Tuesday, 09 October 07, 06:55 PM

  LE 6 PIU' FREQUENTI CRITICHE SU ALEX DEL PIERO DISCUSSE E AFFRONTATE PUNTO PER PUNTO.

 

del piero grandissimo capitano su sanguebianconero!!! Alessandro Del Piero, in arte "Pinturicchio", è un giocatore finito. Le prove? Da dopo l'infortunio del 1998 non è piu' lo stesso incredibile giocatore che metteva la palla dove voleva, nascondendola al difensore di turno. Non salta piu' l'uomo come un tempo, non segna piu' come prima dell'infortunio di Udine. Alla Juventus è relegato in panca da Iaquinta e , cosa ben piu' importante, non riesce a rinnovare il contratto che lo lega alla Vecchia Signora. I gol in campionato sono fermi ad 1 ed è questo statisticamente il responso su un giocatore che è solo un peso per i suoi compagni di squadra ( come dimostrano le ultime pessime prestazioni in azzurro)

Quante volte avete sentito questo discorso? Quante volte avete dovuto abbandonare il dialogo per manifesta superiorità? 10,100, 1000 volte forse di piu'. Adesso che poi non è arrivata nemmeno la convocazione in nazionale tutto questo risulta ormai un giudizio oggettivo del mondo del calcio italiano. Io sono completamente contrario a questa visione, a questa carneficina mediatica che sta subendo Del Piero, in nome solamente di un luogo comune che sconta ancora dalla finale dell'Europeo dei Paesi Bassi nel 2000, di un'antijuventinità onnipresente nel calcio italiano e di una voglia spasmodica da parte della stampa sportiva di creare un "Caso-Del Piero" in un periodo in cui le loro vendite sono in continuo ribasso. Ma adesso vediamo di rispondere punto per punto le critiche che muove l'anti-delpierista per eccellenza.

1) Del Piero, ottimo giocatore prima dell'infortunio del 1998, pessimo dopo.

Effettivamente Del Piero prima dell'infortunio di Udine era considerato il giocatore piu' forte del mondo assieme a Ronaldo. Se seguiamo la classifica del Pallone D'oro, Alex si piazza nel '95 4o, nel '96 (anno in cui alza la champions league) si conferma sempre nella stessa posizione e in maniera abbastanza soprendente il trofeo viene alzato dal difensore tedesco Sammer. Insipegabilmente nella sua stagione migliore ( che seguiva ad anni in cui il numero 10 bianconero aveva vinto TUTTO) il 1998, arriva addirittura 16esimo .Da qui comincia il mito di Del Piero come pessimo giocatore. Gioca un mondiale sottotono a causa di un fastidioso infortunio , unico regalo della finale persa in Champions League contro il Real Madrid (con un gol di Mijatovic in fuorigioco di 2 metri). Dopo la brutta avventura francese comincia la stagione ancora in ritardodi preparazione, ma riprendendosi man mano. Proprio nel momento di massima forma Del Piero si infortunia ad Udine per recuperare una palla persa. E' l'8 novembre 1998, il giorno dopo avrebbe compiuto 24 anni. Credo che tutti, anche i suoi detrattori, possano convenire che fino a questo momento Pinturicchio era considerato l'astro nascente del calcio italiano ed aveva gia' tutto ciò che c'era da vincere, da protagonista, con il suo Club. Ecco secondo molti dopo questa data Del Piero non è stato piu' un giocatore di calcio, ma un paraplegico che parlava con un uccellino. Invece la matematica parla chiaro. Dal 93-94 al 98-99 Alex ha uno scorer di tutto rispetto : 203 presenze e 78 gol, con una media di 1 gol ogni 234 minuti di gioco. E dopo, invece? Bè questo giocatore "finito" dal 99-00 ( stagione pessima e di transizione dopo uno stop lungo oltre 9 mesi che avrebbe stroncato la carrieri di molti) ha delle statistiche addirittura migliori : 318 presenze con 140 reti : 1 gol ogni 198 minuti di gioco. Se addirittura eliminiamo l'annata del suo ritorno in campo ci troviamo davanti ad un rendimento record per una seconda punta : 1 gol ogni 187 minuti, praticamente 1 gol ogni 2 partite. Allora è il tifoso antijuventino di turno a mentire oppure la matematica? Bè...la seconda non mente mai.

