Monday, 25 February 08, 07:35 AM

"I dirigenti parlano troppo. Siamo stufi e adesso è ora di piantarla". Perchè ogni volta che qualcosa gira a favore della Juve si alza un polverone mediatico, mentre quando a beneficiare sono gli altri tutto passa quasi in sordina.
Con queste parole, quell'ometto rispettoso e delicato che è Luciano Moggi, due anni fa (sembrano passati secoli) annunciava un dossier in DVD per far vedere 5 errori arbitrali pro Inter in campionato, coppa Italia e Supercoppa, mancava giusto un errore nell'amichevole del giovedì ed eravamo a posto. Il tutto per rispondere agli attacchi alla Juve per evidenti "errori" a proprio favore. Ora, che siamo tutti vittima di una colossale presa per il culo mi pare chiaro, come è chiaro vedendo il CAN CAN (maiuscolo come Commissione Arbitri Nazionale) alzato, che la vicenda stia davvero rasentando il ridicolo. Ovvio che i tifosi della Juventus abbiano il diritto di lamentarsi, ma chiedere di fermare il campionato è davvero eccessivo, per usare un eufemismo. E c'è chi le paga, queste associazioni, per portare avanti ricorsi e azioni legali. Davvero non ci si capacita di come si possa passare in due anni da paladini del sistema arbitrale ("son solo errori, che a fine stagione si compensano"), prendendosi gioco di chi protesta, e poi diventare loro stessi i paladini della protesta. Volendo, l'atteggiamento è anche un po' antipatico, ai limiti del mafioso, il messaggio è "siamo la tifoseria più numerosa, non fateci incazzare che avete solo da perdere".
Se poi ancora andiamo a vedere chi c'era sabato a Reggio Calabria e scopriamo che l'arbitro era Dondarini, il "Donda" amico dei vari Moggi, la situazione diventa non solo ridicola ma anche assurda, paradossale. Certo che non era sereno l'arbitro, ma il problema non è mica che avesse arbitrato la Juve per la prima volta dopo Calciopoli, o meglio non è solo quello, il vero problema è: ma arbitra ancora? Perché? Capite però, cari tifosi bianconeri, che è davvero fantasticamente ridicolo che a chiedere la radiazione siate voi, oggi?
Personalmente lo ripeto, il tifoso juventino fa bene a lamentarsi se ritiene la squadra danneggiata, ciò che proprio non capisco è come faccia a pensare che senza alcuni errori la Juve starebbe andando a vele spiegate verso il ventottesimo scudetto. E poi, cari ragazzi, pensate alle parole di Zeman: "se c'è una favorita dagli arbitri, non è l'Inter, ma un'altra squadra". Abbastanza facile capire da quale mazzo va presa questa squadra, basta vedere chi sono i concorrenti della Juve a un posto Champions, con chi l'attuale designatore è stato intercettato al telefono, e quale contratto pubblicitario fece, per poi essere escluso come arbitro dalla CAN. E c'è da chiedersi come mai Collina abbia censurato pubblicamente chi ha sbagliato pro-Juve (Rizzoli a Firenze) e pro-Inter (Gervasoni e Farina), ma non chi per esempio ha preso decisioni come i rigori di Fiorentina-Torino o decisioni a favore di Roma e Milan.
Chiudo dicendo che in questo bailamme un po' tutti la fanno fuori dal vaso. E va bene che nel frattempo è cambiata la direzione, ma non si può prima titolare "Siete come la Juve" o "No, siete peggio della Juve" quando l'Inter viene favorita da un paio di errori, e poi se viene danneggiata la stessa Juve quando vi arriva sotto a un punto il titolo diventa "La Juve va k.o. a Reggio e rosica". Vero, Romanista? E quell'altro incapace di Paolillo, dovrebbe spiegare perché quando l'Inter è attaccata a destra e a manca manda avanti il solo Mancini a difendere la società dagli attacchi, e parla oggi per commentare la lettera aperta di Conolli Gigli (su cui per carità di patria sorvoliamo), dicendo che la Juve vuole condizionare gli arbitri. Perché, chi diceva "Siete come la Juve", secondo lui che intenzioni aveva?
