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Tuesday, 20 May 08, 02:53 AM

Domenica pomeriggio, interviste post-partita: Daniele De Rossi, il capitan futuro, il bambino viziato di Ostia Lido ha tirato in ballo ancora una volta la storia degli aiuti. Fin lì possiamo anche capire, la delusione dopo aver assaporato uno storico sorpasso, reso amaro dalla doppietta di Ibra, e abbiamo sorriso amaramente: rosicone, ma a caldo, certo diventa più difficile poi accettare le altre dichiarazioni, quelle del lunedì.

Ancora con gli aiutini Doni (forse avrà dimenticato il rigore negato all'Atalanta alla penultima giornata), Bruno Conti e quell'altro fenomeno di Panucci, mentre il moggiano mai pentito Pradé ha rilasciato dichiarazioni incredibili, in cui chiede lumi sulla presenza degli interisti a Parma. All'Osservatorio poi. Caro Pradé, l'Osservatorio potrebbe risponderti solo una cosa: che per loro Parma-Inter non è mai stata una partita a rischio e che è stato il Prefetto di Parma, su pressioni avvenute da più parti (anche da Matarrese, imbeccato da Rosellina tua) a vietare la trasferta agli interisti. E qui, caro signor Pradé, forse non sa cosa significhi vietare la trasferta: i biglietti non vengono venduti nella città della squadra ospite e il settore ospiti non è occupato dai tifosi della squadra ospite. Pradé credo sappia che da Milano a Parma c'è un'ora di macchina, ed è più facile e comodo andarci che non per uno che da Roma deve andare a Catania. Sia in settimana per comprare i pochi biglietti in vendita libera, sia la domenica per seguire la squadra. Che poi qualche centinaio di dementi sia andato a fare casino, quello è vero, ma non è certo quello che ha influenzato il risultato - giusto - sul campo.

Non rispondo nemmeno alla storia degli aiuti, non da chi ha giocato più di dieci partite in superiorità numerica e s'è vista il proprio capitano ammonito per tre "Vaffanculo" all'arbitro (a proposito di capitani, Javier Zanetti: 38 presenze, zero cartellini), non da chi - basta vedere la vignetta del "Romanista" qui sopra - era pronto a scommettere che Inter e Lazio si sarebbero spartite il bottino, Lazio in finale di Coppa Italia in cambio dei tre punti in campionato. Sappiamo tutti com'è finita.

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Thursday, 27 March 08, 10:40 AM

Meno male che secondo alcuni a Roma stanno tenendo un basso profilo, non c'è giorno che non si attaccano a qualche polemica per svelenire l'ambiante. Questa VOMITEVOLE E SQUALLIDA vignetta pubblicata sul "Romanista" vorrebbe insinuare una presunta combine tra Lazio e Inter per la partita di sabato, nel tentativo allo stesso tempo di delegittimare una vittoria dell'Inter e di provocare una reazione dei laziali che, se così stanno le cose, saranno pronti a dare il massimo contro i nerazzurri. Cosa che sarebbe avvenuta comunque, visto che i giocatori sono dei professionisti, ma forse al Romanista confondono i desideri dei tifosi laziali (nessun laziale vorrebbe che la Roma vincesse lo scudetto, o viceversa) con quel che succederà sul campo.

In più, offendono la professionalità dei laziali del 2002 che, per quanto ne dica il giornale di tendenze giallorozze, con l'Inter vinsero, nettamente, e non fu il solo Poborsky a segnare. Insoma, una tecnica vecchia, insinuare sospetti sperando in una reazione o, in alternativa, continuando ad accusare nel caso le cose vadano come prospettato, in questo caso con un'ipotetica vittoria dell'Inter.

Dopo gli "aiutoni" di Totti (che oggi, ovviamente, s'è contraddetto parlando di moviola in campo, dicendo che "l'arbitro può sbagliare perché è solo ed è difficile decidere velocemente"), dopo le ridicole accuse di Perrotta, oggi è la volta di questo finto annuncio. Al quale potremmo replicare con un bel

"AAA giocatore in forma e determinante per la salvezza del proprio club si fa ammonire per non giocare contro la squadra di cui è tifoso e di cui il padre è Team Manager". Non male, vero?