2) C'e' invece chi sostiene che Del Piero non sia lo stesso solo nelle ultime 2-3 stagioni..e che sia arrivato il momento in cui si debba fare da parte.

Sarà vero? Del Piero nelle stagioni di Capello è stato bistrattato ed ha avuto un trattamento come giocatore qualsiasi, anzi da ultimo arrivato nella rosa bianconera, sostituito praticamente in ogni match se gli andava bene. Ebbene il capitano bianconero nel biennio capelliano ha messo a segno ben 37 reti in 86 gare ( 1 gol ogni 2,2 presenze). Di queste statistiche non si può nemmeno parlare di partite giocate, ma di appunto di presenze. La sfumatura sta nel fatto che Alex non ha mai disputati tutti gli interi '90 minuti, essendo sostituito il 95% delle volte nella prima stagione, ed entrando spesso se non sempre a partita in corso nel 2005-2006. Per tutta la stampa italiana Pinturicchio era il terzo incomodo tra Trezeguet e Ibrahimovic, gli attaccanti piu' forti del mondo. Eppure se andiamo a vedere i 2 match decisivi delle due annate (milan-juve e inter-juve *cliccaci sopra) si possono riassumere in un nome ed un cognome : Alessandro Del Piero. Insomma il capitano è stato decisivo con le piccole ma ancor di piu' nei match che contavano, ma questo non gli è bastato per essere considerato almeno un giocatore non sul viale del tramonto. E la stagione della B? Come è andata? C'era addirittura chi metteva in discussione Del Piero in B, qualcuno diceva che doveva giocare il promettente Bojinov ed eccoci un anno dopo a commentare, con i fatti, quelle voci : 37 partite stagionali con 23 gol, miglior cannoniere del torneo cadetto. E ripeto, stiamo parlando di una seconda punta. Smentito quindi, con dati e gol alla mano, anche il secondo punto.

3) Del Piero in nazionale ha sempre giocato malissimo e non è mai risultato decisivo per la causa azzurra.