Tuesday, 02 October 07, 07:44 AM
Tuttosport: 'Allarme ultras'.
Avete capito bene, il giornale torinese non teme nuovi incidenti dopo quelli pesanti del pre-derby, teme invece che quelle pecorelle travestite da tori che hanno devastato la città siano lasciati a casa domenica, invece di andare a Firenze.
I milanisti, soliti maleducati.
Cristiano Ronaldo al Daily Mirror: "Sul 6-0 i romanisti mi pregarono di fermarmi". Molto meno educati i milanisti, che in semifinale lo fermarono senza, non dico pregarlo, ma nemmeno chiederglielo.
Battibecco Kakà-Ancelotti: Galliani 'Con la Tv scambio di vedute diventa un caso'.Ma va? Pensavamo che con la TV un giocatore del Barcellona diventasse del Milan.
Una busta anonima contenente scritte minatorie e due bossoli e' arrivata stamani, a Milano, nella sede dell'Inter, contenente minacce all'indirizzo della squadra, di Massimo Moratti e Roberto Mancini, oltre a una serie di affermazioni definite 'deliranti' dalla Questura. Tipo "sono sempre 29", "scudetto di cartone" e "tronchettiguidorossiilpassaportodirecobatavarolitelecom".
Ultim'ora: non erano due bossoli, ma due sim slovacche.
Champions League. La reazione dei tifosi del Celtic alla notizia che forse giocherà Dida:
e la reazione degli stessi tifosi quando hanno saputo che la riserva di Dida è Kalac:
Sunday, 30 September 07, 06:30 AM
La voglio mettere sullo scontro tra
allenatori. Tra il mago di Certaldo che gioca meglio di tutti al rosicone viziato che prende più di tutti quando ce ne sono 200 meglio di lui (Agroppi docet), lo scontro l'ha stravinto il coach di
Jesi. L'unico modo per bloccare i famosi "dai e vai" della Roma è intasare gli spazi a centrocampo. Ed eccoti Mancini con un 4-5-1 inedito e, come ha scritto Franco Rossi, con un centrocampo
(Dacourt, Cambiasso, Figo, Stankovic e Cesar) costato in totale 5 milioni, quelli per Stankovic.
Devo dire che la mossa di Mancini ha sorpreso anche noi interisti allo stadio, ma nessuno l'ha definita insensata. Pare addirittura che un commentatore Mediaset abbia detto che l'Inter a una punta fosse rinunciataria e ne sia uscita ridimensionata dopo la partita di Roma. Non l'ho sentito in prima persona e non so se sia vero, in tal caso propongo un TSO per il commentatore.
L'inizio è stato della Roma con doppia parata di JC su Totti e Mancini, ma fino all'episodio chiave del rigore con espulsione l'Inter stava salendo. Cambiasso è in crescita, Figo sempre determinante anche per la fase difensiva, Cesar in grande spolvero e il solo Stankovic in difficoltà, e va bene la tallonite ma necessiterebbe di più riposo. Bene invece Dacourt, nonostante Rizzoli gli fischi praticamente tutto (negativo l'arbitraggio del bolognese, due rigori negati all'Inter e uno dato perché non si poteva farne a meno).
L'Inter non ha affondato subito dopo il vantaggio, e a tutti è parso un errore. L'inizio del secondo tempo, con il doppio infortunio Ibra-Dacourt e il gol subito per lo scellerato errore di Maxwell ci poteva abbattere, ma non c'è stato tempo: dopo il pareggio di Perrotta, un palo di Cruz, il gol di Crespo, un netto rigore su Figo non dato, e i gol di Cruz e Cordoba. In meno di un quarto d'ora un ciclone si è abbattuto su Spalletti, che ha cambiato assetto (Cicinho e Vucinic per Panucci e Mancini) solo sull'1-4: l'avesse fatto Mancini, oggi direbbero tutti che Mourinho sta sull'aereo per Milano.