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Sunday, 30 September 07, 06:30 AM

La voglio mettere sullo scontro tra allenatori. Tra il mago di Certaldo che gioca meglio di tutti al rosicone viziato che prende più di tutti quando ce ne sono 200 meglio di lui (Agroppi docet), lo scontro l'ha stravinto il coach di Jesi. L'unico modo per bloccare i famosi "dai e vai" della Roma è intasare gli spazi a centrocampo. Ed eccoti Mancini con un 4-5-1 inedito e, come ha scritto Franco Rossi, con un centrocampo (Dacourt, Cambiasso, Figo, Stankovic e Cesar) costato in totale 5 milioni, quelli per Stankovic.

Devo dire che la mossa di Mancini ha sorpreso anche noi interisti allo stadio, ma nessuno l'ha definita insensata. Pare addirittura che un commentatore Mediaset abbia detto che l'Inter a una punta fosse rinunciataria e ne sia uscita ridimensionata dopo la partita di Roma. Non l'ho sentito in prima persona e non so se sia vero, in tal caso propongo un TSO per il commentatore.

L'inizio è stato della Roma con doppia parata di JC su Totti e Mancini, ma fino all'episodio chiave del rigore con espulsione l'Inter stava salendo. Cambiasso è in crescita, Figo sempre determinante anche per la fase difensiva, Cesar in grande spolvero e il solo Stankovic in difficoltà, e va bene la tallonite ma necessiterebbe di più riposo. Bene invece Dacourt, nonostante Rizzoli gli fischi praticamente tutto (negativo l'arbitraggio del bolognese, due rigori negati all'Inter e uno dato perché non si poteva farne a meno).

L'Inter non ha affondato subito dopo il vantaggio, e a tutti è parso un errore. L'inizio del secondo tempo, con il doppio infortunio Ibra-Dacourt e il gol subito per lo scellerato errore di Maxwell ci poteva abbattere, ma non c'è stato tempo: dopo il pareggio di Perrotta, un palo di Cruz, il gol di Crespo, un netto rigore su Figo non dato, e i gol di Cruz e Cordoba. In meno di un quarto d'ora un ciclone si è abbattuto su Spalletti, che ha cambiato assetto (Cicinho e Vucinic per Panucci e Mancini) solo sull'1-4: l'avesse fatto Mancini, oggi direbbero tutti che Mourinho sta sull'aereo per Milano.

Insomma, non esaltiamoci troppo anche se la festa, in campo e sugli spalti, è stata bella e si spera che anche quest'anno la vittoria all'Olimpico sia l'avvio di una stagione vincente, almeno in campionato. Nota stonata il comportamento dei tifosi romanisti, con due tifosi nerazzurri accoltellati fuori dallo stadio e uno steward colpito da un petardo dopo il primo gol dell'Inter. Se ci fosse un minimo di uniformità, dopo il San Paolo anche l'Olimpico dovrebbe essere squalificato.

Nella foto: un pericoloso ultrà nerazzurro nel settore ospiti dell'Olimpico. Pare che nel famoso 5 maggio di cinque anni fa abbia scatenato incidenti sul seggiolone, rifiutando la pappa.

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Wednesday, 09 May 07, 03:18 PM

(dal mostro inviato all'Olimpico)

Il Foro Italico è a due, trecento metri dall'Olimpico, ma potevano dirlo che si giocava a tennis anche sul prato verde dello stadio. La Roma ha in mano il 99% della Coppa Italia 2007, e devo dire che non mi spiace, o meglio: questa bella Roma un po' matta merita di vincere qualcosa in questa stagione. Roma in maglia giallorossa, pantaloni bianchi e calzettoni neri, l'Inter si è presentata in maglia bianca, pantaloncini neri e...infradito. In porta, più che un portiere c'era un citofono, tale Francesco Toldo da Padova: due assist vincenti a Mancini e Panucci e un paio di gol presi mentre pensava al 730 da consegnare al CCAF entro fine mese. Adriano è un paracarro, ormai devo dare ragione all'amico Franco Rossi quando mi dice che è irrecuperabile, tipo cassano. Solo in un'occasione si è reso pericoloso, all'inizio della ripresa, sotto l'effetto del gin tonic...ehm, del thè caldo preso all'intervallo.