Io parto da un dato fondamentale. Il numero 10 bianconero è il giocatore in attività con maggior numero di reti, 27 come un certo Roberto Baggio. Partendo da questo dire che Del Piero non ha dato niente alla nazionale ma solo tolto è un vero e proprio insulto ad un professionista come lui. Questi gol, Del Piero, non li ha mica segnati in spiagga contro una selezione di tedeschi ubriachi, ma nelle tasferte piu' insidiose della nazionale, senza mai sottrarsi all'impegno della patria come invece hanno fatto altri calciatori del suo calibro. Nel'96 va in Inghilterra con la truppa comandata da Sacchi(il quale oggi lo critica dal comodo divano di ControCampo) che gli fa disputare poche partite e per di piu' da esterno di centrocampo. Nel 1997 invece partecipa al pre-mondiale "Il Torneo di Francia" e viene considerato assieme a Ronaldo il miglior giocatore della competizione (in cui è anche capocannoniere); purtroppo, come detto, stecca al Mondiale 98 a causa di un brutto infortunio muscolare e la sua presenza in campo viene sempre messa in dubbio da un Baggio in formissima. In quest'occasione Del Piero comincia ad inimicarsi i sostenitori del club Italia. Dopo l'infortunio disputa un grande europeo 2000, almeno fino alla finale. Tutti si ricordano degli errori di Alex in finale, ma nessuno si ricorda l'intera ottima partita che ha disputato quasi come terzino contro l'Olanda in semifinale( clicca qui per rinfrescarti la memoria). Due gol sbagliati in una finale sono troppi per non passare alla storia come bidone, ed è cosi' che è stato considerato nonostante sia nelle qualificazioni del mondiale 2002 sia in quelle dell'europeo 2004 sia risultato decisivo con 10 gol che hanno aiutato l'Italia a staccare i biglietti per Giappone e Portogallo. Nel mondiale 2002, nonostante sia stato considerato un rincalzo di lusso, è forse stato il migliore degli azzurri mentre invece da molti fu addirittura indicato come uno degli artefici dell'eliminazione prematura dell'Italia nell'europeo 2004, dove tutta la squadra era fuori condizione. Dopo aver sorpassato un decennio di duelli creati ad hoc dalla stampa riesce a far parte della rosa per Germania 2006, non essendo considarato pero' da Mister Lippi un titolare. Se oggi si risponde alla critiche ad Alex dicendo che è un Campione del Mondo solitamente si controbatte " lo è anche Barone". Si ma Del Piero ha segnato un gol in semifinale ( chi tra chi critica Alex nn ha esultato?) ed un rigore decisivo in finale mondiale. Oggi invece pare che quel rigore l'avrebbe tirato facilmente chiunque. Il bilancio su Del Piero , agli occhi di uno straniero, è piu' che positivo. Se invece si chiede di lui ad un tifoso azzurro sembra quasi che si parli di un detrattore della patria. La cosa risulta ancora piu' assurda se si considera che Alex difficilmente ha giocato dopo il 1998 come seconda punta( il ruolo in cui risulta decisivo), ma è stato sempre piu' spostato verso l'esterno, come oggi dal ct Donadoni, sacrificandosi sempre e comunque per la causa azzurra.

4) Oggi Del Piero non può dare nulla alla nazionale, lo dimostrano le ultime prestazioni.

Del Piero è stata la migliore seconda punta italiana degli ultimi 15 anni, e questo dato, numeri alla mano, è difficilmente discutibile. Alex compierà tra circa 1 mese 33 anni e di sicuro non gli si può piu' chiedere un lavoro di copertura , di esterno di centrocampo. Farlo giocare come esterno di centrocampo vuol dire automaticamente esculdere Del Piero dalla nazionale perchè è ovvio che non si puo' far giocare fuori ruolo un giocatore che ormai non ha piu' il fiato di una volta. Del Piero lo ha ribadito nelle settimane scorse e Donadoni ha risposto non convocandolo. Bene, avanti cosi', vedremo dove arriverà questa nazionale con un tecnico che ha avuto come massimo traguardo quello di essere esonerato a metà campionato.

5) Del Piero pretende troppi soldi, è giusto che la Juventus non gli prolunghi il contratto se non a determinate condizioni.