Insomma, non esaltiamoci troppo anche se la festa, in campo e sugli spalti, è stata bella e si spera che anche quest'anno la vittoria all'Olimpico sia l'avvio di una stagione vincente, almeno in campionato. Nota stonata il comportamento dei tifosi romanisti, con due tifosi nerazzurri accoltellati fuori dallo stadio e uno steward colpito da un petardo dopo il primo gol dell'Inter. Se ci fosse un minimo di uniformità, dopo il San Paolo anche l'Olimpico dovrebbe essere squalificato.
Nella foto: un pericoloso ultrà nerazzurro nel settore ospiti dell'Olimpico. Pare che nel famoso 5 maggio di cinque anni fa abbia scatenato incidenti sul seggiolone, rifiutando la pappa.
Monday, 24 September 07, 03:21 AM

...dove una neopromossa è al quinto posto ma è da scudetto perché ha pareggiato in casa della capolista all'87'. Bella partita, giocata discretamente, ma basta? Avesse vinto 3 o 4 a 1 la Roma, nulla da dire. Volendo, l'anno scorso lo scudetto l'avrebbe meritato anche l'Udinese, unica squadra non battuta dall'Inter dei record.
E' uno strano campionato quello in cui i campioni in carica sono al secondo posto ma sono in crisi nera, con l'allenatore sull'orlo dell'esonero (pare che Mourinho sia stato mandato via dal Chelsea apposta per farlo venire all'Inter, stando ai giornalai), il presidente arrabbiato -pare abbia detto "non è ancora ora di processi", deve essere proprio arrabbiato- e i giocatori scarsi. L'Inter ha giocato non benissimo ma nemmeno malissimo, certo l'avversario non era dei migliori, ha preso sberle da tutti, ma se la Juve è al 95%, la Roma al 90%, l'Inter tra assenze e stato di forma sarà sì e no al 50%. Forse esagero pure. Ma la stampa fa già i processi.
E' uno strano campionato quello in cui ci sono notizie che i media tengono nascosti. Il terzo pareggio consecutivo del Milan, al contrario di quello dell'Inter, non suscita polemiche e non mette in crisi la panchina di Ancelotti, a differenza di quella di Mancini. Il dominio del Parma nel secondo tempo è stato indiscusso, ma niente, tutti zitti con qualche lodevole eccezione. Ieri sera a Controcampo si discuteva sulla domanda "Se il Milan vincesse solo Supercoppa Europea e Mondiale per Club, sarebbe una stagione positiva?". Difficile la scelta tra il no di Giovanni Galli basato su considerazioni tecniche e il sì dello stesso Franco Rossi basato invece sull'immagine del club nel mondo, per me hanno entrambi ragione. Ma come non essere d'accordo con la provocazione dello stranamente lucido Maurizio Mosca, che si chiedeva come mai il Milan non dimezzasse i prezzi degli abbonamenti della Serie A, visto come la snobbano?
C'è silenzio sul secondo posto della Fiorentina e, soprattutto, dell'Atalanta. Sono tutti intenti a glorificare la neopromossa, immagino che se i viola battessero la Roma mercoledì, si candiderebbero direttamente per il Treble: Scudetto, Coppa UEFA e Coppa Italia. L'Atalanta ha sconfitto la Lazio e finora si è mantenuta in perfetta media inglese, ed è seconda coi toscani e con l'Inter. Via Colantuono è arrivato Delneri che è un ottimo allenatore per la dimensione provinciale dei bergamaschi. Vedremo se, ancora una volta, le considerazioni dei media saranno ribaltate in pochi giorni.