(la Sud dell'Olimpico, a sinistra: evirazione al posto del Daspo per i tifosi violenti)

Scherzi a parte, due spiegazioni per la sconfitta in questo "primo set": di motivazioni, e tattica. La Roma è entrata in campo mangiandosi l'erba, l'Inter ha cincischiato, solo Stankovic e Crespo si sono dannati l'anima per cercare di limitare i danni. La ragione tattica è: il rombo soffre contro un centrocampo con Taddei, Pizarro, De Rossi, Perrotta e Mancini, e le avanzate di Panucci che hanno messo in difficolta un Maxwell troppo solo. Errore grave perché accadde anche in campionato, allora era Grosso. Dopo 15' tre gol di Totti, De Rossi (bellissimo, l'unico forse che anche un portiere normale avrebbe preso) e Perrotta: 3-0. Crespo riceve un regalo e fa 3-1, poi arriva il gol di Mancini alla mezzora e si va all'intervallo sul 4-1.

Mi consolo con una biretta gelata (fa più caldo che a ferragosto), in mezzo ad amici romanisti e non (cioè non amici, ma romanisti). Vedo che deve essere passato da queste parti Christian Rocca, perché un borgataro con qualche metro quadro della pelle tatuata dietro di me ripete la strofa dello 'scudetto di cartone', ci sarebbe stato da fargli un disegnino per dirgli che la sua squadra sta a -18 dallo scudetto di cartone. La Roma domina, nel secondo tempo l'unico che ha un po' di voglia è Vieira, che rientrava da un infortunio e vuole ritrovare la gamba. Segna Panuzzi di testa, batte l'Inter il calcio d'inizio e Crespo fa il 2-5, anche lui di testa, su cross di Maicon.

A questo punto, memore del fatto che a 200 metri c'è il foro, Toldo infatti para con la racchetta la potente punizione di Totti, e la mette sui piedi di Panucci: è il 6-2 finale. Cominciano i caroselli per i romanisti, mentre gli interisti si danno al loro sport preferito: abbiamo vinto uno scudetto e abbiamo 18 punti di vantaggio, abbiamo perso una partita di Coppa Italia dopo 4 anni e mezzo (è vero che è la finale, ma abbiamo vinto le ultime due edizioni), ma siamo tutti scontenti e pronti a cambiare mezza squadra. Su, ragazzi, andate a Milano allo stadio ad applaudire i campioni d'Italia, anche Totti che alza la coppa. (oh, ma se trovate un boro tutto tatuato a San Siro che parla di scudetto di cartone, picchiatelo eheheh)

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Wednesday, 09 May 07, 03:55 AM

 

Ormai siamo all'incredibile, al ridicolo, questo non è nemmeno più giornalismo. Stamattina leggendo il Corriere dello Sport (che parla di "Coppa Spettacolo") mi ero quasi illuso che oggi pomeriggio ci sarebbe stata una partita interessante, spettacolare, tra le prime due squadre del campionato. Invece poi ho guardato la prima di Tuttosport, stessa proprietà ma area geografica diversa, e mi sono illuminato: ormai nel calcio italiano va tutto al contrario.

Sì, dev'essere così, altrimenti non si spiegherebbero molte cose. Prima fra tutte che l'Inter debba consolarsi per avere vinto lo scudetto cercando di vincere la Coppa Italia, quella competizione che nell'estate del 2006, al suo inizio e per la precisione nei turni preliminari per squadre un po' sfigate faceva delirare le società di serie B. "Puntiamo alla Coppa Italia, così l'anno prossimo (l'annoprossimo è ormai diventato il tormentone sotto la Mole Antonelliana) andremo in UEFA", dicevano alla Juve. E poi sono stati sbattuti fuori dal Napoli. "Adesso che abbiamo eliminato la Juve puntiamo dritti alla Coppa" esclamavano all'ombra del Vesuvio, e anche loro -puff!- evaporavano dalla Coppa Italia. Ecco, per loro sì che sarebbe stata una consolazione da grandi decadute.

Un altro indizio del fatto che dalle parti di Torino il calcio sia visto a testa in giù è l'importanza dei tornei: più qualitativa la Serie B della Serie A, ovviamente, e -incredibile!- più importante la Coppa Italia Primavera di quella senior, basti vedere lo spazio dedicato alla vittoria juventina (e di chi, se no?) tra i giovani, e il titolo di oggi. Titolone a nove colonne in un caso, ancor più eclatante se si pensa che nello stesso giorno la Roma batteva 2-1 il Manchester, taglio basso oggi, sotto a un titoletto in cui un fantozziano Buffon è costretto dai tifosi in festa (che hanno da festeggiare, lo sanno solo loro) a saltare perché "Chi non salta interista è".