Fino ad adesso la Juventus F.C. ha avuto una certa politica verso i contratti dei suoi big: spingerli fino a fuori la soglia della sede bianconera salvo all'ultimo secondo accontentare i campioni. Sono stati i casi soprattutto di Trezeguet, Camoranesi, Nedved e addirittura Zebina'(che big!!). Con Del Piero si assiste piu' o meno allo stesso gioco delle parti, solo che trattandosi del capitano i giornali cercano una speculazione maggiore. Le parti troveranno l'accordo, eppure l'atteggiamento della Juventus comincia a stancare molti tifosi bianconeri. Sino ad adesso, nella trattazione del "caso" Del Piero", non ho mai fatto cenno a cosa rappresenta, al suo lato di leader fuori dal campo. Ho parlato di dati, di prestazioni ma mai di quello che realmente rappresenta e rappresentera' nella storia : LA JUVENTUS. Del Piero è il piu' grande cannoniere della società di Torino, ha raggiunto il prestigioso traguardo delle 525 presenze con la maglia juventina ( a sole 27 presenze dal recordman Scirea), è stato il primo giocatore che nel momento piu' difficile della Vecchia Signora le è rimasto accanto, rifiutando prestigiose offerte d'oltremanica. Del Piero è lo stile Juve, è il primo tifoso, è l'ultimo a lasciare il campo di allenamento ed il primo ad arrivarci, è parte dalla Juventus da 15 anni e sogna di rimanerci a vita. Le sue richieste sono chiare (3,5 milioni di euro per 3 anni) quelle della Juventus un po' meno, ma si tende ad una diminuzione crescente del salario del capitano. Se la società ha seguito attentamente le ultime stagioni di Alex non puo' di certo criticargli qualcosa dal punto di vista del rendimento nè tantomeno da parte dell'immagine, visto che è stato il primo a lavare il fango di calciopoli dallo stemma bianconero. E' quindi incomprensibile questa esitazione nel rinnovargli un contratto che , seppur principesco, è dovuto a chi permette ormai da anni determinati incassi alla Juventus sia per le prestazioni sportive che per l'immagine che porta nel mondo. Del Piero è stato vicino alla Vecchia Signora nel momento del trapasso dall A alla B ora la societa' di Torino deve ricambiare in questo momento difficile per il capitano, dove tutta l'opinione pubblica e persino una frangia della tifoseria bianconera, gli è avversa.

6) Del Piero quest'anno ha fatto solo 1 gol in 5 partite, è sembrato spesso in ritardo su facili palloni e occupa un posto che potrebbe essere utilizzato meglio da Iaquinta.

E' vero, Alex è ancora in ritardo di condizione. Ma per trovarla deve giocare e quindi le esclusioni possono solo ritardare questo suo recupero, esclusioni peraltro sempre accettate con il sorriso sulle labbra da Pinturicchio. Detto questo Del Piero ha preso 3 pali ed ha sbagliato 1 rigore in questa stagione. Se non usciva anzitempo con il Livorno ne avrebbe tirato un altro e , se tutto andava come doveva andare, avrebbe all'attivo 6 gol, 1 in meno di Trezeguet. Direi quindi che parlare di giocatore finito è, come al solito, una forzatura di quegli opinionisti antijuventini e da quella stampa che vuole sempre cercare il caso Del Piero per mettere piu' centesimi in cascina. Per quanto riguarda il dualismo con Iaquinta è una cosa del tutto normale. E' giusto che la Juventus abbia diverse alternative, Del Piero e Iaquinta sono due di queste. L'uno non esclude l'altro, nè tanto meno c'e' un dualismo tra i due. Ranieri deve poter scegliere tra i giocatori piu' in forma e questo vuol dire anche escludere Del Piero quando non lo vede in palla oppure ritiene adatto allo schema di gioco. Tutti gli altri allarmisimi sono solo forzature della stampa e se la società rinnoverà il contratto al capitano (evitando le tensioni crescenti alimentate soprattutto dai media) Alex potrà lavorare in tutta calma e dimostrare, come al solito, sul campo chi è Alessandro Del Piero.

fabrizio.derosa@gmail.com

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Monday, 02 July 07, 11:08 AM

 

CLAUDIO RANIERI,ALLENATORE DELLA JUVENTUS (SANGUEBIANCONERO)

 

Intervista esclusiva della ""Stampa" a Claudio Ranieri,neo allenatore bianconero.All'interno retroscena sul suo passaggio alla Juve, considerazioni sul calcio mercato e vari frammenti del Ranieri pensiero.

«Con Trezeguet l'attacco è sistemato. In difesa potrebbe esserci anche una sorpresa»
Non mi piace illudere la gente e allora dico che, adesso, non siamo uguali a Inter e Milan: ma non parto mai per arrivare secondo e so pure che se ti chiami Juve devi lottare per il titolo. E, poi, da quando nel 2004 arrivai in semifinale di Champions League, non ho mai tolto dal cassetto il sogno di vincerla: qui ce la posso fare». Bollato, da settimane, «buon seminatore» per gli altrui raccolti, stavolta Claudio Ranieri, oltre che tracciare impianti di gioco vorrebbe razziare qualche titolo per sè: pronto a giurare - «me lo ha spiegato l’ad Jean-Claude Blanc» - che ne avrà i fondi e il tempo per provare l’assalto.

