Friday, 13 June 08, 08:24 AM · Comments(0)
Per fortuna che da noi il 13 porta fortuna, altrimenti non sarebbe stata buona cosa giocarsi la qualifcazione di venerdì 13. La sconfitta con l'Olanda non ha spento l'entusiasmo e qui a Zurigo gli italiani non hanno mancato l'appuntamento. Magari meno caciaroni di altri, meno sbevazzoni pure (sarà che a noi piace il vino buono e non la birra, ma austriaci, croati, polacchi e svedesi da me finora visti, ci hanno dato giù di brutto). Ma ci sono, ed è una buona notizia. Certi quartieri delle città sono pieni di bandiere italiane, spagnole, portoghesi, croate, anche qualcuna svizzera ok, ma ormai le loro speranze sono andate a ramengo. Ha comunque ragione chi dice che chiunque vinca, una parte di zurighesi festeggerà.
Tornando alla partita di oggi, si parla di rivoluzione e a me viene in mente un'altro europeo in cui l'Italia cambio mezza formazione tra la prima partita e la seconda: fu con Sacchi nel 1996 quando, dopo avere battuto la Russia, fece un pesante turnover e perdemmo contro la Repubblica Ceca degli allora semisconosciuti Nedved, Poborsky e Beibl. Stavolta è una specie di turnover-mea culpa quello di Donadoni, che ha preso coscienza della scarsissima condizione di chi ha giocato, un po' ha forse ceduto alle pressioni della stampa. Comunque, dentro Chiellini, Grosso, Del Piero e De Rossi, ora Donadoni non può più sbagliare perché avrebbe sbagliato due volte, con l'Olanda prima e oggi, cambiando tutto.
Al di là degli ultimi fatti di cronaca e delle "frizioni" tra il governo italiano e quello rumeno, al di là delle "calderolate" ("baratterei la vittoria se si prendessero i rom", ma che gli frega, lui tifa padania), la partita è sentitissima più che altro per il lato sportivo. Giochiamo come se fossimo in casa, cerchiamo di vincere e andare avanti, per le polemiche c'è tempo. A breve, con la diretta live della partita, partecipate in chat!!!