Insomma, verrebbe da dire che Tuttosport è ormai diventato Tuttojuve: esaltazione per sé stessi, e tentativo continuo di sminuire le (più importanti) vittorie altrui. Forse però è andato oltre, almeno gli House organ non devono parlare, a malincuore, degli altri. Per la finale di oggi, che vinca il migliore, Mancini la vedrebbe come la ciliegina sulla torta, mentre Spalletti vuole finalmente vincere qualcosa: stia tranquillo, Luciano da Certaldo, nonostante due coppe perse in finale, una Supercoppa persa dopo essere stato avanti 3-0 e un 1-7 in Champions League, nessuno si permetterà di cantargli "Non vincete mai!" se non dovesse farcela. Quello lo lasciamo fare a chi adesso è in B e ha dimostrato che il dileggio verso il nemico è usato non solo quando perde, ma anche quando vince.

 

 

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Monday, 07 May 07, 02:41 AM

 

E così, sabato sono andato bello bello al bar sotto casa a prendermi un biglietto per la finale di Coppa Italia di mercoledì, Distinti Sud, vado con amici romanisti e non mi andava di stare ingabbiato nel settore ospiti. Tanto, si va per vedere la partita in compagnia, e passare una serata tra amici, ho pensato. Sì, ma serata o pomeriggio?

Stamattina mi sono svegliato fiducioso, ho pensato che forse a due giorni dal match sarei riuscito nell'impresa di conoscere l'orario di inizio, e invece il sito dell'AS Roma riporta ancora quell'eufemistico "orario non confermato", quando invece l'orario non è ancora stato stabilito, cosa c'è da confermare? La colpa non è certo della società, ma è il solito, stupido ping pong tra Lega e Viminale, il quale per motivi di ordine pubblico sfugge la notturna come se fosse la peste. Non evitando, quando ha disposto l'incontro in diurna come nel derby di Roma, gli incidenti.

Quella volta si è giocato alle 15, e come ha detto qualcuno ieri in TV (mi pare Gene Gnocchi), forse il Ministero degli Interni vuole che si giochi di giorno così le lame di coltello luccicano... Resta il fatto che invece di usare la tolleranza zero verso gli ultras scalmanati, si usa il "rispetto zero" verso tutti i tifosi. Quelli che hanno preso il biglietto convinti che fosse di sera e non ci andranno, quelli che non ci andranno semplicemente e ancora non hanno preso il biglietto, quelli che vorrebbero attendere fino all'ultimo ma poi non andranno perché i botteghini sono chiusi per disposizioni di legge il giorno della partita.

Tutto ciò mentre la Lega Calcio, sprezzante del senso del ridicolo, chiede all'UEFA di destinare un posto in Champions Legue alla vincente di questa competizione bistrattata da tutti, proposta che effettivamente potrebbe rilanciare la competizione. Ma se all'UEFA, ricevendo la richiesta, si brigassero di accendere la TV per vedere la finale, in un mercoledì pomeriggio con gli spalti vuoti, quale volete che sia la risposta? Questi italiani vorranno mica un posto in Champions anche per la vincente del Trofeso Berlusconi o del Trofeo Birra Moretti?

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Saturday, 28 April 07, 07:26 AM

Per i non romani e non tifosi di una squadra romana che, come me, vivono a Roma, il derby può sembrare un momento di follia collettiva, una questione di vita o di morte, una partita che può rafforzare una supremazia cittadina oppure vanificarla. Per dirne una, la Roma al 99,9% arriverà davanti alla Lazio, ma se la Lazio non dovesse perdere domani potrà vantare di essere la migliore squadra della città.

Una quarantina di giorni fa, in una TV locale davano un programma deedicato ai biancocelesti. Il conduttore fa partire un sondaggio: fuori dalla Champions League e vittoria nel derby o in Champions e derby di ritorno perso. Beh, ci crederest se vi dico che i laziali hanno scelto l'opzione uno? La domanda per un po' ha riguardato il secondo posto, ma da quando se n'è cominciato a parlare la Lazio è calata, la Roma invece ha avuto la soddisfazione di espugnare per la seconda volta San Siro e ora ha due obiettivi stagionali.