Tuesday, 03 July 07, 09:15 AM
Come già scritto,
i media esagereranno, ma comunque vada la Roma ha già vinto. Scatenare un'asta su di un giocatore in scadenza di contratto, molto bravo ma che nei quattro anni giallorossi ha giocato poco più di 21
partite di media a stagione, è davvero un'operazione condotta alla perfezione. Se le cifre sono vere, se siamo arrivati a 18-20 milioni di Euro, allora la dirigenza giallorossa ha fatto un
autentico capolavoro.
Oggi era il turno del Real, con Mijatovic (sempre sia lodato per il gol in finale di Champions) che ha lasciato l'appuntamento dicendo che Inter e Barça sono ancora in corsa. I blaugrana però sembrano un po' defilati, in questi giorni. Moratti invece, uscito dagli uffici di via Durini col solito codazzo di giornalisti in attesa dell'osso come cagnolini, ha deto scocciato che non partecipa a nessuna asta. 14 milioni è l'offerta interista, stop, fin troppo per Moratti. E Pradè, fregandosi le mani, ha ben donde a dichiarare "Il Real offre 18 milioni di euro a noi e 5 milioni all'anno per cinque stagioni al giocatore. Se questa offerta venisse formalizzata ufficialmente, noi saremmo contenti di cedere Chivu al Real Madrid". L'unico problema è che il Real non l'ha ancora formalizzata.
Tutto il can can giornaliero su Chivu ha risvegliato, sopito ma mai del tutto svanito, il "pessimismo cosmico" degli interisti. Dimenticando di avere appena vinto il campionato con 97 punti, una buona parte della tifoseria rimpiange gli anni in cui l'Inter era l'indiscussa regina del mercato senza poi vincere nulla (campioni a luglio, mai a maggio). Ecco, oggi in giro per la rete si legge di tutto: chi vorrebbe che Moratti licenziasse Branca per aver lasciato andare Pizarro senza avere in cambio Chivu, come se il presidente non avesse dato il suo ok, che il cileno sia stato addirittura regalato alla Roma (6 milioni per la metà sono mica bruscolini, ok lo sconto e ok il pagamento in tre anni, ma il prezzo è giusto), che bisognava in pratica tirare il collo ai romanisti a cui il Pek serviva più che a noi.
Beh, mai che a questi pessimisti venga il dubbio che il valore di Pizarro, inserito nella trattativa Chivu, sarebbe stato inferiore. O che la scelta di separare le due trattative sia, appunto, una scelta consapevole dei dirigenti dell'Inter e non l'ingenuità colossale che ci vogliono far credere. O anche una scelta della Roma, e a quel punto sarebbe davvero servito fare i duri sul centrocampista cileno? E poi, se gli interisti si lamentano, che cosa dovrebbero dire i milanisti della loro squadra ancora al palo? Della vicenda Kakà che tarda a scemare, coi giornalisti di regime che mettono le mani avanti cercando di dare la colpa al giocatore, con un pezzo (poi modificato) del TGCom a firma di Alberto Catalano che stamattina si chiudeva con la frase "un mondiale per club varrà più dei soldi di Calderon?". Ecco, vediamo di non lamentarci, non avere troppe pretese e fidarci della società.
Friday, 29 June 07, 04:29 AM
I media romani ogni giorno rilanciano sull'asta che si sarebbe scatenata su Chivu tra Inter e Barcellona. E così, tornato Pradé dalla Catalogna senza certezze nonostante l'ottimismo se non con quella di un sorpasso blaugrana sull'Inter, oggi di nuovo un ribaltone. Insomma, i giorni pari sono del Barca, quelli dispari dei milanesi e intanto, sempre secondo i media romani, il prezzo sale. E così, mentre il TG com parla di un'offerta di 8 milioni più Obinna, ecco la prima del Corriere dello Sport:
Insomma, avanti di questo passo, a metà luglio leggeremo la seguente notizia:
Ennesimo rilancio in quella che è diventata l'asta del secolo. Il Barca offre 85 milioni in contanti dopo l'offerta interista di ieri di 50 milioni più Grosso, Piccolo (prelevato dalla Juve), il condottiero Julio Cesar, gli imperatori Adriano, Juan Sebastian Neròn e Ricardo Izecson Karakalla, Hernan Crespo, Elvis Crespo, Cambiasso, Burdisso e Unofisso (quest'ultimo per le gare casalinghe). Perplesso Pradé. Intanto, prosegue l'asta per la fornitura tecnica tra Kappa e Legea.
