<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
     xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
     xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
     xmlns:admin="http://webns.net/mvcb/"
     xmlns:rdf="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#"
	  xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
     xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">
<channel>
  <title>The football of altaires</title>
  <link>http://www.oleole.com/blogs/the-football-of-altaires</link>
  <description>l&#039;arena sportiva dove tutti gli appassionati dello sport più bello del mondo possono incontrarsi</description>
  <item>
    <title></title>
    <link>http://www.oleole.com/blogs/the-football-of-altaires/posts/campioni-del-mondo-per-club</link>
    <guid>http://www.oleole.com/blogs/the-football-of-altaires/posts/campioni-del-mondo-per-club</guid>
    <description>&lt;p&gt;
  &lt;img src=&quot;http://www.oleole.com/media/main/images/blogs/images/group1/subgrp3/8461.jpg&quot; border=&quot;0&quot; /&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
  &amp;nbsp;
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
  Quella a cui parteciperà il Milan il prosimo dicembre sarà la terza edizione del campionato del mondo per club. Questa nuova manifestazione fortemente voluta dalla FIFA, va a sostituire la vecchia
  coppa intercontinentale, trofeo che voleva opposti i campioni d&#039;europa a quelli del sud america. Di solito chi si aggiudicava quel trofeo veniva proclamato campione del mondo, anche se
  ufficialmente era solo campione intercontinentale, visto che si affrontavano solo Europa e Sud America, cioè i due continenti calcistici per eccellenza. In realta quella coppa era solo
  un&#039;affascinante appendice della coppa dei campioni (odierna Champions) e della coppa libertadores. Aveva un&#039;enorme significato simbolico perchè si affrontavano in unico match la classe della scuola
  sudamericana contro il rigore e la scienza tattica di quella europea. Ma il valore del trofeo in se e per se, da un punto di vista della difficoltà calcistica non toglieva di certo il sonno alle
  notti degli allenatori che vi arrivavano, soprattutto a quelli europei, perchè nel caso in cui fosse arrivata una sconfitta non sarebbe stato di certo un dramma. Del resto soprattutto a partire dal
  1980 in poi, vale a dire da quando era stata affiancata alla Toyota cup e si disputava in gara unica in giappone, molto spesso non vinceva la squadra più forte sulla carta.Basta dare un&#039;occhiata
  all&#039;albo d&#039;oro per accorgersi che non poche sono state le sorprese in questo torneo, come la vittoria del Velez del 94 sul Milan di Capello oppure quella del San Paolo nel 92 contro il Barca
  allenato da Crujff, oppure l&#039;affermazione del Boca nel 2000 contro il primo vero Real galactico. Ma questo può succedere in una finale secca, figuriamoci se poi quella finale rappresenta la sintesi
  di un intero torneo.Tuttavia va detto che la coppa intercontinentale non è stato l&#039;unico esperimento fatto in passato in tal senso, va ricordato infatti e immagino che pochi lo sappiano che dal
  1950 al 1975 si teneva a Rio de Janeiro o a Caracas la taca pequena, un vero e proprio mini campionato del mondo per club. Ad essa prendevano parte su invito quelli che venivano considerati i
  migliori club del Mondo. Questa coppa ha avuto molto peso sino al 63, anno in cui è stata poi soppiantata per importanza dalla coppa intercontinentale. Nel suo albo d&#039;oro figurano Nomi importanti
  come Palmeiras Fluminense, Real Madrid, Barcelona e Sparta Praga. Negli anni 80 ci ha provato Berlusconi a organizzare un vero e prorio mondiale per club, il famoso Mundialito club, trofeo
  seguitissimo sulle allora reti fininvest. Il torneo ebbe tre edizioni quella dell&#039;81, 83 e 87vinte tutte dalle nostre juve inter e milan. L&#039;edizone dell&#039;85 non si tenne a causa dei tragici fatti
  dell&#039;heysel. Il mundialito era in sostanza anch&#039;esso un torneo a inviti a cui inizialmente dovevano accedere solo club vincitori della coppa intercontinentale, ma poi si optò anche per altri
  importanti soprattutto per nome e bacino di utenza, vedi la juve vincitrice nell&#039;83 e il Barca invitato nell&#039;87. A quel trofeo hanno preso parte colossi del calibro di Penarol, Flamengo e Santos.Ma
  dopo l&#039;edizione dell&#039;87 tramontò anch&#039;esso. La nuova chimera degli anni 2000 si chiama appunto mondiale per club, in un certo senso lo è, ma è ridicolo pensare che a tutt&#039;oggi club campioni
  d&#039;oceania (come il Sidney Marconi) o d&#039;africa o della Mls possano competere contro i giganti europei e sudamericani. In realta questo è un trofeo che prutroppo forse ha anche meno valore degli
  altri, si gioca in un periodo assurdo, (dicembre) in un paese difficile dal punto di vista logistico ( il giappone ). Insomma è un trofeo ancora troppo acerbo, forse potrà avere una sua valenza tra
  20 anni quando nella Mls ci saranno campioni veri e nella J league altrettanto, allora si che forse si potrà parlare di una coppa del mondo per club che abbia una qualche importanza. Prima di
  allora sarà soltanto l&#039;ennesimo alloro che servirà a riempire bacheche già debordanti di inutili trofeuzzi in gara unica. Le vere coppe sono altre...
