Milano. Vedremo alla fine chi andrà alla corte di Capello, sempre che Don Fabio resti.
Wednesday, 30 May 07, 05:49 AM
L'Inter di Moratti campione d'Italia ha deciso di muoversi presto nel mercato estivo, prendendo giocatori che hanno già buona esperienza di serie A, per
tentare di vincere nuovamente lo scudetto e provare a dare l'assalto alla Champions League. Non dimentichiamo che il 2008 è l'anno del centenario e i tifosi a queste ricorrenze sono
sensibili.
Per questo, oltre a Suazo che è sulla buona strada per il capoluogo lombardo, Mancini vorrebbe un difensore forte e affidabile, e il suo nome probabilmente è Christian Chivu. I procuratori del romeno hanno un incontro con Rosella Sensi nei prossimi giorni, l'ad della Roma si è detta ottimista ma il tetto d'ingaggio dei capitolini resta sempre di 2,5 milioni e l'Inter ne ha offerti 4...
Se a questo aggiungiamo che Pizarro non vuole la comproprietà, è probabile che l'affare vada in porto con Chivu che andrà a Milano per la metà di
Pizarro, e soldi. E forse altro, forse potrebbe tornare a Roma "The Wall", Walter Samuel, che all'Inter ha trovato poco spazio. Io fossi in Moratti tenterei di monetizzare con una cessione di
Materazzi al Barça, darei via Cordoba, ma è innegabile che l'allenatore non fa quasi mai giocare l'argentino e che quindi è Samuel il primo candidato alla cessione.
Intanto, se l'avventura di Grosso all'Inter potrebbe essere al capolinea (anche lui nella trattativa Chivu?), così non sembra per quella di Ibra, che alla fine, dopo essersi offerto al Milan (era lui l'insospettabile di Ancelotti) resterà, cercando di vincere ancora. Al momento non siamo in grado di dirvi se ci sarà il famoso aumento di ingaggio. E coì, con Recoba che potrebbe diventare un "colchonero" dell'Atletico, resta da piazzare Adriano, che potrebbe essere una difficile scommessa. A questo punto, con Ibrahimovic, Crespo (che l'Inter prenderà dal Chelsea), Suazo e Cruz, potrebbe arrivare un giovane. Presto forse sapremodirvi qualcosa in più.
Thursday, 24 May 07, 10:11 AM
Dopo le pesanti e clamorose dichiarazioni di Zlatan Ibrahimovic ieri, oggi è il turno del suo agente, Mino Raiola, che alla Gazzetta dello Sport ha rettificato
e parzialmente smentito il suo assistito. "Zlatan non ha mai parlato del suo contratto e di una sua richiesta di adeguarlo. E' vero che ho incontrato Moratti, ma non per parlare dell'ingaggio
di Zlatan. E di cosa abbiamo parlato preferisco tenermelo per me"
E poi ancora: "Zlatan non ha fatto riferimento a Moggi ma a 'uno come Moggi'. Vorrei far notare
che Calciopoli non ha inciso minimamente sul trasferimento di Ibra dalla Juventus all'Inter: Zlatan aveva deciso già a gennaio di cambiare squadra, ovvero prima che scoppiasse lo scandalo. A
livello economico, però, per l'Inter è diventata una trattativa più agevole, perchè ha acquistato il giocatore per 24 mln, invece dei 60-70 che la Juventus avrebbe potuto chiedere"
Sembrano le tipiche frasi dette per calmare le acque, certo nell'intervista ieri c'era lo zampino di Moggi. I due (Moggi e Raiola) erano stati sorpresi in
un'intercettazione, in cui cercavano di portare Amantino Mancini alla Juve e, visto il no del brasiliano, Raiola promise all'amico Luciano che avrebbe rovinato la Roma.
Insomma, non sembrano molto spontanee le smentite di Raiola, bensì provocate da un Moratti che -dicono gli ambienti interisti- è molto arrabbiato. Di certo lo svedese (come da noi riportato ieri) è incappato in qualche contraddizione, ma voleva il polverone, magari non in quel modo, ma lo voleva alzare. Il problema non è solo economico, che se fosse solo quello basta mettersi a un tavolo a discutere senza tirare in ballo dichiarazioni sibilline come "all'Inter è quello che gioca male che trascina gli altri": è vero, Ibra vuole il rinnovo a cifre più alte, ma è da qualche mese che il suo malcontento riguarda altro. Moratti, infatti, invece di gratificare i giocatori che più hanno contribuito allo scudetto trionfale, continua a coccolare un Adriano irrecuperabile nella testa, un Recoba ormai al capolinea e un Figo che il meglio l'ha già dato e che lo stesso Moratti, a gennaio, non ha voluto tenere rifiutando di pareggiare l'offerta araba. Un Figo che ora viene fatto passare per una bandiera, mentre in carriera è stato protagonista del più grande voltafaccia del calcio spagnolo. Altro che Ibra.
E Mancini? Sappiamo che il mister di Jesi è più sulla linea di Ibra che su quella di Moratti. Il Mancio ha già ribadito che "squadra che vince si tocca", è anche d'accordo sul numero degli innesti, tre. Non vorrebbe certo tenere Adriano e Recoba, e ha già chiesto un giocatore giovane con le stesse caratteristiche di Figo, sia che rimanga il portoghese, sia che lasci. Allora io credo, visto che Mancini è l'unico allenatore che abbia mai contestato Moggi prima di Calciopoli, ha la giusta arroganza per farsi sentire, perché non farlo diventare una specie di Ferguson, dargli un budget e responsabilità che vanno oltre quella di allenare la squadra in settimana e metterla in campo la domenica? Io credo che, per il bene dell'Inter, Moratti debba tornare a fare un passo indietro, il bravo padre di famiglia che vuole bene a tutti i suoi figli allo stesso modo, sia quello scapestrato che combina poco, sia quello bravo che si impegna, non concilia col calcio moderno.
On Wambach-Boxx-Lilly, and the US go to the semi-final!