Nel frattempo, ci giunge voce che il difensore rumeno, stanco della lunga trattativa (non è andato in vacanza in attesa di dover mettere la firma sul contratto) non vuole più vedere nessuno, tanto che gli amici lo hanno soprannominato Cristian Schivu, e sta meditando il ritiro dal calcio giocato.
Wednesday, 30 May 07, 05:49 AM
L'Inter di Moratti campione d'Italia ha deciso di muoversi presto nel mercato estivo, prendendo giocatori che hanno già buona esperienza di serie A, per
tentare di vincere nuovamente lo scudetto e provare a dare l'assalto alla Champions League. Non dimentichiamo che il 2008 è l'anno del centenario e i tifosi a queste ricorrenze sono
sensibili.
Per questo, oltre a Suazo che è sulla buona strada per il capoluogo lombardo, Mancini vorrebbe un difensore forte e affidabile, e il suo nome probabilmente è Christian Chivu. I procuratori del romeno hanno un incontro con Rosella Sensi nei prossimi giorni, l'ad della Roma si è detta ottimista ma il tetto d'ingaggio dei capitolini resta sempre di 2,5 milioni e l'Inter ne ha offerti 4...
Se a questo aggiungiamo che Pizarro non vuole la comproprietà, è probabile che l'affare vada in porto con Chivu che andrà a Milano per la metà di
Pizarro, e soldi. E forse altro, forse potrebbe tornare a Roma "The Wall", Walter Samuel, che all'Inter ha trovato poco spazio. Io fossi in Moratti tenterei di monetizzare con una cessione di
Materazzi al Barça, darei via Cordoba, ma è innegabile che l'allenatore non fa quasi mai giocare l'argentino e che quindi è Samuel il primo candidato alla cessione.
Intanto, se l'avventura di Grosso all'Inter potrebbe essere al capolinea (anche lui nella trattativa Chivu?), così non sembra per quella di Ibra, che alla fine, dopo essersi offerto al Milan (era lui l'insospettabile di Ancelotti) resterà, cercando di vincere ancora. Al momento non siamo in grado di dirvi se ci sarà il famoso aumento di ingaggio. E coì, con Recoba che potrebbe diventare un "colchonero" dell'Atletico, resta da piazzare Adriano, che potrebbe essere una difficile scommessa. A questo punto, con Ibrahimovic, Crespo (che l'Inter prenderà dal Chelsea), Suazo e Cruz, potrebbe arrivare un giovane. Presto forse sapremodirvi qualcosa in più.
Wednesday, 09 May 07, 03:18 PM
(dal mostro inviato all'Olimpico)
Il Foro Italico è a due, trecento metri dall'Olimpico, ma potevano dirlo che si giocava a tennis anche sul prato verde dello stadio. La Roma ha in mano il 99% della Coppa Italia 2007, e devo dire che non mi spiace, o meglio: questa bella Roma un po' matta merita di vincere qualcosa in questa stagione. Roma in maglia giallorossa, pantaloni bianchi e calzettoni neri, l'Inter si è presentata in maglia bianca, pantaloncini neri e...infradito. In porta, più che un portiere c'era un citofono, tale Francesco Toldo da Padova: due assist vincenti a Mancini e Panucci e un paio di gol presi mentre pensava al 730 da consegnare al CCAF entro fine mese. Adriano è un paracarro, ormai devo dare ragione all'amico Franco Rossi quando mi dice che è irrecuperabile, tipo cassano. Solo in un'occasione si è reso pericoloso, all'inizio della ripresa, sotto l'effetto del gin tonic...ehm, del thè caldo preso all'intervallo.