&lt;/p&gt;</description>
    <pubDate>Thu, 12 Jul 2007 20:02:32 -0500</pubDate>
  </item>
  <item>
    <title></title>
    <link>http://www.oleole.com/blogs/the-football-of-altaires/posts/il-calcio-in-italia</link>
    <guid>http://www.oleole.com/blogs/the-football-of-altaires/posts/il-calcio-in-italia</guid>
    <description>&lt;p&gt;
  &lt;img src=&quot;http://www.oleole.com/media/main/images/blogs/images/group1/subgrp3/5939.jpg&quot; border=&quot;0&quot; /&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
  Alcuni giorni fa parlavo con un mio conoscente molto appassionato di calcio, discutendo con lui mi accorgevo del fatto che era molto informato sulle notizie di calciomercato e in quanto a
  Moggiopoli o Calciopoli che dir si voglia era un vero e proprio oracolo.La discussione è proseguita su questi argomenti per alcuni minuti, ma dopo un po anche la mia passione di calciofilo ha preso
  il sopravvento e allora ho cercato di spostare il discorso su argomenti più epici come i mondiali e i grandi fuoriclasse del passato... ma niente, pensavo allora che la coppa dei campioni potesse
  essere un argomento di maggior appeal,&amp;nbsp; niente neanche qui...quando poi ho addirittura osato parlare dei grandi gesti tecnici dei più grandi fuoriclasse come la rabona di Maradona l&#039;elastico
  di Ronaldinho e altre amenità del genere,mi ha guardato con fare sospettoso. Al tizio in questione non fregava un beneamato ciufolo di tutte queste fesserie a lui interessava sputare veleno su
  questa squadra o su quell&#039;altra, sull&#039;arbitro della determinata partita ,sui pettegolezzi riguardanti calciopoli e via discorrendo. In sostanza del calcio giocato non solo sapeva poco o nulla, ma
  lo ignorava di fatto. Ecco!! è questo il problema di noi italiani, per noi il calcio è solo una valvola di sfogo, un momento nel quale scaricare tutte le nostre repressioni. Noi italiani siamo
  calcisticamente ignoranti e il nostro calcio è uno dei più brutti esteticamente parlando. é vero abbiamo vinto quattro coppe del mondo e una marea di coppe europee ma non abbiamo mai espresso la
  bellezza prodotta da altre scuole come quella brasiliana oppure quella olandese, ma questo è un altro discorso, perche a noi il calcio serve solo per sputare il veleno che accumuliamo nella vita di
  tutti i giorni. Tutto ciò ovviamente si rispecchia nella nostra classe di giornalisti sportivi. Basta guardarli in televisione la domenica sera su trasmissioni becere come controcampo, dove di
  calcio giocato non si parla assolutamente mai, e su quelle poltrone siedono dei mezzi tronchi umani, flaccidi e con delle gambette rachitiche, che in gioventù probabilmente non sapevano fare
  neanche tre palleggi di fila. Però dall&#039;alto della loro ignoranza calcistica pontificano su ogni tatticismo che a sentir loro l&#039;allenatore di turno avrebbe sbagliato...ma va! Ma dico se lor signori
  fossero cosi esperti di tattica come dicono di essere come mai sono li e non su una panchina di calcio..mistero. Il problema è tutto qui signori, impariamo ad amare veramente questo sport come
  fanno da altre parti nel mondo, ristrutturiamo i nostri stadi lager, abbassiamo i prezzi dei biglietti, guardiamo più calcio giocato (quello buono), e meno calcio parlato,protestiamo contro quelle
  società conniventi con la tifoseria organizzata,mandiamo alla gogna mediatica tutti i nani e le ballerine di trasmissioni come controcampo. Compriamo di più giornali come Calcio2000, Guerin
  Sportivo e Dieci (haimè forse non esiste più). Guardiamo sul satellite il calcio sudamericano giovanile e forse anche noi riusciremo un giorno ad andare allo stadio senza bisogno di recinzioni e
  senza la paura di essere accoltellati da mediocri individui incappucciati e tatuati che in altri contesti e in altri giorni della settimana ognuno di noi sarebbe tranquillamente in grado di
  pestare. Forza gente sveglia, basta con l&#039;odio nei confronti degli altri, imparate ad amare prima i vostri colori e poi vedrete che l&#039;altro neanche lo odierete più. Guardate ai tifosi di Liverpool,
  Manchester, quelli che stanno ad Anfield o all&#039;Old Trafford non a quelli che vanno in trasferta in europa. Forse un giorno ritorneremo ad amare il nostro amato pallone.
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
  &amp;nbsp;
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
  &amp;nbsp;
&lt;/p&gt;</description>
    <pubDate>Thu, 5 Jul 2007 07:22:17 -0500</pubDate>
  </item>
<atom:link href="http://www.oleole.com/blogs/the-football-of-altaires/atom" rel="self" type="application/rss+xml" />
</channel>
</rss>