La Coppa Italia, ovviamente, che però per la stragrande maggioranza dei romanisti è secondaria rispetto alla partita di domani: anche qui, un sondaggio evidenzierebbe senza problemi il fatto che i giallorossi vogliono vendicarsi di un 3-0 dell'andata pesante e senza attenuanti. Purtroppo, non vedrete immagini simili a quelle qui sopra: non si gioca in notturna per motivi di ordine pubblico. Come dare torti a chi ha preso questa decisione? Io tre anni fa c'ero, fu una manifestazione del peggior teppismo, con gli ultras che fecero interrompere la partita, non credendo a quanto detto dall'altoparlante, che non c'era nessun bambino ucciso.

Quello è stato il punto più basso del tifo romano, domani si spera le cose vadano bene e che la partita non sia condizionata dal gran caldo. Totti sì o Totti no? Quale formazione metterà in campo Delio Rossi? Qualcuno farà un -stavolta salutare- tuffo nel fontanone del Gianicolo? Domani, più o meno alle cinque, lo sapremo. E gli abitanti di Roma "neutrali" come me sorrideranno nell'ascoltare i discorsi degli amici, quasi fosse una finale di Coppa del Mondo.

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An occasion for Italian football

Tuesday, 20 February 07, 09:58 AM

Serie A is quite boring, especially for the first place, but tomorow the last 16 of the biggest European competition comes to the fore. Celtic Glasgow-AC Milan tomorrow, Inter Milan-Valencia and AS Roma-Lyon on Wednesday are the matches of Italian teams. A difficult heath for everybody, very difficult to get through, especially for the Romans. Lyon has been dominating French League for five years, and it should win this year as well, but in Champions League their best result was a quarter final. Now Lyon is a little bit weaker than the beginning of the season, but still a dangerous opponent. Juninho Pernambucano is sure we'll see the rtue Lyon next Wednesday. In Rome the enthusiasm is great, it's first time the Giallorossi get through UCL the groups stage.

Coach Spalletti denies any dispute with Totti after the captain's substitution at Empoli. "French are strong -the coach from Certaldo says- but I'm convinced AS Roma will play two great games". Probably center back Philippe Mexes will take part of the game against his compatriots. If in Rome, Stadio Olimpico will be full, in Milan for an absurd decision only season tickets holders can watch the game, even the ones buying tickets before Catania riots had to renounce, and will get only a full refund of the ticket. Mancini should have his best formation, with many players that just had a rest day on Saturday. Valencia is a hard nut to crack, especially after their win in front of Spain and Europe champions of Barcelona. They have a good forward duo (Villa and El Moro Morientes), and good midfielder. Inter has a lot to loose, and the same is for Italian football: imagine what could happen if the team that is triumphing in the Serie A League was sent off by a Spanish team...
Anyway, Baraja and Vicente haven't been called up due to someinjuries.

AC Milan is maybe the weakest Italian team at the moment in this last-16 tie, but also has the easiest task. Celtic Glasgow has been a surprise of the groups stage, but still seems to be at a lower level than the Milanese. The problem for Ancelotti is that some key players won't take part to the match: Ronaldo already played in Champions at Real Madri), Dida is injured and Gilardino is not sure he will play. Only Oliveira is ok among the forwards. Then, the Celtic Park is a hot stadium, ad the Scottish have a player like Shunsuke Nakamura that can create some danger. "I'd like to be in good condition -the Japanese says- I think it will be a great match". Well, we hope all of these matches will be great, but for the Italian clubs...

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Inter: record! Milan, Ronie is back

Sunday, 18 February 07, 11:07 AM

Inter 1 Cagliari 0 (Burdisso)
Empoli 1 AS Roma 0 (Pozzi)
Siena 3 AC Milan 4 (Ronaldo 0-1, Vergassola 1-1, Oliveira 1-2, Maccarone 2-2, Ronaldo 2-3, Maccarone 3-3, Ambrosini 3-4)



Burdisso, this is best year at Inter for Argentina defender

This is the last week without night matches, so teams that will play Champions League next Tuesda and Wednesday played all in advance this afternoon. With its 1-0 win to Cagliari (header of Burdisso after 12'), Inter broke all records with its 16th consecutive win in Serie A, and extended its lead to 14 points on AS Roma. A double face match, this afternoon: a good first half, with Luis Figo teaching football and Ibra 'big foot' giving a ball to Burdisso that the Argentinean defendere just needed to be pushed into Cagliari's goal. Second half wasn't really unforgettable, Inter thought too much about Valencia, and just kept the match under control. Cagliari went close to equalize just once, on the other side Stankovic hit the crossbar. So, now let's think about Valencia: it's a pity that an absurd decision kept people out of San Siro, except the holding season tickets ones.