(la Sud dell'Olimpico, a sinistra: evirazione al posto del Daspo per i tifosi violenti)
Scherzi a parte, due spiegazioni per la sconfitta in questo "primo set": di motivazioni, e tattica. La Roma è entrata in campo mangiandosi l'erba, l'Inter ha cincischiato, solo Stankovic e Crespo si sono dannati l'anima per cercare di limitare i danni. La ragione tattica è: il rombo soffre contro un centrocampo con Taddei, Pizarro, De Rossi, Perrotta e Mancini, e le avanzate di Panucci che hanno messo in difficolta un Maxwell troppo solo. Errore grave perché accadde anche in campionato, allora era Grosso. Dopo 15' tre gol di Totti, De Rossi (bellissimo, l'unico forse che anche un portiere normale avrebbe preso) e Perrotta: 3-0. Crespo riceve un regalo e fa 3-1, poi arriva il gol di Mancini alla mezzora e si va all'intervallo sul 4-1.
Mi consolo con una biretta gelata (fa più caldo che a ferragosto), in mezzo ad amici romanisti e non (cioè non amici, ma romanisti). Vedo che deve essere passato da queste parti Christian Rocca, perché un borgataro con qualche metro quadro della pelle tatuata dietro di me ripete la strofa dello 'scudetto di cartone', ci sarebbe stato da fargli un disegnino per dirgli che la sua squadra sta a -18 dallo scudetto di cartone. La Roma domina, nel secondo tempo l'unico che ha un po' di voglia è Vieira, che rientrava da un infortunio e vuole ritrovare la gamba. Segna Panuzzi di testa, batte l'Inter il calcio d'inizio e Crespo fa il 2-5, anche lui di testa, su cross di Maicon.
A questo punto, memore del fatto che a 200 metri c'è il foro, Toldo infatti para con la racchetta la potente punizione di Totti, e la mette sui piedi di Panucci: è il 6-2 finale. Cominciano i caroselli per i romanisti, mentre gli interisti si danno al loro sport preferito: abbiamo vinto uno scudetto e abbiamo 18 punti di vantaggio, abbiamo perso una partita di Coppa Italia dopo 4 anni e mezzo (è vero che è la finale, ma abbiamo vinto le ultime due edizioni), ma siamo tutti scontenti e pronti a cambiare mezza squadra. Su, ragazzi, andate a Milano allo stadio ad applaudire i campioni d'Italia, anche Totti che alza la coppa. (oh, ma se trovate un boro tutto tatuato a San Siro che parla di scudetto di cartone, picchiatelo eheheh)
Wednesday, 09 May 07, 03:55 AM
Ormai siamo all'incredibile, al ridicolo, questo non è nemmeno più giornalismo. Stamattina leggendo il Corriere dello Sport (che parla di "Coppa Spettacolo") mi ero quasi illuso che oggi pomeriggio ci sarebbe stata una partita interessante, spettacolare, tra le prime due squadre del campionato. Invece poi ho guardato la prima di Tuttosport, stessa proprietà ma area geografica diversa, e mi sono illuminato: ormai nel calcio italiano va tutto al contrario.
Sì, dev'essere così, altrimenti non si spiegherebbero molte cose. Prima fra tutte che l'Inter debba consolarsi per avere vinto lo scudetto cercando di vincere la Coppa Italia, quella competizione che nell'estate del 2006, al suo inizio e per la precisione nei turni preliminari per squadre un po' sfigate faceva delirare le società di serie B. "Puntiamo alla Coppa Italia, così l'anno prossimo (l'annoprossimo è ormai diventato il tormentone sotto la Mole Antonelliana) andremo in UEFA", dicevano alla Juve. E poi sono stati sbattuti fuori dal Napoli. "Adesso che abbiamo eliminato la Juve puntiamo dritti alla Coppa" esclamavano all'ombra del Vesuvio, e anche loro -puff!- evaporavano dalla Coppa Italia. Ecco, per loro sì che sarebbe stata una consolazione da grandi decadute.