Il giorno dell’investitura disse: «Sinora ho tentato di fare l’allenatore, ora lo faccio». Da ieri è scattato il contratto: come si sta?

«Dovrei aspettare il primo anno, per un bilancio, ma che la Juve è la Juve te ne accorgi solo quando ci sei. Ti riconoscono ovunque come, per me, capitava all’estero, dove ho passato gli ultimi dieci anni».

Che Juve sta nascendo?

«Vedo un’ottima squadra che sta risalendo le posizioni».

Trezeguet ha detto che potete vincere lo scudetto.
«Mi piace l’ottimismo, anche nei giocatori. Penso non siamo ancora paragonabili alla vecchia Juve, ma non significa che ci tireremo indietro. Se hai questa maglia devi lottare per lo scudetto».

Una settimana fa aveva detto che la sua Juve sarebbe stata una rompiscatole: aggettivo che s’accompagnava a inesperte neopromosse.
«Qualcuno pensa di sapere con esattezza quanto varrà questa squadra? Non penso. La curiosità della gente è anche la mia. Chiaro che le altre, come Milan e Inter, sono più avanti di noi: loro devono vincere lo scudetto».

Sorpreso che Trezeguet sia rimasto?
«No. Piuttosto mi ha stupito il suo gesto, perché io percepivo altre intenzioni».

Il francese è stato contento della sua telefonata: ha detto che gli ha dato fiducia.
«Gli ho solo detto che aveva fatto quindici gol in B e che ne avrebbe dovuti fare venti il prossimo anno. È un attaccante incredibile, uno che ogni anno va in doppia cifra. Un rapinatore d’area, uno che fa gol anche quando il difensore non sbaglia nulla. Ovvio, poi, che bisogna servirlo come preferisce».

Cosa manca ancora?
«Un difensore: che abbia la classe e l’esperienza per guidare i compagni. Uno che sia un punto di riferimento».

Milito e Pepe, tanto per fare due nomi: perché costano come gli attaccanti?

«Perché ci sono dei cicli: questo è uno di quelli in cui di difensori bravi ce ne sono pochi».

Non ha risposto sui nomi.
«Non lo faccio mai. Ma mi fa piacere perché quelli che stiamo trattando non li ho letti sui giornali: vuol dire che chi lavora come me lo sta facendo bene».


Quanto conta Ranieri quando si scrive la lista della spesa?
«Su ogni nome, se ne parla. Una cosa che, all’estero, succede sempre. Non per nulla in Inghilterra il tecnico si chiama manager: programma la campagna acquisti, poi ci sono altri che la portano a termine. Prenda Ferguson: i primi anni che era al Manchester United non ha vinto nulla: poi, però, il Manchester è diventato il Manchester. Improponibile in Italia, dove bisogna vincere tutto e subito».

Perché non dovrebbe essere così anche per lei alla Juve?
«Perché quando ho parlato con Blanc abbiamo sviscerato tutti i temi e se mi ha illustrato un piano quinquennale e mi ha fatto un contratto di tre anni, significa che c’è una progettualità. Poi, è chiaro, che la Juve deve lottare per il titolo».

Le hanno affidato un grande vessillo a 56 anni: l’avrebbe meritato prima?
«Onestamente, non penso mai a queste cose. Ci sono anche i momenti giusti. Pensi a come sono arrivato alla Juve: è andato via Deschamps, all’improvviso, e io, non fosse stato per qualche ritardo nel cambio di proprietà del Manchester City, sarei finito là. Come i tempi d’inserimento dei centrocampisti».