It could have been a quiet Saturday, but forward Nicola Pozzi of Empoli gave with his beautiful goal a big help to Inter. The 1-0 win of Empoli is the biggest surprise of the day, in an empty stadium (the game was played behind closed doors). This is the real difference between the Nerazzurri and their opponents: Inter can start -and win- without Materazzi, Javier Zanetti, Vieira, Maxwell, Maicon, Adriano. AS Roma today field a formation without Chivu, Mexes, Taddei and Mancini: the Romans were unlucky, hit two goal posts but at the end they lost. Now Tuscans -we already talked about them here- are speeding along to Champions League qualifying. AS Roma just needs to forget about the defeat and think of Champions League and Lyon.

Just two points below Empoli we find AC Milan. The Rossoneri got 3 important points in Siena, and Ronaldo scored twice: the 1-0 goal with a header -not exactly his speciality- and Milan third goal after a slalom of Kakà, when he could just score from 3 metres. Surely Ancelotti had a good Ronaldo, we're not sure the Brazilian was of no use to Real and coach Capello. The problem, for AC Milan, is that he cannot play in Champions League, and for Glasgow also Gilardino probably won't be available. Be sure that it won't be easy at Celtic Park next Wednesday, but Milan has been the best Italian team in Europe during these years. A very good afternoon also for Siena forward Maccarone: Big Mac, back from England, scored twice but he couldn't avoid Siena's defeat.

Serie A Table:
Inter 63, AS Roma 49, Palermo 42, Empoli 35, AC Milan (-8) 33, Lazio (-3) 31, Catania 31, Atalanta 29, Udinese 29, Sampdoria 27, Fiorentina (-15) 25, Siena (-1) 25, Cagliari 23, Livorno 23, Torino 22, Reggina (-11) 19, Chievo 18, Messina 17, Parma 15, Ascoli 12.

Inter, Roma, Empoli, Milan, Siena, Palermo, Catania played 23 matches, all the others 22.

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Inter: fifteen!

Monday, 12 February 07, 12:36 PM

In a surreal atmosphere, with no viewers, Inter won 2-0 against Chievo and this is Nerazzurri’s fifteenth consecutive wind. Real Madrid (46 years ago) and Bayern (in 2005, but not in the same season) have been equalized, but it’s not an European record yet.
Inter scored after 41”, with Adriano from a very difficult angle, then Chievo tried to make life difficult to Julio Cesar but in second half Crespo (with a suspect handball before kicking) scored for the final 2-0.

Roma won at home vs. Parma (3-0, all goals in second half), but we have to remark that before the match (an open door match, we have to specify) AS Roma fans did not participate in a silence minute in memory of policeman Raciti. There were also slogans against police, a shame one week after Catania events. And it’s been the proof that if the stadium is ok, but you fill it with stupid people, violence problem has not been solved.

AC Milan had to face a difficult test, Livorno is a very good team, even more today with Stefano Fiore and Cesar Rodriguez, two former Lazio players. Ronaldo played in second half, but the decisive goal has been scored by Czech left back Jankulosky. At the end, in Milan San Siro stadium season tickets could watch the match, showing that at the end Italians find compromise between “zero tolerance” and anarchy. Everything went well, and we think they will go well next Sunday for Inter-Cagliari.

All matches started at 3 pm, for security reasons, as we already said. But at the end not every match started on time: Messina-Catania, another risky Sicilian derby, started at 4pm due to heavy rainfalls. An important win in Palermo, and Empoli now is fourth and will have to fight against Milan and Lazio (0-0 in Bergamo behind closed doors vs. Atalanta) for the Champions League qualifying round. Fiorentina had a very good afternoon: Toni and Mutu could not play, but their substitutes Reginaldo and Pazzini scored: Fiorentina is officially one of the candidates for fourth place!

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