Un altro indizio del fatto che dalle parti di Torino il calcio sia visto a testa in giù è l'importanza dei tornei: più qualitativa la Serie B della Serie A, ovviamente, e -incredibile!- più importante la Coppa Italia Primavera di quella senior, basti vedere lo spazio dedicato alla vittoria juventina (e di chi, se no?) tra i giovani, e il titolo di oggi. Titolone a nove colonne in un caso, ancor più eclatante se si pensa che nello stesso giorno la Roma batteva 2-1 il Manchester, taglio basso oggi, sotto a un titoletto in cui un fantozziano Buffon è costretto dai tifosi in festa (che hanno da festeggiare, lo sanno solo loro) a saltare perché "Chi non salta interista è".
Insomma, verrebbe da dire che Tuttosport è ormai diventato Tuttojuve: esaltazione per sé stessi, e tentativo continuo di sminuire le (più importanti) vittorie altrui. Forse però è andato oltre, almeno gli House organ non devono parlare, a malincuore, degli altri. Per la finale di oggi, che vinca il migliore, Mancini la vedrebbe come la ciliegina sulla torta, mentre Spalletti vuole finalmente vincere qualcosa: stia tranquillo, Luciano da Certaldo, nonostante due coppe perse in finale, una Supercoppa persa dopo essere stato avanti 3-0 e un 1-7 in Champions League, nessuno si permetterà di cantargli "Non vincete mai!" se non dovesse farcela. Quello lo lasciamo fare a chi adesso è in B e ha dimostrato che il dileggio verso il nemico è usato non solo quando perde, ma anche quando vince.
Monday, 07 May 07, 02:41 AM
E così, sabato sono andato bello bello al bar sotto casa a prendermi un biglietto per la finale di Coppa Italia di mercoledì, Distinti Sud, vado con amici romanisti e non mi andava di stare ingabbiato nel settore ospiti. Tanto, si va per vedere la partita in compagnia, e passare una serata tra amici, ho pensato. Sì, ma serata o pomeriggio?
Stamattina mi sono svegliato fiducioso, ho pensato che forse a due giorni dal match sarei riuscito nell'impresa di conoscere l'orario di inizio, e invece il sito dell'AS Roma riporta ancora quell'eufemistico "orario non confermato", quando invece l'orario non è ancora stato stabilito, cosa c'è da confermare? La colpa non è certo della società, ma è il solito, stupido ping pong tra Lega e Viminale, il quale per motivi di ordine pubblico sfugge la notturna come se fosse la peste. Non evitando, quando ha disposto l'incontro in diurna come nel derby di Roma, gli incidenti.
Quella volta si è giocato alle 15, e come ha detto qualcuno ieri in TV (mi pare Gene Gnocchi), forse il Ministero degli Interni vuole che si giochi di giorno così le lame di coltello luccicano... Resta il fatto che invece di usare la tolleranza zero verso gli ultras scalmanati, si usa il "rispetto zero" verso tutti i tifosi. Quelli che hanno preso il biglietto convinti che fosse di sera e non ci andranno, quelli che non ci andranno semplicemente e ancora non hanno preso il biglietto, quelli che vorrebbero attendere fino all'ultimo ma poi non andranno perché i botteghini sono chiusi per disposizioni di legge il giorno della partita.
Tutto ciò mentre la Lega Calcio, sprezzante del senso del ridicolo, chiede all'UEFA di destinare un posto in Champions Legue alla vincente di questa competizione bistrattata da tutti, proposta che effettivamente potrebbe rilanciare la competizione. Ma se all'UEFA, ricevendo la richiesta, si brigassero di accendere la TV per vedere la finale, in un mercoledì pomeriggio con gli spalti vuoti, quale volete che sia la risposta? Questi italiani vorranno mica un posto in Champions anche per la vincente del Trofeso Berlusconi o del Trofeo Birra Moretti?
On Wambach-Boxx-Lilly, and the US go to the semi-final!