S’è masticato tutte le serie, alcuni partono dalla A: le dà fastidio?
«Alla fine è il campo a dire se sei bravo. Non basta essere stati grandi giocatori per saperne di calcio».

Fatalista?
«Molto. A volte il destino è appeso a un rimbalzo: quando prendi il palo, puoi fare gol o perdere».

Abramovich le disse: «Mi dica di che cosa ha bisogno». Blanc?
«Una persona estremamente corretta: vogliamo ritornare a grandi livelli in cinque anni, mi ha detto, e ci sono i soldi per farlo».

Anche per prendere Lampard?
«Lasciamo stare».

Vero che avete parlato e chiuso subito?
«Sì. Mi hanno telefonato due giorni prima dell’annuncio. Ho pensato: “Meno male che non ho firmato per il Manchester City”».

Andò all’estero perché c’era troppo stress: 10 anni dopo?
«C’è anche in Spagna, guardi cos’hanno fatto con Capello. Mi sembra che al Real non sappiano progettare nulla: volevano uno che gli ricostruisse lo spogliatoio che, ormai, era un circolo di primedonne. E poi sapevano com’è Capello».

Dicono giocasse male.
«Il Barça gioca bene quando lo fanno Ronaldinho e Messi. Il fatto è che gli spagnoli odiano e amano il calcio italiano. Noi siamo pragmatici, loro parlano sempre di possesso palla».

Il suo manifesto?
«Se non vinci dopo quattro partite, ti cacciano, ma se inizi a farlo, finisci per giocare bene».

Odia le promesse: faccia un’eccezione.
«Non ho mai levato dal cassetto il sogno di vincere la Champions e con la Juve posso riuscirci».

fonte lastampa.it

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Tuesday, 26 June 07, 12:09 PM

 

Simpatico fotomontaggio su David Trezeguet...da vedere

 

Sono trascorse 2 settimane da quando David Trezeguet  ha fatto quel famoso gesto teatrale(palmo della mano destra su polso sinistro =ME NE VADO) in mezzo al campo.Ha offeso la società,la dirigenza e i tifosi (anche se buona parte ancora se ne deve accorgere).Io l'ho sempre stimato il buon vecchio David,perchè ad uno che segna sempre non gli puoi rimprovare tanto.Tranne una cosa.Il francese ha sempre pensato prima a SE' e poi alla JUVE (ma i suppoters bianconeri questo ancora devono capirlo).Ha sempre fatto piazzate,un anno dopo essere arrivato a Torino ,in conferenza stampa ha detto "ME NE VADO",3 anni dopo ha detto "O RINNOVO SOSTANZIOSO O ME NE VADO", quest'anno non ha detto nulla, bastava ormai il gesto. E la società?Un piccola multa?Un calcio sedere?Niente di niente, tranne una piccola bacchettatura su rai3 dall'Ad Blanc.Il gesto/i di David non sono da stile Juve e se c'era ancora l'Avvocato il francoargentino si sarebbe accomodato molto presto fuori il portone di Corso Galileo Ferraris.

La dirigenza bianconera ultimamente non sta sbagliando un colpo.Ma forse in alcune scelte si sta facendo condizionare troppo dai TIFOSI,che per la maggior parte ,calcisiticamente parlando, sono INCOMPETENTI.

 Trezegol ha rinnovato a cifre principesche fino a 34 anni,quando era il caso di investire su un giovane ( HUNTELAAR,GILARDINO,etc).I critici verso questa decisone sperano che dietro di essa ci sia,da parte della società, una politica finanziara che punta al risparmio economico(i soldi si devono impiegare per il reparto arretrato).Che quindi i 14 mln in 4 stagioni dati al numero 17 bianconero siano inferiori al peso dell'acquisto di un nuovo centravanti,visto che ormai, in questo calciomercato,si stampano solo biglietti da 20 mln di euro.

