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Thursday, 19 June 08, 10:01 AM · Comments(0)

Stamattina mi sono messo in viaggio dal centro di Vienna, due metro e un treno, e sono arrivato alla stazione di Maria Enzersdorf. Orrore! Scesi dal treno ho chiesto e in pratica ho preso la linea sbagliata, la stazione vicina al campo dell'Admira è quella di Maria Enzersdorf-Südstadt, ma posso comunque arrivarci a piedi in una mezzoretta, tanto sono in anticipo e camminare non può che farmi bene. Finalmente fa bel tempo, ma questo per uno "scandinavo" come me significa che ora ho una testa color fucsia. A un certo punto una bella volontaria bionda a cui chiedo informazioni mi accompagna nell'ultimo tratto, non è lì per lavorare ma proprio per vedere l'allenamento: si siederà sulle tribune con la bandierina dell'Italia, prima di entrare mi dice che spera in una vittoria degli Azzurri. E con lei tanti altri tifosi, persone del posto o italiani, alla fine sulle tribune ci saranno circa 500 persone. L'altoparlante, forse pensando che la musica italiana si sia fermata agli anni '70-'80, ci propina canzoni come "Buona domenica" di Venditti, "Samarcanda" di Vecchioni, "La mia banda suona il rock" di Fossati e l'immancabile "Mamma Maria" dei Ricchi e Poveri. Oddio! Al momento dell'ingresso della squadra dagli spogliatoi, si alza un lungo applauso spontaneo.

Donadoni (foto sopra) riunisce tutta la squadra per un breve discorso, poi la divide in due gruppi: gli undici che hanno iniziato la partita con la Francia fanno un allenamento defatigante, gli altri in palestra, poi tutti in campo e infine i reduci di Zurigo a fare esercizi atletici e il resto della squadra a giocare una partitella a metà campo (foto sotto), con il pubblico che applaude le giocate migliori. Durante il 6 contro 6 si fa male Barzagli, sapremo dopo che si è rotto un menisco e per lui l'Euro è finito.

Partitella a metà campo diretta da Donadoni

Terminato l'allenamento ci siamo spostati in un antistadio all'aperto, con tre tabelloni pubblicitari, ci dicono che arriveranno per la conferenza stampa il "capitano non giocatore" Cannavaro, Ambrosini e Camoranesi. Ci dividono in 3 gruppi (Mamma RAI ha la precedenza su tutti), io mi metto insieme ai giornalisti della carta stampata (tra cui Ansaldo della Stampa, Franco Ordine, c'è anche il vecchio Franco Zuccalà che non so con chi stia collaborando, Garlando della Gazzetta, insomma è una ressa). Arriva Cannavaro e va dalla RAI, tra il disappunto dei giornalisti della carta stampata. Ambrosini viene da noi per primo, invece."In Spagna ci temono? Noi siamo un gruppo equilibrato - dice il centrocampista del Milan - non ci siamo scoraggiati prima e non siamo esaltati adesso. Mancheranno Pirlo e Gattuso? Il nostro centrocampo è uno dei migliori d'Europa, comunque decida Donadoni sceglierà bene." Gli chiedo se non può essere uno svantaggio il fatto che l'undici titolare della Spagna abbia otto giorni tra la Svezia e l'Italia. "Anche noi comunque abbiamo cinque giorni che non sono pochi, poi le motivazioni in un quarto di finale europeo limano queste differenze". Non sarà comunque facile, per Ambrosini la Spagna è simile all'Olanda, ha un ottimo possesso palla e "speriamo di far loro perdere ordine nel fraseggio corto. Noi comunque siamo un ottimo gruppo e anche il mister è giovane, ho giocato con lui e si vede che è uno che ha vissuto le stesse competizioni a questo livello anche da giocatore". Gli chiedono dell'attacco senza gol e Ambrosini risponde che "tutto è legato a episodi sfortunati, Toni ha avuto occasioni con l'Olanda e il gol annullato con la Romania, e 3-4 palle gol con la Francia. In generale nelle prime due partite c'è andato tutto male, e non mi riferisco solo agli arbitraggi. Precedenti con la Spagna? Toccatevi pure, era un quarto di finale e perdemmo, a Sidney 2000. Da loro c'erano Marchena, Xavi, Puyol, da noi io, Gattuso e Pirlo. Di loro temo ovviamente Torres e Villa, ma noi siamo un grande gruppo."

Cannavaro alla conferenza stampa

E' poi il turno di Fabio Cannavaro, che ovviamente ha una grande platea intorno a sé, anche di giornalisti spagnoli che gli chiedono se ha sentito qualcuno del Real. "Ho mandato un sms a Iker, ma non mi ha risposto, forse non lo ha ancora letto". Gli dicono del pronostico di Zapatero e ovviamente Cannavaro lo ribalta, poi gli spagnoli gli chiedono della Vendetta di Luis Enrique. "Fu un errore di Tassotti -dice Cannavaro - ma non è bello che lo abbiano tirato fuori oggi. Comunque se dovessi togliere un giocatore alla Spagna toglierei Villa". Qualcuno gli ricorda che Donadoni ha detto di conoscere gli spagnoli meglio di lui che giocà là, Cannavaro ride: "Certo, lui studia, è il tecnico. Io sono qui come sostegno alla squadra ma lui ha il suo staff. Non so se farei l'allenatore, hai un sacco di responsabilità e non puoi nemmeno sfogare le tensioni sul campo." Passa il pullman della squadra e notiamo Buffon che saluta ridendo, non so se vuole sfottere i compagni ai quali stavolta è toccata l'incombenza dei giornalisti, o i giornalisti stessi come dire "stavolta vi sono sfuggito". C'è ottimismo per la partita di domenica e tanti volti sorridenti, speriamo che rimangano così anche domenica sera, dopo la partita con la Spagna.

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Posted by Gabriele | Comments (0)
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