Monday, 09 July 07, 09:08 AM
Sabato scorso,
intervistato da "Tuttosport", il presidente della Juventus, Giovanni Cobolli Gigli, ha dichiarato:
"Sarebbe importante battere i nerazzurri. Moratti? Nessun problema, ma il giorno della partita stia alla larga da me".
Mercato con l'Inter? "Mai più fino al nostro scudetto".
Bene, siamo in Italia e non in Spagna, dove il presidente della squadra ospite siede sempre a fianco di quello della società ospitante. Qualche interista potrebbe pensare a una frase di scortesia, o a una dichiarazione rilasciata per compiacere il popolo bianconero. Cobolli è stato a lungo sotto tiro.
In realtà, non c'è nessuna scortesia, nessuna captatio benevolentiae, ma una semplice misura cautelativa.
Eh sì, il problema è uno solo: Cobolli vuole stare alla larga da Moratti in Inter-Juve perché teme che, in caso di gol dei nerazzurri, Gigli si precipiti ad abbracciare il presidente interista.
Friday, 22 June 07, 03:27 AM
L'Inter rischia la B, come scriveva l'ineffabile Padovan ieri, oppure compra Henry, come scrive oggi il Corriere dello Sport? Insomma, da che esiste il calcio l'estate è tappezzata di titoloni di mercato, per far vendere i giornali e illudere, anche solo per un giorno, tifosi assetati di novità.
Ora, io voglio capire com'è possibile che una società non riesca a chiudere un affare da 14 milioni perché non riesce a convincere un paio di giovani ad andare a Cagliari (Serie A, non "Torneo pizza e fichi") e poi si possa credere al fatto che Branca sale su un aereo, arriva a Londra e con uno schiocco di dita prende Henry. Magari solo perché lo raccomanda l'amico Vieira (come quando la Juve "doveva" comprare Lampard perché è arrivato Ranieri). E perché non Tevez, o Lampard? Tanto, tutti a Londra stanno...
Stessa cosa per la vicenda plusvalenze: interpellano gli esperti, che non fanno altro che ripetere quel che dice il codice, il rischio è da un'ammenda alla retrocessione (e alla revoca dei titoli), e cosa ti titolano i giornali? L'Inter rischia la retrocessione! Intanto, dagli esperti ci si aspetta che facciano una previsione su come andrà a finire, che a leggere il codice ce la può fare anche il giornalista da solo. E comunque, anche qui si cerca il sensazionalismo per vendere, creando allarmismo da una parte ed eccitazione nei tifosi avversari.
Con tutte le critiche che gli si possono fare, credo che per una volta sia meglio ascoltare le parole del presidente Moratti, che dice ai tifosi di stare tranquilli sulla vicenda plusvalenze, e spegne anche gli entusiasmi sul mercato. Anche perché l'Inter, almeno credo, difficilmente farà il tanto strombazzato (dai media) colpo del centenario.
Thursday, 24 May 07, 10:11 AM
Dopo le pesanti e clamorose dichiarazioni di Zlatan Ibrahimovic ieri, oggi è il turno del suo agente, Mino Raiola, che alla Gazzetta dello Sport ha rettificato
e parzialmente smentito il suo assistito. "Zlatan non ha mai parlato del suo contratto e di una sua richiesta di adeguarlo. E' vero che ho incontrato Moratti, ma non per parlare dell'ingaggio
di Zlatan. E di cosa abbiamo parlato preferisco tenermelo per me"
E poi ancora: "Zlatan non ha fatto riferimento a Moggi ma a 'uno come Moggi'. Vorrei far notare
che Calciopoli non ha inciso minimamente sul trasferimento di Ibra dalla Juventus all'Inter: Zlatan aveva deciso già a gennaio di cambiare squadra, ovvero prima che scoppiasse lo scandalo. A
livello economico, però, per l'Inter è diventata una trattativa più agevole, perchè ha acquistato il giocatore per 24 mln, invece dei 60-70 che la Juventus avrebbe potuto chiedere"
Sembrano le tipiche frasi dette per calmare le acque, certo nell'intervista ieri c'era lo zampino di Moggi. I due (Moggi e Raiola) erano stati sorpresi in
un'intercettazione, in cui cercavano di portare Amantino Mancini alla Juve e, visto il no del brasiliano, Raiola promise all'amico Luciano che avrebbe rovinato la Roma.