Trezeguet ha sicuramente altri 2 anni prestazioni ad alto livello davanti a la sua presenza nello spogliatoio bianconero da una parte potrebbe rinsaldare lo zoccolo duro dei "BIG"e le loro motivazioni (vedi Buffon,Del Piero,Nedved) ,dall'altra potrebbe anche creare un o scomodo precedente...cioè che i procuratori potrebbero,oltre che assistere i propri clienti calciatori nelle aule societarie, farlo anche sul campo da gioco.Soprattutto dopo un gol.

 fabrizio.derosa@gmail.com

 

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Saturday, 23 June 07, 10:57 AM

almiron e tiago su sanguebianconero

Dopo vari acquisti a costo 0 e quello del campione del mondo Vincenzo Iaquinta ecco aggiungersi alla rosa bianconera due fondamentali tasselli: i centrocampisti Tiago e Almiron.

Centrali di grande esperienza(il primo anche internazionale il secondo soprattutto italiana) i due sembrano essere destinati alla cabina di regia della Vecchia Signora,con buona pace dei vari Zanetti,Giannichedda,Tacchinardi,Blasi,Marchisio,Bianco,Venitucci,Paro,Nocerino.Ovviamente 3-4 di questi saranno smistati o in società amiche (Reggina,Siena, in B il Crotone) oppure venduti,ma più probabilmente svincolati vista l'età e il poco mercato che possono riscuotere.

Sopra questi due importanti acquisti la Juventus dovrà fondare il nuovo 11 titolare.Sicuramente il nome più altisonante è quello di Tiago,portoghese classe 1981, talentuoso ex centrocampista di Lione,Chelsea e Benfica.Piedi buoni,visione di gioco,protezione della palla,lanci verticali, faranno di Tiago il "Pirlo" della squadra bianconera, e se riuscirà a fare anche la metà di quello fatto fino ad ora in carriera alla Juventus sicuramente non ci sarà da lamentarsi, visti i 4 campionati vinti negli ultimi 4 anni (3 al Lione 1 al Chelsea).In Francia è esploso definitivamente,ma alla corte di Mourinho ha visto poco il campo.Sembrerebbe una bocciatura quindi,ma in realtà quello della cessione di Tiago è uno degli errori peggiori commessi dalla gestione Abramovich,ammesso peraltro anche dallo stesso tecnico portoghese.Età,carriera e qualità fanno dell'ex Lione un vero e proprio BIG, dimostrato anche dalla concorrenza che ha avuto la Juve (Milan,ma si parla anche di squadre spagnole e inglesi) che è riuscita ad accaparrarsi il cartellino (13 mln di euro) grazie ad una trattativa portata avanti sin da gennaio.

Lo stesso è accaduto con Almiron,acquisto che poteva essere addirittura già annunciato nei primi mesi del 2007.A dire il vero l'acquisto del centrocampista argentino mi ha lasciato perplesso(vedi post precedente) visto che con tanti centrali disponibili in rosa e una stagione da disputare senza coppe si poteva anche reggere 1 altro anno senza ulteriori acquisti in quella parte del campo,ma migliorare invece un reprato come quello arretrato che tuttoggi è il tallone d'achille bianconero. Eppure con Almiron la Juve effettua una vera e propria rivoluzione.L'argentino è di fatti anch'egli un giocatore di qualità,piedi buoni,inserimenti,regista ma anche interditore.Può ricoprire vari ruoli del centrocampo(sia davanti alla difesa, sia dietro le 2 punte,sia in mezzo).

Ranieri ,dando l'ok a queste due operazioni (parzialmente già chiuse),vuole puntare sulla QUALITA'.E quindi un inversione di tendenza rispetto agli ultimi anni,che hanno visto l'utilizzo di giocatori sempre più fisici che tecnici (Appiah,Blasi,Giannichedda,Zanetti lo stesso Emerson).Vedremo una Juventus più tecnica e dinamica,con lanci verticali per gli inserimenti di Nedved,Marchionni,Salihamidzic,Camoranesi(?),con dribbling e giocate anche in mezzo al campo.E nel caso di spazi "saturi" facilmente si andrà alla conclusione,anche da fuori, in quanti i 2 neoacquisti hanno il vizio di segnare, con una media a testa di 6 gol stagionali.

