Thursday, 19 June 08, 10:01 AM · Comments(0)
Donadoni (foto sopra) riunisce tutta la squadra per un breve discorso, poi la divide in due gruppi: gli undici che hanno iniziato la partita con la Francia fanno un allenamento defatigante, gli altri in palestra, poi tutti in campo e infine i reduci di Zurigo a fare esercizi atletici e il resto della squadra a giocare una partitella a metà campo (foto sotto), con il pubblico che applaude le giocate migliori. Durante il 6 contro 6 si fa male Barzagli, sapremo dopo che si è rotto un menisco e per lui l'Euro è finito.
Terminato l'allenamento ci siamo spostati in un antistadio all'aperto, con tre tabelloni pubblicitari, ci dicono che arriveranno per la conferenza stampa il "capitano non giocatore" Cannavaro, Ambrosini e Camoranesi. Ci dividono in 3 gruppi (Mamma RAI ha la precedenza su tutti), io mi metto insieme ai giornalisti della carta stampata (tra cui Ansaldo della Stampa, Franco Ordine, c'è anche il vecchio Franco Zuccalà che non so con chi stia collaborando, Garlando della Gazzetta, insomma è una ressa). Arriva Cannavaro e va dalla RAI, tra il disappunto dei giornalisti della carta stampata. Ambrosini viene da noi per primo, invece."In Spagna ci temono? Noi siamo un gruppo equilibrato - dice il centrocampista del Milan - non ci siamo scoraggiati prima e non siamo esaltati adesso. Mancheranno Pirlo e Gattuso? Il nostro centrocampo è uno dei migliori d'Europa, comunque decida Donadoni sceglierà bene." Gli chiedo se non può essere uno svantaggio il fatto che l'undici titolare della Spagna abbia otto giorni tra la Svezia e l'Italia. "Anche noi comunque abbiamo cinque giorni che non sono pochi, poi le motivazioni in un quarto di finale europeo limano queste differenze". Non sarà comunque facile, per Ambrosini la Spagna è simile all'Olanda, ha un ottimo possesso palla e "speriamo di far loro perdere ordine nel fraseggio corto. Noi comunque siamo un ottimo gruppo e anche il mister è giovane, ho giocato con lui e si vede che è uno che ha vissuto le stesse competizioni a questo livello anche da giocatore". Gli chiedono dell'attacco senza gol e Ambrosini risponde che "tutto è legato a episodi sfortunati, Toni ha avuto occasioni con l'Olanda e il gol annullato con la Romania, e 3-4 palle gol con la Francia. In generale nelle prime due partite c'è andato tutto male, e non mi riferisco solo agli arbitraggi. Precedenti con la Spagna? Toccatevi pure, era un quarto di finale e perdemmo, a Sidney 2000. Da loro c'erano Marchena, Xavi, Puyol, da noi io, Gattuso e Pirlo. Di loro temo ovviamente Torres e Villa, ma noi siamo un grande gruppo."
E' poi il turno di Fabio Cannavaro, che ovviamente ha una grande platea intorno a sé, anche di giornalisti spagnoli che gli chiedono se ha sentito qualcuno del Real. "Ho mandato un sms a Iker, ma non mi ha risposto, forse non lo ha ancora letto". Gli dicono del pronostico di Zapatero e ovviamente Cannavaro lo ribalta, poi gli spagnoli gli chiedono della Vendetta di Luis Enrique. "Fu un errore di Tassotti -dice Cannavaro - ma non è bello che lo abbiano tirato fuori oggi. Comunque se dovessi togliere un giocatore alla Spagna toglierei Villa". Qualcuno gli ricorda che Donadoni ha detto di conoscere gli spagnoli meglio di lui che giocà là, Cannavaro ride: "Certo, lui studia, è il tecnico. Io sono qui come sostegno alla squadra ma lui ha il suo staff. Non so se farei l'allenatore, hai un sacco di responsabilità e non puoi nemmeno sfogare le tensioni sul campo." Passa il pullman della squadra e notiamo Buffon che saluta ridendo, non so se vuole sfottere i compagni ai quali stavolta è toccata l'incombenza dei giornalisti, o i giornalisti stessi come dire "stavolta vi sono sfuggito". C'è ottimismo per la partita di domenica e tanti volti sorridenti, speriamo che rimangano così anche domenica sera, dopo la partita con la Spagna.