Insomma, non sembrano molto spontanee le smentite di Raiola, bensì provocate da un Moratti che -dicono gli ambienti interisti- è molto arrabbiato. Di certo lo svedese (come da noi riportato ieri) è incappato in qualche contraddizione, ma voleva il polverone, magari non in quel modo, ma lo voleva alzare. Il problema non è solo economico, che se fosse solo quello basta mettersi a un tavolo a discutere senza tirare in ballo dichiarazioni sibilline come "all'Inter è quello che gioca male che trascina gli altri": è vero, Ibra vuole il rinnovo a cifre più alte, ma è da qualche mese che il suo malcontento riguarda altro. Moratti, infatti, invece di gratificare i giocatori che più hanno contribuito allo scudetto trionfale, continua a coccolare un Adriano irrecuperabile nella testa, un Recoba ormai al capolinea e un Figo che il meglio l'ha già dato e che lo stesso Moratti, a gennaio, non ha voluto tenere rifiutando di pareggiare l'offerta araba. Un Figo che ora viene fatto passare per una bandiera, mentre in carriera è stato protagonista del più grande voltafaccia del calcio spagnolo. Altro che Ibra.
E Mancini? Sappiamo che il mister di Jesi è più sulla linea di Ibra che su quella di Moratti. Il Mancio ha già ribadito che "squadra che vince si tocca", è anche d'accordo sul numero degli innesti, tre. Non vorrebbe certo tenere Adriano e Recoba, e ha già chiesto un giocatore giovane con le stesse caratteristiche di Figo, sia che rimanga il portoghese, sia che lasci. Allora io credo, visto che Mancini è l'unico allenatore che abbia mai contestato Moggi prima di Calciopoli, ha la giusta arroganza per farsi sentire, perché non farlo diventare una specie di Ferguson, dargli un budget e responsabilità che vanno oltre quella di allenare la squadra in settimana e metterla in campo la domenica? Io credo che, per il bene dell'Inter, Moratti debba tornare a fare un passo indietro, il bravo padre di famiglia che vuole bene a tutti i suoi figli allo stesso modo, sia quello scapestrato che combina poco, sia quello bravo che si impegna, non concilia col calcio moderno.
Wednesday, 23 May 07, 10:07 AM
Premesso che non sono il tipo da idolatrare i singoli, devo dire che Ibra quest'anno mi ha incantato, è davvero un grande e vedere che cosa riesce a fare col 46 di piede mi delizia la vista. Sul giocatore, niente da ridire, ma neppure sull'uomo. Dico la mia: preferisco un "bastardo" alla Ibrahimovic che sul campo unisce il talento alla personalità, che può essere irritante ma è un serio professionista, dei falsi che pregano a inizio partita ma non sono seri professionisti.
Ecco che oggi esce su Libero un'intervista a Zlatan "Ibracadabra" che ha gettato scompiglio nella tifoseria interista, tra chi non crede a quello che legge e chi inveisce contro lo svedese. Che dire? Su alcune cose sono d'accordo con lui, su altre no, per altre dubito che le abbia potute dire. Concordo sul fatto che l'Inter necessiti di 3 campioni, anche se non mi sono piaciuti i riferimenti al 2-6 dell'Olimpico, visto che lui non c'era.
Concordo sui fatto che quando giocava alla Juve gli avversari erano spaventati e si partiva dall'1-0, anche se io lo sostengo per altri motivi forse, quelli che sono venuti alla luce con Calciopoli. Che gli avversari non partano già da 1-0 con l'Inter mi fa solo piacere, che l'Inter non sia temuta peggio per gli avversari (tutti battuti tranne l'Udinese). Poi ha detto che alla Juve c'era più coesione, allora mi sono andato a cercare un vecchio pezzo su internet, e l'ho trovato:
On Wambach-Boxx-Lilly, and the US go to the semi-final!