La speranza è ora che ,con un'attenta politica finanziaria di rateizzazzione dei pagamenti,comproprietà e cessioni (come quella di Balzaretti a 3,8 mln di euro) Secco e Blanc riescano ad acquistare anche 1-2 difensori centrali di livello. Cosi' facendo saremmo completi per l'anno prossimo.

Completi ma non perfetti.Dalla Juve del 2007-2008 non ci si deve aspettare lo scudetto subito,ma di preparare una squadra vincente per gli anni a venire,consolidare il gruppo storico con nuove decisive pedine.E con due ventiseienni al centro del campo in futuro potremmo toglierci grandi soddisfazioni.

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Friday, 22 June 07, 02:26 PM

 

almiron

 

Cerchiamo di capire una delle scelte piu' importanti di questo mercato per la Vecchia Signora:Sergio Almiron, centrocampista argentno classe 1980,investimento di 7 mln (su 53 disponibili) di euro più la comproprietà del giovane attaccante Volpato(classe 1986,8 gol in 2 anni tra Arezzo e Siena) e del promettente(??) Paro ( classe 1983 ,98 presenze negli ultimi 3 anni tra Juve,Siena,Crotone).Costo totale dell'operazione 10 mln di euro più il prestito,conveniente sia per l'Empoli che per la Juve, del talentuoso Giovinco


Insomma una trattativa abbastanza complessa e costosa per il mercato attuale.Il suo acquisto però mi pone 3 fondamentali domande:

1)Ma alla Juve c'era cosi' bisogno di un centrocampista centrale delle caratteristiche di Almiron?La rosa attuale parla chiaro: Tiago,Tacchinardi(Registi,anche Paro nel caso nn fosse stato ceduto) Zanetti,Giannichedda,Marchisio,Nocerino (Mediani) Bianco,Venitucci (giovani).Insomma sembra proprio che si poteva anche trovare un' alternativa diversa per questa stagione ,senza coppe, e impiegando quel capitale da 10 mln per la difesa o un nuovo esterno sinistro.Forse è lui il "trequartista dai piedi buoni" che ci ha promesso la dirigenza..certo l'argentino può ricoprire quel ruolo,ma non è il suo naturale.

2)Almiron è da Juve?Se si guarda la sua carriera verrebbe da dire di no.Tante buone stagioni ma nulla di eccezionale.Questo è però un discorso superficiale, perchè la maggior parte dei campioni juventini sono partiti da squadre umili (vedi Camoranesi per esempio) per poi esplodere in bianconero.Solo il tempo ce lo dirà, ma per ora almeno apparentemente non c'erano motivi particolari per acquistarlo.
Squadre professionistiche

1998-99 Newell's Old Boys 0 (0)
1999-00
Newell's Old Boys 4 (0)
2000-01
Newell's Old Boys 11 (1)
2001-02
Udinese 10 (0)
2002-03
Udinese 2 (0)
2003-04
Verona 16 (1)
2004-05
Empoli 28 (6)
2005-06
Empoli 37 (6)
2006-07
Empoli 30 (6)

3)Ma quali sono le sue caratteristiche? Schermo davanti alla difesa,regista,mediano,assistman,centrocampista da 6 gol a stagione.Effettivamente la qualità di Almiron è proprio quella di essere un Jolly,che può cambiare volto alla squadra anche in corso di partita.Ma tutti questi ruoli li ricopre certo egregiamente,ma non da fuoriclasse.

Non bastava tenersi Giannichedda,Zanetti? Puntare magari più su Nocerino e Marchisio e risparmiarsi 10 mln di euro?

Voi che mi dite?Motivi per comprare Sergio Almiron?

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